Il Cossack Art Award al Palagio di Parte Guelfa

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Centoquaranta anni fa
fu il primo porto nel nord del Western Australia, il che fa di Cossack un sito storico-archeologico di pregio per il più antico continente con la più giovane popolazione di emigrazione europea.
Il primo fu Francis T. Gregory, che approdò nel 1861 e iniziò l'esplorazione della regione Pilbara. I suoi rapporti scritti invogliarono altri pionieri a trasferirsi nella zona, come Walter Padbury, che portò "mogli e buoi" sbarcando armento, gregge e masserizie alla foce dello Harding, dove due o tre capanne furono l'inizio di Cossack.
Per anni Cossack rivestì un ruolo fondamentale come porto per il capoluogo Roebourne, anche oggi sede della contea, ma non furono i prodotti della terra a dare impulso al paese.
Insieme al primo carico di balle di lana, nel 1864 fu mandato a Perth, capitale dello Stato, un bel sacco di ostriche perlifere raccolte sulla spiaggia. Ciò dette il via all'industria delle perle, con decine di imbarcazioni stazionate davanti a Cossack e cercatori arrivati perfino dal Giappone. Eccellenti subacquei, i giapponesi furono anche gli iniziatori di case da gioco e bordelli con stanze per fumare l'oppio; il che costituì un bel giro d'affari e conferì a Cossack un vivace assetto di paese di frontiera, nelle migliori tradizioni a noi tramandate dal Far West americano

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La natura multiculturale di Cossack
garantì scandali, risse, coltellate, assalti sessuali (specialmente a donne aborigene, vista la scarsità delle bianche). Gente dura, in un paese sperduto fra oceano e deserto, che nel 1894 contava meno di quattrocento anime (141 europei e 225 asiatici). Gli edifici erano in legno con tetti in ferro ancorati al terreno con catene per resistere ai cicloni.

Cossack non ebbe vita lunga: il Comune si dissolse nel 1910, lasciando solo una grama industria del brodo di tartaruga e un lebbrosario...
Nel 1950 il paese fu abbandonato e tornò silenziosamente all'abbraccio del fiume e delle mangrovie.
Ora gli amministratori della contea di Roebourne hanno voluto recuperare Cossack dall'oblio, riportando in vita quello che era uno spettrale agglomerato di ruderi, nell'ambito di un progetto di valorizzazione archeologica.

Il Cossack Art Award, che si tiene annualmente in uno dei grandi magazzini recuperati, è un ambìto premio per artisti a cui partecipano attivamente le comunità aborigene. Il talento di questi artisti ha ispirato una mostra a Firenze.
L'iniziativa, accolta dall'assessorato comunale per le Tradizioni popolari, testimonia un passato che rifiorisce su antiche radici, unendo nella stessa orgogliosa memoria pionieri e aborigeni.

L'articolo è pubblicato sul numero di gennaio/febbraio della rivista Archeologia Viva, edita da Giunti

Cossack Art Award, dal 24 febbraio all'8 marzo, Palagio di Parte Guelfa, Firenze