Erogatore automatico, contenitore riutilizzabile: si paga solo il latte direttamente all’allevatore

Scritto da Rossana De Caro |    Settembre 2008    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Latte fresco, anzi freschissimo, direttamente dalla mucca, pardon, dal produttore al consumatore e a un euro al litro. A fine luglio è partita nel centro commerciale Mugello di Borgo San Lorenzo questa nuova iniziativa che permette di acquistare ogni giorno il latte fresco proveniente da mucche di razza Frisona allevate in loco, sulle colline di Borgo San Lorenzo, dall’azienda agricola Poggiolo: praticamente “uscio e bottega” col supermercato.

È il criterio della “spesa a km 0”, o filiera corta, ultima frontiera nel mondo dei consumi contro lo spreco, che assicura un prodotto locale di elevata qualità ad un prezzo veramente conveniente: un litro di latte costa infatti solo un euro.
Riducendo i passaggi del trasporto e dell’imbottigliamento si abbattono i costi, che incidono sul prezzo finale del prodotto. Inoltre con la filiera corta si incentiva il consumo dei prodotti del territorio (allevati e prodotti in loco), e si dà la possibilità ai consumatori di fare scelte consapevoli, più rispettose dell’ambiente: meno rifiuti inutili e una minore quantità di emissioni nocive nell’aria.
Il latte viene erogato da un distributore automatico, situato nell’area antistante al centro, che viene riempito quotidianamente dal fornitore.

Il servizio è self service: il latte si può acquistare in completa autonomia e nella quantità desiderata. Accanto al distributore del latte ce n’è un altro dove si può comprare una bottiglia da un litro al prezzo di 0,20 centesimi, che potrà poi essere lavata e riutilizzata. Ma volendo si possono portare i contenitori da casa propria: bottiglie, taniche ecc. Il distributore calcola la quantità di latte corrispondente all’importo pagato e lo eroga. L’operazione è davvero semplice: si introduce nella macchina la moneta da 1 euro (ma sono accettate anche quelle da 50, 20 e 10 centesimi) e dopo aver avvicinato la bottiglia al beccuccio si preme il tasto start. Si può anche interrompere momentaneamente l’erogazione, premendo il pulsante stop, e riprenderla premendo di nuovo start.

Il latte in vendita è assolutamente naturale, come appena munto dalla mucca: dopo la mungitura non è sottoposto ad alcun trattamento, viene solo refrigerato, cioè portato e mantenuto ad una temperatura di + 4° C. Una volta acquistato il prodotto va conservato in frigorifero e consumato in giornata o entro il giorno successivo.

L’iniziativa è stata realizzata dai “Produttori di latte Terre del Granducato”, una cooperativa che opera su tutto il territorio regionale e assicura la completa tracciabilità del prodotto dalla stalla alla consegna, e in collaborazione con l’azienda agricola Poggiolo di Marco Pratolini. Nell’azienda vengono allevate circa 50 vacche di razza Frisona.
Tutti gli animali sono registrati all’anagrafe bovina nazionale e sono sotto il controllo sanitario della Asl. Le vacche vengono alimentate con una dieta completa ed equilibrata, preparata con un carro miscelatore (unifeed), che riunisce in un piatto unico tutti gli alimenti di cui gli animali necessitano.
Questi alimenti vengono prodotti in gran parte all’interno dell’azienda stessa, che coltiva circa 20 ettari a foraggiere e cereali: una coltivazione priva di concimi chimici e diserbanti. L’attenzione ai foraggi è essenziale per ottenere latte di alta qualità. Inoltre tutte le fasi produttive, dalla campagna fino al prodotto finale, sono controllate costantemente, con la consulenza di figure professionali qualificate (agronomo e veterinario).

Anche il latte prodotto è sottoposto a numerosi controlli qualitativi da parte delle autorità sanitarie e dello stesso produttore, seguendo le disposizioni previste dal manuale di autocontrollo (Haccp) che recepisce le direttive comunitarie, nazionali e regionali.

L’esperienza di Borgo non è facilmente estendibile agli altri centri commerciali dell’Unicoop Firenze. Le norme attuali esigono che sia solo l’allevatore a poter vendere questo tipo di latte e solo nelle vicinanze dell’allevamento.


La foto in alto è di Federico Magonio