I progetti e le adozioni del Cuore si scioglie

Scritto da Sara Barbanera |    Dicembre 2014    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Se la solidarietà fosse una pianta, sarebbe un albero con radici che attraversano la Toscana, passano per la Calabria e arrivano fino in Africa.

E ogni ramo racconterebbe una storia diversa: la storia di chi, sotto quell’albero, ha trovato una casa o un pasto caldo, un riparo dove prendere fiato e scoprire l’opportunità di ripartire.

E la sua chioma sarebbe abbastanza grande da accogliere chi chiede aiuto e chi può darne, chi ha da imparare e chi da insegnare, chi porta nuove idee e chi già le coltiva.

Sotto un albero così ci si ritroverebbe talmente vicini che non sarebbe poi troppo difficile darsi la mano: così come hanno fatto tutti quelli riuniti dalla Fondazione Il Cuore si scioglie che, per questo Natale, mette sotto l’albero un pacchetto pieno di progetti, adozioni e iniziative seminate in tante parti di mondo, prima fra tutte la Toscana.

E l’albero, anzi gli alberi, non passeranno inosservati: venticinque strutture di legno realizzate dai ragazzi della comunità di San Patrignano con il legno riciclato delle barrique donate dall’azienda vinicola Antinori. Il tutto decorato a più mani, con addobbi realizzati sia dal settore tessitura di San Patrignano che dai ragazzi dell’associazione Trisomia 21.

Il laboratorio di San Patrignano
Il laboratorio di San Patrignano

Il sapore dell’autonomia

Proprio l’associazione Trisomia 21, che a Firenze riunisce le persone con sindrome di Down, è una delle collaborazioni di lunga data che quest’anno diventa un progetto sostenuto dalla Fondazione Il Cuore si scioglie. L’obiettivo è misurarsi con attività di ristorazione, bar e catering, con il supporto di professionisti del settore, per avviarsi “Verso l’autonomia” come traguardo personale e sociale.

Cibo e salute i temi al centro di altri tre nuovi progetti della nuova campagna: il cibo è quello che dagli anni ’90, tutti i giorni, la Comunità di Sant’Egidio distribuisce ai senza tetto nelle stazioni di Firenze e in città. Ma il cibo è anche quello recuperato dai circuiti di vendita alimentare, grazie alle attività del team “Senza spreco” che, con un’idea imprenditoriale innovativa sostenuta dalla fondazione, propone nuove soluzioni di recupero di prodotti ancora consumabili ma non più vendibili nei normali canali distributivi.  

Non sprecare, salvare, tutelare, la salute dell’uomo e della terra che, se valorizzata, rappresenta una speranza per il domani: questa l’idea di base del progetto Slow Food “Diecimila orti in Africa”, che la fondazione sosterrà con le realizzazione di venticinque nuovi orti in Costa d’Avorio, Zimbabwe, Etiopia, Guinea Bissau, Nigeria.

I nuovi progetti ne affiancheranno altri quattro avviati nelle scorse campagne: il sostegno andrà a Caritas, per la gestione di mense e punti di ascolto, e all’Auser, per il progetto “Abitare solidale” che favorisce la coabitazione fra chi cerca un tetto e chi ha bisogno di compagnia e di un aiuto in casa. Fuori Toscana il sostegno della fondazione raggiungerà la Calabria, dove la cooperativa Valle del Marro sta ultimando il centro di aggregazione giovanile realizzato in un palazzo confiscato alla ‘ndrangheta. E fuori Italia prosegue la collaborazione con Shalom in Burkina Faso dove, nonostante il periodo politicamente travagliato, si punta a realizzare una foresteria, una scuola primaria e un terzo panificio-pizzeria nella città di Koupela.

Alessio mugelli sant'egidio
Alessio Mugelli

Storie di ogni giorno

Otto sono i progetti e otto sono i Paesi nei quali, grazie alla generosità toscana, da oltre dieci anni, sono attivecirca 5000 adozioni che la prossima campagna punta a riconfermare anche in tempo di crisi.

Sì, perché se un tempo la povertà diffusa era prerogativa di paesi lontani, piaga quasi risolta nel nostro contesto ormai sviluppato, la storia ha preso una piega diversa. Con un’inversione a U, crisi, povertà e sussistenza sono tornati temi d’attualità permanente, constatati sul campo anche dai volontari che fanno assistenza sul territorio toscano.

Un esempio è la Comunità di Sant’Egidio, impegnata ogni sabato nella distribuzione della cena ai senza tetto delle due stazioni di Firenze da cui arriva uno spaccato di vita, parziale ma emblematico, dell’aria che tira, come ci racconta Alessio Mugelli, referente dell’associazione: «abbiamo iniziato questa attività negli anni ’90 e all’epoca distribuivamo 15, 20 pasti ogni sabato. Oggi siamo intorno ai 350 e, se fosserodi più, non avanzerebbero.

Molti assistiti sono stranieri, donne in particolare, ma ormai abbiamo anche un buon gruppo di italiani: prima accoglievamo soprattutto anziani o tossicodipendenti, ora vediamo anche molti giovani, di mezza età intendo, rimasti senza lavoro, separati e con problemi di affidamento dei figli. Spesso scopriamo che vivono in case occupate, diroccate o nei vagoni in deposito nelle stazioni.

Queste storie sono sempre esistite: la differenza è che ora basta un piccolo cambiamento economico, un lutto, una pensione che viene meno, per portare al tracollo finanziario. È come camminare su un filo da equilibrista, basta un soffio per scivolare; e questo vale tanto più per chi soffre di disagi psichici o per le persone sole, totalmente sprovviste di una rete sociale di supporto.

A Natale ci ritroviamo in 500 a Firenze, per il pranzo del 25 che poi replichiamo il 27 in forma ridotta nel carcere di Sollicciano. Sono momenti di vicinanza per dire a chi è in difficoltà che non è solo. E per accogliere nuovi volontari che, non solo a Natale, ma tutto l’anno tengono in piedi questa rete di rapporti, di aiuto e di scambio umano».

Il Cuore si scioglie

I prodotti tum tum

La campagna del Cuore si scioglie 2014-2015 è partita lo scorso 17 novembre, con l’arrivo della Compagnia del Cuore, e culmina nella settimana di attività nei punti di vendita, dal 14 al 21 dicembre, quando le sezioni soci, i partner della fondazione e le associazioni del territorio saranno impegnati a tempo pieno nella promozione e nella raccolta fondi con cene, mercatini e punti di incontro nelle gallerie commerciali di Unicoop Firenze. In 14 delle 38 sezioni soci saranno presenti anche i prodotti Tum Tum realizzati artigianalmente dalle sezioni in collaborazione con volontari e associazioni partner: prodotti fatti a mano che rappresentano il frutto dei saperi locali, realizzati a partire da prodotti riciclati o di scarto o con materie prime tipiche del territorio. Un piccolo campionario di creatività e manualità toscana disponibile a fronte di un’offerta a favore della Fondazione Il Cuore si scioglie.

Per il 2014-2015 l’impegno ruota attorno al sostegno sia delle adozioni a distanza che di specifici progetti.

Info: www.cambiala.it/fondazione/

La campagna del Cuore 2013/2014 - Festa all’Obihall di Firenze con la Compagnia del Cuore. Dalla trasmissione Informacoop 28.11.13 – durata 5’ 38’’