Ad ottobre la settimana dell'allattamento al seno. Le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità

Latte di mamma

di Paola Negri

Dopo un periodo di abbandono l'allattamento al seno sta piano, piano riaffermandosi come diritto di ogni mamma e di ogni bambino. E' aumentata infatti la consapevolezza da parte delle mamme di quanto sia importante per la salute dei loro bambini e per il loro sviluppo psico-fisico.
Anche all'interno dei sistemi sanitari le cose si stanno muovendo, ad esempio le donne vengono informate sui vantaggi che allattare comporta e in molti reparti di maternità si stanno eliminando le pratiche di assistenza che possono avere un'influenza negativa sul buon avvio dell'allattamento: oggi infatti in molti ospedali si incoraggiano le mamme a iniziare l'allattamento entro le prime due ore dopo il parto, a tenere i neonati vicini 24 ore su 24, ad allattarli a richiesta senza aggiunte o glucosate, a non effettuare la doppia pesata.

Tranne alcune eccezioni manca però a tutt'oggi un servizio che fornisca alle mamme durante tutto il corso dell'allattamento un aiuto concreto per superare i problemi grandi o piccoli che possono incontrare, fornendo loro le informazioni scientificamente fondate e aggiornate di cui hanno bisogno per poter allattare con successo.
Lo dimostra il fatto che ancora pochi bambini vengono allattati secondo le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e che molte mamme incontrano difficoltà che non sempre riescono a superare. Questo porta ad un'alta percentuale di casi in cui si ricorre ad aggiunte di sostituti artificiali, innescando a volte una spirale che può condurre addirittura alla sospensione dell'allattamento molto prima di quanto la mamma e il bambino avrebbero voluto.
Da una recente indagine effettuata dall'Istituto superiore della sanità risulta infatti che in Italia i bambini ancora allattati a 6 mesi di vita, in modo esclusivo o più spesso parziale, variano in percentuale (a seconda delle regioni) dal 31 al 68%. Il primo motivo portato dalle madri per l'interruzione dell'allattamento è la scarsità di latte, mentre sappiamo che solo il 2-3% di mamme non sarebbero in grado di produrre latte a sufficienza.

Almeno sei mesi
Già da qualche anno gli esperti dell'Oms hanno confermato che l'allattamento esclusivo al seno dovrebbe continuare fino al sesto mese compiuto. "Allattamento esclusivo" significa che il bambino non dovrebbe ricevere nessun cibo o bevanda, inclusa l'acqua.
Il latte materno infatti è composto per il 90% circa di acqua e quindi, se dato a richiesta del bambino, soddisfa pienamente anche il suo fabbisogno di liquidi.
Una precoce introduzione di altri alimenti può da un lato causare intolleranze alimentari (che si manifesteranno più avanti nel tempo) e dall'altro non porta alcun vantaggio dal punto di vista nutrizionale, in quanto il latte della mamma è un cibo completo che contiene tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni e nella forma più assimilabile dal giovane organismo in crescita.
Dare ai bambini altri cibi o bevande prima del sesto mese può inoltre interferire con il proseguimento dell'allattamento e creare quindi problemi anche in questo senso.
Proprio all'allattamento esclusivo fino al sesto mese è dedicata quest'anno la "Settimana mondiale dell'allattamento", iniziativa che si svolge in Italia nella prima settimana di ottobre e vede coinvolti a livello locale varie strutture sanitarie e gruppi di volontariato; tutte le iniziative sono coordinate dal Mami, Movimento allattamento materno italiano (per informazioni vedere www.mami.org).

L'Oms raccomanda anche che l'allattamento prosegua fino a due anni e oltre, secondo i desideri di mamma e bambino; è stata quindi confermata la validità scientifica dell'allattamento prolungato come strumento per continuare a venire incontro ai bisogni del bambino nel modo più naturale possibile, siano essi alimentari, immunologici o emozionali.
Allattare oltre i sei mesi significa infatti fornire al bambino nutrienti perfettamente assimilabili mentre si abitua gradualmente ad una dieta variata; dargli una significativa protezione da molte infezioni dato che il suo sistema immunitario è ancora immaturo; fornirgli una prevenzione verso molte malattie dell'età adulta (fra cui il diabete mellito insulino-dipendente, ipertensione e obesità).

Anche dal punto di vista psicologico non mancano i vantaggi: il contatto ripetuto con la mamma favorisce la creazione di un forte legame, accrescendo l'autostima materna e la sicurezza del bambino.
Nella "Strategia globale per l'alimentazione infantile" del 2002, l'Oms richiama i Governi delle nazioni ad investire nella promozione dell'allattamento, ricordando che ogni operatore sanitario dovrebbe essere messo in grado di fornire alle madri informazioni e sostegno adeguato per iniziare bene l'allattamento e proseguirlo con successo.

Info: www.aicpam.org. L'AICPAM, Associazione italiana consulenti professionali in allattamento materno, è nata a Firenze il 18 ottobre 2003. I consulenti diplomati presenti in Italia sono oggi 89: lavorano in strutture pubbliche e private, o come liberi professionisti.

FIRENZE SUD OVEST
Mamme a lezione
Incontri sull'allattamento al seno

Aiutano le mamme a sciogliere dubbi e ad avere risposte su tutto ciò che riguarda l'allattamento al seno. E' il loro lavoro, e lo fanno con passione. Sono le consulenti professionali in allattamento, una nuova figura che sta incontrando un riconoscimento sempre più ampio in molti paesi europei. Un diploma - l'IBCLC, da International Board Certified Lactation Consultant - certifica la loro professionalità, in seguito ad un esame specifico. Le consulenti lavorano sul territorio, collaborano con le strutture sanitarie, organizzano incontri di gruppo e individuali, ricevono le mamme su appuntamento (su richiesta anche a domicilio). A Firenze è attiva l'associazione culturale Insieme Allattiamo, formata da consulenti professionali con esperienza pluriennale, nata con lo scopo di promuovere la cultura dell'allattamento al seno.

Nell'ambito di questa attività di formazione nasce l'iniziativa promossa in collaborazione con la sezione soci Coop di Firenze Sud-Ovest: tre incontri, nel mese di novembre, dedicati a donne in attesa e madri di bambini piccoli. Gli incontri, guidati da consulenti dell'associazione, si terranno l'8, il 15 e il 22 novembre, dalle 16 alle 18, presso la sede della sezione soci del supermercato Coop di Ponte a Greve.

Info: sezione soci Coop, tel. 055701200; Insieme Allattiamo, tel. 3355723127, www.insiemeallattiamo.net