A settembre rivive il rinascimentale palio della balestra

Scritto da Rossana De Caro |    Settembre 2010    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Nella scenografica Piazza Torre di Berta, racchiusa tra palazzi storici, si svolge, la seconda domenica di settembre, il Palio della Balestra, una spettacolare competizione con la tipica arma da guerra e da caccia del medioevo: la balestra.

Protagonisti di questa sfida i balestrieri della città di Sansepolcro contro gli eterni amici-rivali della città di Gubbio. Una tradizione antica questa del Palio, che la Società Balestrieri di Sansepolcro, antico sodalizio che fonda le sue radici nel rinascimento toscano, ha perpetuato nel tempo fino a oggi.

 

Le origini

In numerose città d'Italia, durante il Medio Evo ed il primo Rinascimento, si svolgevano competizioni di tiro con la balestra "grossa" allo scopo di incoraggiare l'addestramento al tiro, di compagnie formate da liberi cittadini, per avere sempre disponibile una riserva militare per la difesa della città.

La gara di tiro con la balestra fra San Sepolcro e Gubbio è documentata storicamente fin dal 1594, ma vi sono fonti storiche attendibili che confermano che tale disputa avveniva anche antecedentemente.

Persino Piero della Francesca, celebre pittore e biturgense, risulta fra i possessori di una delle 160 balestre comunali.

Il premio per il vincitore del palio consisteva nella consegna di un panno di lana (dal latino "pallium"), utilizzato per confezionarsi un abito.

Dopo la seconda metà del XVI secolo, le armi da fuoco rimpiazzarono in battaglia i balestroni e queste gare scomparvero su tutto il territorio italiano tranne che a Sansepolcro e a Gubbio, dove si continuò, senza interruzione attraverso i secoli, ad onorare i propri santi protettori sfidandosi al tiro con la balestra, secondo l'antica tradizione. Lo stesso Cosimo II de Medici, in visita alla città nel 1619, assistette al palio e si volle cimentare nel tiro.

 

La gara e il Mercato di Sant'Egidio

"Che si balestri il palio!" è con queste parole che ogni anno prende il via la gara più attesa a Sansepolcro,

Secondo gli antichi costumi, l'araldo legge al mattino il bando di sfida ai rivali eugubini e il pomeriggio, dopo la benedizione delle armi, i balestrieri delle due città entrano in piazza annunciati dal rullo dei tamburi e dal suono delle chiarine, mentre gli sbandieratori lanciano in aria le bandiere con i colori degli antichi quartieri.

I tiratori delle due città si alternano sui banchi di tiro con i loro costumi rinascimentali e nel silenzio rotto solo dai colpi secchi delle frecce che si conficcano nel corniolo (bersaglio di forma tronco-conica posto a 36 metri di distanza), la piazza rivive la magia delle antiche giostre.

Il 1° sabato di settembre un'altra manifestazione anima la cittadina: il mercato di Sant'Egidio. Una fiera di fine ‘400 con banchi di orafi, speziali, artigiani, (circa 600 figuranti con bellissimi costumi d'epoca) che ci riporta magicamente indietro nel tempo; a conclusione in serata sfilata del corteo, sfide e giochi. La rievocazione storica è realizzata dall'associazione "Rinascimento nel borgo", una onlus nata nel 2001 ad opera di volenterosi cittadini appassionati della cultura rinascimentale che conta oltre 500 soci.

Ai soci Coop viene riservato uno sconto del 30% sul costo del biglietto: intero è di €12; ridotto €. 8.50.


Foto: Gentile Concessione Società Balestrieri San Sepolcro


Notizie correlate

Campanili in festa

Scende in piazza la tradizione toscana, con feste secolari e rievocazioni storiche



Feste e tradizioni

Settembre in piazza fra sbandieratori, carri allegorici dell'uva e del vino e forme di formaggio che rotolano


Il mercato in Campo

Il 13 marzo ritorna il mercato in piazza del Campo. Festeggiamenti per la Costituzione in volgare più vecchia della storia


Il palio col marchio

Domenica 14 settembre la tradizionale sfida tra balestrieri biturgensi ed eugubini


La disfida con Gubbio

Il Palio della balestra il 10 settembre. Sconto per i soci Coop