Scritto da Rossana De Caro |    Luglio 2010    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Un castello in pietra grigia, il Cassero, al centro della piazza del borgo di Montevarchi nell'aretino, popolato, con criteri museografici all'avanguardia, da centinaia di sculture, realizzate fra Ottocento e Novecento: bronzi, legni, gessi, terrecotte, ceramiche, marmi, opere di artisti toscani e italiani, giunti qui grazie a donazioni di privati.

Un patrimonio d'arte "emerso" dai depositi, ma soprattutto dalle case-studio appartenute agli artisti. Il visitatore potrà così ammirare le creazioni di maggior rilievo di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti, Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani, Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti. E le sculture dei montevarchini Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi. Ma il Cassero per la Scultura è anche un centro di documentazione: documenti originali, fotografie d'epoca e rassegne stampa, cataloghi d'arte.

Orari: giovedì-domenica 10-13, 15-18
Info: 0559108272-274, (mart-merc. 9-13, giov-ven 9-13, 15-18) www.ilcasseroperlascultura.it
Biglietto: intero: € 3. Ingresso gratuito per gli over 65 anni. Sotto 18 anni € 1

Soci Coop 1 euro