I consigli del medico: come riconoscerla, come curarla. La differenza tra acuta, cronica e nervosa

Scritto da Alma Valente |    Gennaio 2007    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

La voce dell'inverno
Definita da Ippocrate "la voce del polmone", la tosse è ai primi posti tra le cause che portano il paziente a consultare il medico. Sebbene rappresenti il più comune dei sintomi respiratori e sia spesso associata a banali infezioni, in genere soggette a guarigione spontanea, talora è legata a patologie più complesse, perché provocata da disturbi che interessano altri organi. Individuarne le cause impone quindi al medico una serie di problemi diagnostici di non facile soluzione.
Ma in definitiva cos'è la tosse? È un meccanismo riflesso di difesa dell'organismo finalizzato ad eliminare corpi estranei accidentalmente penetrati nelle vie aeree e a rimuovere le secrezioni prodotte in eccesso.
Per aiutarci a comprendere questa patologia abbiamo sentito il parere del professor Giovanni Fontana, associato di Malattie dell'apparato respiratorio, Università degli Studi di Firenze, e responsabile del Centro studio, diagnosi e terapia tosse dell'azienda ospedaliero-universitaria di Careggi.

Professore, quando la tosse si definisce acuta e quando cronica?
«Per convenzione la tosse viene definita acuta quando persiste da non più di tre settimane, mentre viene definita cronica quando dura più a lungo. La tosse cronica rappresenta un problema in netto aumento in tutto il mondo industrializzato. Molti di coloro che ne sono affetti la considerano solo un fastidio ma, invece, non va mai sottovalutata. Nei fumatori, per esempio, la presenza della tosse è considerata normale. Tuttavia un'inspiegabile variazione delle caratteristiche della tosse stessa, con aumento della sua frequenza, e delle caratteristiche delle secrezioni, può indurre il sospetto di una malattia più seria».

È vero che il sesso maschile e quello femminile hanno un atteggiamento diverso nei confronti del sintomo tosse?
«Sembra proprio di sì. Secondo studi recenti, le donne hanno maggiore sensibilità agli stimoli della tosse e ricorrono più spesso al medico. In realtà ci può essere una maggiore consapevolezza dell'impatto della tosse sulla qualità della vita, anche perché nelle donne una tosse di forte intensità può determinare problemi d'incontinenza urinaria».

In che cosa consiste il percorso diagnostico da seguire di fronte ad un paziente con tosse?
«Tenuto conto che le cause più frequenti provengono da infezioni acute delle vie aeree, una visita accurata in associazione alla radiografia del torace sono i primi provvedimenti che un medico deve prendere. Esistono poi precisi protocolli diagnostici, che consentono di stabilire la causa di tosse persistente in una percentuale di casi superiore all'80%. E questo vale anche per i non fumatori».

Che tipo di aiuto diagnostico possono fornire le circostanze che scatenano l'accesso di tosse?
«La tosse che viene scatenata dai movimenti o dal cambiamento della posizione può suggerire la presenza di anomale dilatazioni dei bronchi o di reflusso gastroesofageo; quando a scatenarla è lo sforzo si può trattare di asma bronchiale o reflusso; quando il sintomo coincide con l'atto di inghiottire, il problema riguarda molto probabilmente un disturbo della muscolatura coinvolta nel processo di deglutizione».

Può essere importante ai fini diagnostici anche il momento del giorno in cui si manifesta con maggiore frequenza l'accesso di tosse?
«Sì. Se l'insorgenza è prevalentemente notturna è caratteristica dell'asma. Al contrario, se la tosse si manifesta soprattutto al mattino si può chiamare in causa la bronchite cronica o altre patologie bronchiali, il reflusso gastroesofageo. Ma la tosse che si manifesta al mattino è tipica anche dei fumatori».

È possibile che un paziente non si renda del tutto conto di avere la tosse?
«Certo, se l'intensità è poco marcata. Ma non per questo trascurabile. Alcuni fumatori, per esempio, possono assumere comportamenti volontariamente evasivi o minimizzanti per evitare che gli venga imposto di smettere di fumare. Si ritiene che almeno il 40% dei fumatori sia affetto da tosse cronica-persistente».

È possibile che un paziente arrivi a simulare il sintomo tosse o che esista la tosse di origine nervosa?
«Gli episodi di tosse da attribuire a motivi di carattere psicologici sono rari e per lo più caratteristici dell'età pediatrica o adolescenziale. In rari casi ha carattere di "tic" nervoso. Talvolta i bambini tossiscono volontariamente per attrarre l'attenzione degli adulti o per manifestare disagio. In ogni caso, la tosse è soggetta a controllo volontario, tanto che è possibile non solo tossire volontariamente ma anche sopprimere, fino ad un certo punto, lo stimolo che ci indurrebbe a tossire. Il fatto che esista un controllo volontario sulla tosse suggerisce possibili implicazioni di tipo psicologico anche in soggetti adulti».

Quale può essere il consiglio per orientare il paziente tra i farmaci antitosse da banco?
«Una volta stabilito che la tosse non rappresenta un segno di patologia importante, ed è accompagnata da secrezioni scarse o assenti, può essere opportuno utilizzare dei sedativi allo scopo di limitarla e facilitare così il riposo notturno. È da rilevare tuttavia che i comuni rimedi disponibili come prodotti da banco per il controllo della tosse hanno un'efficacia limitata».



Visite gratuite per la tosse

Si possono prenotare telefonando allo 055413183, presentandosi con la semplice richiesta del medico di famiglia


L'intervistato

Prof. Giovanni Fontana,

responsabile del Centro studio, diagnosi e terapia tosse di Careggi