Grassi idrogenati, additivi, Ogm: l'impegno di Coop per i prodotti a marchio

Scritto da Anna Somenzi |    Gennaio 2007    |    Pag.

Giornalista. Nata a Cremona, cresciuta a Bologna della quale ha assorbito, e goduto, l'emilianità. E' diventata giornalista professionista "da grande", ma lavora nell'editoria da molto tempo in giornali aziendali del movimento cooperativo, prima Comma di Conad e poi Consumatori di Coop. Si occupa soprattutto di prodotti e produzioni, consumi e consumatori. Da qualche anno, sempre per Coop, lavora anche come coordinatrice editoriale per la collana dei Quaderni dei consumatori dell'Editrice Consumatori.

L'alimento giusto
Costruirsi una dieta corretta è importante
per la salute, ma non è facile. Le informazioni sull'argomento si sprecano, è vero, ma non tutto quel che si legge e si sente ha lo stesso valore. Abbiamo assistito in questi anni alla criminalizzazione di alcuni alimenti e alla santificazione di altri, tuttavia il mondo scientifico raccomanda di non colpevolizzare i singoli prodotti: non esiste, infatti, l'alimento buono o cattivo, ma una dieta buona o cattiva! Da qui l'importanza di valutare correttamente le informazioni. Sul tema alimentazione Coop si muove con diverse attività di educazione e informazione. Ma è anche produttore di alimenti e come tale aderisce alla "Piattaforma d'azione europea per la nutrizione, l'attività fisica e la salute" lanciata nel marzo 2005 dal Commissario europeo per la salute e la tutela dei consumatori, Markos Kyprianou.
I membri di questa Piattaforma sono tenuti a indicare le attività che svolgono in favore di un'alimentazione corretta e i piani d'applicazione degli impegni assunti.

Uno di questi impegni è per Coop l'attenzione nella formulazione dei prodotti a proprio marchio. Ecco allora l'attenzione alla qualità dei grassi impiegati, privilegiando l'utilizzo di olio d'oliva, dei monoseme e del burro. E possiamo citare ad esempio i crackers con olio di mais, i grissini (Grangrissì) e il pane bianco all'olio di oliva, il plumcake con olio di girasole e la pasticceria Fiorfiore preparata con burro (come per i biscotti Canestrelli).

Nella preparazione dei prodotti a marchio sono esclusi i grassi idrogenati ritenuti responsabili di un aumento di patologie cardiovascolari. Durante il processo di idrogenazione, infatti, possono formarsi acidi grassi trans, che provocano un incremento del colesterolo "cattivo" Ldl e una diminuzione di quello "buono" Hdl.
Anche per i grassi tropicali (palma, cocco, ecc) c'èuna politica di riduzione, sempre per contenere l'introduzione di grassi saturi nella dieta.
Proprio a proposito di dieta, cioè di insieme di alimenti, Coop guarda all'assunzione complessiva di sostanze chimiche, anche se presenti singolarmente entro i limiti che la legge stabilisce.
L'impegno è a ridurre la presenza di additivi nei prodotti alimentari e per questo sono state fissate per tutti i fornitori delle regole di esclusione per alcune sostanze, e di limitazione per altre. E non è scelta dell'ultima ora: i coloranti, per esempio, non sono utilizzati nella preparazione dei prodotti a marchio già dagli anni '70. Ma non solo ne è vietato l'utilizzo nel prodotto finito, ma i coloranti sintetici sono banditi anche nell'alimentazione degli animali destinati a fornire prodotti o ingredienti utilizzati per le produzioni Coop (es. uova pastorizzate per la pasta all'uovo).

Due parole sugli allergeni. Coop vuole evitare un utilizzo indiscriminato in etichetta della dicitura "può contenere tracce di...", pur consentita dalla legge, per questo chiede ai fornitori di definire e applicare buone pratiche per governare il rischio della contaminazione involontaria. Solo sulla base di evidenti impossibilità di gestire il rischio secondo pratiche industriali sostenibili Coop ne autorizza l'uso.

Per quanto riguarda gli organismi geneticamente modificati, Coop - di fronte alle divisioni del mondo scientifico in merito a potenziali rischi per l'uomo e per l'ambiente provocati dalla coltivazione e dall'utilizzo di Ogm e derivati - ha deciso di non utilizzarli né nella preparazione dei prodotti alimentari a proprio marchio né nei mangimi.

E il lavoro continua: infatti sono allo studio ulteriori passi per l'affinamento nella formulazione dei prodotti a marchio, sempre più attenti alle qualità nutrizionali complessive.





INFORMAZIONI UTILI
Dall'etichetta a internet

Un altro capitolo importante è l'etichettatura nutrizionale dei prodotti: compatibilmente con gli spazi disponibili su tutti i prodotti Coop c'è un'informazione nutrizionale completa, ormai dal 1979, con l'indicazione di grassi saturi, zuccheri, fibra, sodio; accanto ai valori per 100 grammi su alcuni prodotti come olio, gelati, maionese, sono riportati i dati per porzione d'uso. L'etichettatura nutrizionale c'è anche su frutta, verdura e carni: in quest'ultimo caso sono riportati anche i valori per il prodotto cotto. Visti i limiti "fisici" delle etichette sono utilizzati anche altri strumenti per informare il consumatore: cartelli nei negozi, opuscoli, articoli sulle riviste, informazioni diffuse tramite internet, nonché il contatto diretto grazie al servizio e-mail e al numero verde per risposte a quesiti specifici. E infine il portale sulla corretta alimentazione: una sezione nutrizionale sul nostro sito www.e-coop.it. Si chiama "Cosa sai di una alimentazione sana?" e contiene informazioni tratte da fonti istituzionali affidabili e aggiornate come l'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione. Vi si trovano diverse sottosezioni: fondamenti di nutrizione, fatti di nutrizione, il software interattivo "Gedeone" (che consente di valutare l'apporto nutritivo dei consumi alimentari di un individuo, in relazione ai suoi fabbisogni), un dizionario alimentare, una banca dati di valori nutrizionali per 800 alimenti, un ricettario con 500 ricette.