Un parco che ospita opere d’arte contemporanea, ma anche musica e pic nic

Scritto da Càrola Ciotti |    Luglio-Agosto 2015    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Foto F. Magonio

Chianti

Nei dintorni di Siena, a circa dieci km a nord della splendida città d’arte, è possibile visitare un luogo di alto valore artistico e culturale, godendo al tempo stesso della pace e della bellezza di un bosco secolare di lecci, querce e castagni: è il Parco sculture del Chianti, in località Pievasciata. Questo piccolo borgo è ormai dedito all’arte contemporanea, come testimoniano le numerose sculture installate nei dintorni del Parco vero e proprio: colorate, allegre, moderne, raffigurano soggetti diversi, unici e originali.

Càpita, allora, percorrendo in auto o a piedi la campagna circostante, di imbattersi in due enormi peperoni rossi e gialli, adagiati su un prato verde, o di scoprire due strani personaggi, alti quasi sei metri, chinati a scrutare qualcosa, dentro il folto di due cipressi; e ancora, le cabine telefoniche rosse, originali londinesi, coi loro manichini vintage all’interno e, poco distante, un buffo, gigantesco fucile da caccia, con la canna annodata.

Tutto ciò, come il Parco sculture stesso, è nato dall’impegno, dalla volontà e dal duro lavoro dei coniugi Giadrossi, che hanno inaugurato la struttura nel 2004; nel corso del tempo, dato il successo ottenuto, sono state installate le opere esterne, coinvolgendo anche istituzioni e abitanti della zona. In questo modo si è abbellito ulteriormente il territorio, già famoso per il suo vino e i borghi pittoreschi.

Sculture e cinghiali

Foto F. Magonio

Si giunge al Parco dopo aver percorso una strada bianca (per chi proviene da nord) e si parcheggia comodamente l’auto davanti alla biglietteria. Tutto è organizzato razionalmente e mantenuto in modo eccellente; l’accoglienza è cordiale e immediatamente si respira una bella atmosfera.

Nel parco, che si sviluppa lungo un agevole percorso di 1 km., all’interno del bosco, su una superficie di tredici ettari, sono collocate opere d’arte contemporanea create da artisti di fama internazionale, che con i più diversi materiali – dal bronzo al ferro, dal granito al marmo, dal vetro al neon – hanno realizzato sculture e installazioni che si fondono in modo armonico con l’ambiente. E pensare che qui, fino agli anni novanta, si allevavano cinghiali!

Varcata l’originale cancellata di ferro battuto e oltrepassato l’anfiteatro, ci s’immerge nel vero e proprio percorso di arte contemporanea. Tra le varie opere, spiccano il grande Arcobaleno di Federica Marangoni, realizzato in vetro colorato di Murano, che rappresenta la fragilità e la bellezza della natura, e le due sculture di marmo, di colori diversi, che si avvolgono a spirale come fossero figure danzanti, opera dello statunitense Neal Barab che le ha situate di fronte a un bellissimo leccio, creando un interessante contrasto cromatico. Originale e coinvolgente l’installazione interattiva dei cubi parlanti, di William Furlong: si tratta di un percorso delimitato da cubi d’acciaio con effetti acustici che si attivano automaticamente al passaggio dei visitatori, ricreando la tipica atmosfera delle strade senesi.

Attenzione ai bambini

Foto di F. Magonio

Una particolare attenzione è rivolta ai bambini, poiché alcune opere offrono spunti giocosi e allegri, come la Milk factory – una serie di mucche colorate realizzate in vetroresina dell’artista singaporiano Vincent Leow – o il Labirinto ottagonale, dell’inglese Jeff Saward, realizzato in blocchi di vetro azzurro – opera il cui significato rimanda a una ricerca di tipo introspettivo, ma per i bambini rappresenta semplicemente uno spazio dove divertirsi in modo diverso.

La direzione del parco ha creato per i piccoli visitatori un biglietto molto speciale: un piccolo depliant a fisarmonica, contenente fotografie di dettagli di alcune opere; il gioco consiste nello scoprire, durante lo svolgersi del percorso, a quale scultura o installazione il particolare della foto si riferisce.

Per facilitare la visita, è disponibile l’app Chianti Park, sia per dispositivi Apple che Android: fornisce informazioni sulle varie opere, sui materiali utilizzati, spiegando anche messaggi e contenuti che gli artisti intendevano comunicare attraverso il loro lavoro. Chi non ha dimestichezza con tablet e smartphone, potrà comunque noleggiare un dispositivo audio-guida, presso la biglietteria.

Piero Giadrossi

All’interno del parco si può anche organizzare un bel pic-nic: vi sono due aree attrezzate per consumare un pasto in tutta tranquillità.

Infine, durante i mesi estivi, si può arricchire la gita assistendo a uno dei tanti spettacoli che si svolgono in prima serata, nella suggestiva cornice dell’anfiteatro interno al Parco. In questa bella struttura architettonica, di stile minimalista, le quinte sono in marmo bianco di Carrara e granito nero, mentre il palcoscenico, come i gradini, sono costituti da lastre di lava; dislocate sui gradini, qua e là, alcune sagome di ferro raffiguranti grandi personaggi dello spettacolo: Charlot, Fellini, Stanlio e Ollio, seduti in mezzo al pubblico vero, come comuni spettatori.

Quando la luce del tramonto scende sull’anfiteatro, si potrà godere della più universale delle arti, la musica, e il piacere sarà amplificato dalla formidabile acustica del luogo. Questa stagione, il cartellone propone sei diversi spettacoli: un programma ricco che spazia dalla musica classica al flamenco, ogni martedì, dal 14 luglio al 18 agosto, per completare una giornata intensa e ricca di emozioni. Come consuetudine, al termine dello spettacolo, sarà offerto agli spettatori un aperitivo.

Parco sculture del Chianti

  • Loc.La Fornace 48/49, Pievasciata (Si)
  • Tel. 0577357151
  • Email: info@chiantisculpturepark.it
  • Web: www.chiantisculpturepark.it
  • Orari:da aprile a ottobre dalle 10 al tramonto
  • Biglietto10 euro (soci Coop e familiari 8 euro)
  • Bambini5 euro
  • Bigliettocumulativo, parco + concerto, 15 euro (soci Coop e familiari, 13 euro)

Il museo delle sculture. Dal canale chiantisculpturepark – 24.10.15 – 3’ 38’’