A Firenze una cooperativa per gestire una libreria al femminile

Scritto da Bruno Santini |    Marzo 2011    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Le candeline sulla torta dei trent'anni d'attività della Libreria delle donne, sono già state spente nel 2010; ma la magnifica avventura del piccolo spazio fiorentino prosegue perché, notizia recente, il Comune ha rinnovato l'affitto al locale ("nato per star bene!") di via Fiesolana.
«La nostra storia è presto detta - ci spiega Milly Mazzei (oggi presidente della stessa cooperativa) -. Nel 1977 una quarantina di donne di differente età, estrazione sociale e appartenenza politica si incontrano e danno vita due anni dopo a una cooperativa il cui fine dichiarato è quello di aprire una libreria. Nel 1980 (l'8 marzo!) questo sogno si avvera. E la libreria prende corpo qui, nel cuore di Firenze».
«L'intento principale è stato quello, sin da subito, di dare valore alla scrittura delle donne (la sola presente nel negozio) che puntualmente in quegli anni veniva fortemente penalizzata da tutta l'editoria. Adesso invece avviene quasi il fenomeno opposto: si pubblica di tutto; il nostro compito è valorizzare solo quelle autrici che noi reputiamo meritevoli di attenzione, magari andandole a cercare in piccolissime case editrici».


L'intervistata
Milly Mazzei, presidente cooperativa Libreria delle donne
(Foto: Bruno Santini)

Pubblico dunque di nicchia per la Libreria delle donne che, nonostante i 6000 titoli ospitati al suo interno, può contare su una frequentazione non di massa. «Molti studenti, studiosi, qualche marito che regala un libro alla moglie, ma soprattutto - ci confida la Mazzei - un pubblico di appassionati che da tempo segue il nostro rigoroso cammino».
Ad un'esperta di letteratura femminile non possiamo non chiedere un consiglio editoriale. «Il primo volume che mi viene in mente è Come mi batte forte il cuore (ed. Einaudi) di Benedetta Tobagi (figlia di Walter, giornalista e scrittore, nel 1980 vittima di un attentato) che ricostruisce con rigore storico e senza rabbia e rancore gli anni del terrorismo in Italia. Altro titolo che mi piace suggerire è Pane amaro (ed. Rizzoli) dall'eloquente sottotitolo Un immigrato italiano in America, scritto da Elena Gianini Belotti. Infine a chi cerca di capire cos'è veramente successo in Iran consiglio Le cose che non ho detto (ed. Adelphi) di Azar Nafisi che è un ritratto del padre, sindaco di Teheran all'epoca dello scià, e della madre, fra le prime donne entrate al parlamento iraniano».
Ma al termine della breve intervista, la Mazzei mi mostra con orgoglio (e mi regala) il volumetto Sonetti dal portoghese di Elizabeth Barrett Browning, poetessa molto cara alla Mazzei, edito dalla stessa Libreria delle donne. «Lo confesso: la Browning è una mia grande passione, e appena possibile cerchiamo di estendere la conoscenza delle sue opere, com'è avvenuto di recente nell'appuntamento "Il dì di festa", realizzato in collaborazione con Unicoop Firenze e come avverrà nei prossimi incontri del 20 marzo, del 17 aprile e del 1° maggio. Ed a proposito mi piace ricordare che ai soci Coop viene applicato uno sconto del 10% su tutti i libri esposti in libreria».
Maggiori informazioni sulle tante iniziative della Libreria delle donne le potete trovare sul blog (http://libreriadelledonnefirenze.blogspot.com)