Dagli inizi, negli anni ’30, a oggi, la storia della Mostra dell’Artigianato di Firenze

Scritto da Riccardo Gatteschi |    Aprile 2013    |    Pag. 10

giornalista e scrittore. Ha iniziato nel 1968 come cronista a Nazione Sera. Ha collaborato, nel corso dei decenni, a molti quotidiani, periodici, riviste. Ha pubblicato il primo libro nel 1971: "Toscana in festa". Sono seguiti alcuni volumi scritti a quattro mani con l'amico Piero Pieroni: "Vento del Nord, vento del Sud" (1972), "Indiani maledetti Indiani" (1973), "Ad ovest della legge" (1975), "Pirati all'arrembaggio" (1977). Ha curato alcune voci delle enciclopedie "Toscana, paese per paese" (1980) e "Costumi e tradizioni popolari" (1995). In anni più recenti ha pubblicato: "Con la croce o con la spada" (1990), "Baccio da Montelupo" (1995), "Donne di Toscana" (1996), Raffaello da Montelupo" (1998), "Feste per un anno" (2000), "Diavoli, santi e bonagente" (2002), "Un uomo contro" (2003). Ha tre passioni confessabili: viaggiare, conoscere la Toscana, guidare la motocicletta. Collabora all'Informatore dell'Unicoop dal 1995.

Durante il periodo fascista il noto Minculpop (acronimo che sta per Ministero della cultura popolare), cercava di incoraggiare in vari modi il nascere e proliferare di manifestazioni che mirassero a valorizzare il prodotto tipico di un territorio.

È in questa ottica che si registra, fra gli Anni ’20 e ’30, la nascita di una serie di feste, sagre o mostre che avevano lo scopo di mettere in risalto le peculiarità – sotto forma di manufatti creati dall’uomo o di prodotti regalati dalla natura – che distinguevano questo o quel paese, una o l’altra regione italiana. In Toscana sono innumerevoli le località che, nate in quell’epoca, ancora oggi mettono in evidenza e danno rilievo ai frutti della loro terra o delle mani di chi la abita.

Mostra dell'artigianato a firenze l'artigianato si fa arte3Dal Parterre alla Fortezza

Una manifestazione che in un certo senso ingloba tutte queste attività è nata a Firenze – guarda caso nel 1931, cioè in piena èra fascista – ed è la ormai celeberrima nel mondo “Mostra internazionale dell’artigianato”.

Per essere più precisi già nel 1923 e nel 1926 era stata organizzata una “Fiera di Firenze”, frutto del lavoro organizzativo degli stessi artigiani fiorentini; ma fu nel ’31 che sorse con tutti i crismi dell’ufficialità - venne inaugurata dall’allora ministro delle Corporazioni, Giuseppe Bottai – quella manifestazione che prosegue ancora, a ottantadue anni di distanza, con ottimo successo di partecipanti e visitatori.

Può essere utile confrontare qualche dato: se nel 1931 gli espositori furono 438 tutti italiani, anzi toscani, su uno spazio di 2000 metri quadrati, con 30.000 visitatori e un giro d’affari di 300.000 lire (pari a centocinquanta euro attuali!), l’edizione del 2012 ha visto la partecipazione di oltre 800 espositori italiani e di 30 Paesi dei cinque continenti, con 125.000 visitatori in uno spazio di oltre 55.000 mq.

Mostra dell'artigianato a firenze l'artigianato si fa arte2Questo enorme sviluppo è dovuto anche al non trascurabile particolare del cambio di sede. Dall’anno della sua inaugurazione e fino al 1978 l’esposizione si teneva negli ambienti del cosiddetto Parterre, in piazza della Libertà. Si trattava di un parco alberato voluto dal granduca Leopoldo agli inizi dell’Ottocento al posto di un cinquecentesco convento sorto appena fuori Porta a San Gallo.

Un luogo senz’altro accogliente e suggestivo, ma ben presto rivelatosi insufficiente per una iniziativa che a ogni edizione trovava sempre maggiori consensi e richieste di partecipazione. Nell’immediato dopoguerra (dopo una pausa forzata di sette anni), diventò internazionale, dando ospitalità a manufatti provenienti da Paesi quali l’Ungheria o la Francia, l’Egitto o la Jugoslavia…

Già negli anni ’60 e ’70 gli organizzatori si rammaricavano per l’angustia degli ambienti che impedivano di soddisfare nuove e sempre maggiori domande. Finalmente, nel 1978, si registra lo storico cambio di sede. E la scelta cadde sulla fortezza di San Giovanni, meglio conosciuta come “da Basso”, in prossimità di quella che in epoca medievale era Porta a Faenza.

Mostra dell'artigianato a firenze l'artigianato si fa arte4Una fortezza voluta, nella prima metà del Cinquecento, da Filippo Strozzi, mercante, politico e condottiero fiorentino, con l’intento di erigere un baluardo a protezione di eventuali attacchi provenienti dalla parte nord-occidentale della città. È il 15 luglio del 1534 quando viene posta la prima pietra ed è nel marzo del 1538 che il corpo di Filippo Strozzi viene trovato, ormai cadavere, nel maschio della fortezza, fra due spade insanguinate. Ancora gli storici sono a domandarsi se sia stato un omicidio o un suicidio.

Chiusa questa breve parentesi di carattere storico, torniamo all’attualità, segnalando che l’organizzazione della Mostra, proprio in quell’anno, ottenne dal Ministero della difesa, cui apparteneva la struttura, le simboliche chiavi per accedere all’interno. E da allora, e fino a oggi, si è registrato un continuo aumento, non solo nel numero dei partecipanti ma anche nel giro di affari.

Mostra dell'artigianato a firenze 2013 l'artigianato si fa arteArtigianato 2013

La mostra, 77ª ed. che quest’anno sarà aperta per otto giorni a cominciare da sabato 20 aprile, vedrà la partecipazione di quasi un migliaio di espositori fra i quali 50 provenienti da numerosi Paesi esteri. Fra le novità si registra un intero padiglione dedicato ai prodotti alimentari attraverso “percorsi enogastronomici all’insegna della tipicità e artigianalità dei vari territori”.

Ospite d’onore sarà quest’anno il Vietnam: al piano inferiore del padiglione Spadolini, ampio spazio verrà riservato all’esposizione di prodotti tipici fatti a mano che si alterneranno con spazi culturali, spettacoli di musica e danza tradizionale vietnamita. Spazio anche al “cibo” attraverso percorsi enogastronomici all’insegna della tipicità e artigianalità dei vari territori, fra i sapori tradizionali della nostra terra e l’infinita varietà di ricette e piatti di paesi lontani.

Sarà presente anche Visioni Design Lab, uno spazio dedicato alle produzioni artigiane del futuro: progetto, ricerca e innovazione per oggetti realizzati da giovani creativi

Orario di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 23 (ultimo giorno, chiusura alle 20).

Biglietto d’ingresso: euro 5; per i soci Unicoop Firenze: con prevendita presso Boxoffice Coop euro 2,50; alla biglietteria della mostra euro 4 (festivi e prefestivi).


Notizie correlate

L'Artigianato in mostra

Dal 25 aprile al 3 maggio a Firenze la Mostra mercato internazionale dell'artigianato



Il sapere e il fare

A Firenze la Mostra dell'Artigianato 76° edizione



Fortezza d'idee

Mostra internazionale dell'artigianato a sconto per i soci