A Pisa un corso di laurea per formare "professionisti" in mediazione ed esperti in diritti umani e cooperazione

Scritto da Giulia Caruso |    Ottobre 2009    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

Porre fine alle guerre ancora numerose nel mondo. Pace non vuol dire solo assenza di conflitto ma anche solidarietà e reciprocità, rispetto dei diritti umani e cooperazione senza frontiere. Per realizzarla, non bastano solo uomini di buona volontà ma sono necessari anche esperti in mediazione, comunicatori della non violenza, specialisti in possesso degli strumenti giusti e di un approccio scientifico al problema. Come i professionisti formati dal corso di laurea in Scienze per la pace (Cisp) istituito nel 2001 presso l'Università di Pisa.

 

Risoluzione dei problemi

Un corso di laurea interdisciplinare che vede il concorso di facoltà di area umanistica e scientifica. "Ad oggi circa trecento studenti hanno condiviso questo percorso, che comprende insegnamenti così diversi fra loro: mediazione dei conflitti, teoria e prassi della non violenza, evoluzione delle scienze tra guerra e pace, a cui si affiancano materie tradizionali come diritto, sociologia, economia e statistica, come statistica e diritto, informatica e sociologia, psicologia e storia, chimica e antropologia - spiega la professoressa Enza Pellecchia, uno dei docenti del corso di laurea e direttore del Centro per i diritti umani dell'Università di Pisa. Ma si tratta solo di un'apparente stravaganza, perchè i vari insegnamenti contribuiscono tutti ad un processo formativo teso alla risoluzione dei problemi, specie quelli di carattere conflittuale, in modo pacifico e non violento". Una novità in Italia, al contrario di quanto succede in altri paesi, come Inghilterra, Usa e soprattutto Scandinavia in cui gli studi per la pace godono di tradizione consolidata.

Prima di tutto il dialogo

A Pisa si formano laureati che lavoreranno presso le Ong, Organizzazioni non governative operanti per lo sviluppo, per i diritti umani, per l'ambiente, nei paesi del Terzo Mondo, ma anche a casa nostra presso i centri accoglienza profughi, nelle scuole e nelle carceri. Persone in grado di progettare e lavorare attivamente per la gestione e il superamento di conflitti di varia natura, di operare in un mondo estremamente complesso, anche in scenari di guerra, a contatto con la popolazione civile, soprattutto donne e bambini.

"Il mediatore non ha il compito di risolvere il conflitto ma di trasformarlo, utilizzando le diverse energie in campo e indicando una soluzione creativa e vantaggiosa per entrambe le parti", sottolinea Pellecchia. Molti i campi di interesse, a partire dal problema dell'ambiente, delle biotecnologie, delle religioni, delle diverse culture. Ad esempio, l'obiettivo del corso di Biologia delle popolazioni umane, è quello di fornire strumenti critici per comprendere come i concetti di razza o di etnia, siano una delle fonti primarie della guerra stessa.

 

Insieme a Unicoop

Molte anche le iniziative e i legami con il territorio, come il convegno "Cibo e Conflitti" a cui hanno fatto seguito una serie di incontri e percorsi didattici nelle scuole. Dal 2005 esiste una convenzione fra Unicoop Firenze e Cisp nell'ambito della quale laureati e stagisti di Scienze per la pace hanno collaborato alla compagna Il Cuore si scioglie in Brasile, Perù e India. Alcuni di loro si sono laureati proprio con tesi su questi progetti umanitari della cooperativa. Anche per il prossimo anno proseguirà questa collaborazione con la realizzazione di altri progetti.

 

Progetto

Uno sportello per i diritti umani

Il Centro per i Diritti umani è nato nel 2000 da un progetto congiunto fra il Centro interdisciplinare di scienze per la pace dell'Università di Pisa e il Comune di Pisa. L'obiettivo è promuovere una cultura di pace attraverso l'affermazione e la difesa dei diritti umani. A tal fine, il Centro ha curato numerose iniziative, coinvolgendo le scuole, come i progetti "Diritto alla salute e all'acqua nelle varie parti del mondo", "Scream: stop al lavoro minorile" e "Diritti umani in carcere" (in collaborazione con la Casa Circondariale di Pisa). Il Centro per i diritti umani ha sede a Pisa in via San Zeno 17

Il Cisp (via Gioberti, 39 Pisa), Centro interdisciplinare scienze per la pace dell'Università di Pisa, promuove la formazione sui temi della pace, delle origini dei conflitti, dei possibili modi per prevenirli e per risolverli e dell'educazione alla pace. Info: 0502211200


Nelle foto: l'incontro con i ragazzi peruviani a Pisa.


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