Sapori d'Italia, ultima tappa

Scritto da Rossana De Caro |    Ottobre 2001    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Si
La via Emilia
conclude il viaggio alla scoperta dei sapori d'Italia sulle vie consolari romane. Itinerari gastronomici improntati su tanti prodotti tipici, espressioni di culture e tradizioni diverse disseminate lungo le antiche strade del nostro paese. Un'occasione promossa da Coop, in collaborazione con De Agostini e Slow Food, per conoscere e assaggiare tutti i piaceri della tavola italiana. Il percorso, iniziato a febbraio con la Postumia, e proseguito con Cassia, Flaminia, Appia e Aurelia, termina con la via Emilia.
Arteria principale dell'Italia settentrionale, collegava Rimini a Piacenza attraversando tutta la Val Padana, lungo un tracciato rettilineo di 168 miglia (circa 270 chilometri). La via Emilia fu costruita nel 187 a.C. dal console Marco Emilio Lepido, come prolungamento della via Flaminia che partiva da Roma. La regione Emilia ha preso il nome da questa importante via romana che toccava le principali città (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Cesena, Rimini). Nel periodo imperiale fu prolungata fino ad Aosta passando per Mediolanum (Milano).

In cucina
La cucina di questa regione è ricca di paste fatte in casa: lasagne, tagliatelle, condite con il classico ragù alla bolognese, e cappelletti o tortellini, serviti nel brodo di cappone o di manzo. I sapori sono marcati e impreziositi dall'aggiunta del parmigiano reggiano. Vi sono anche moltissimi salumi: dalla salama da sugo (un impasto di carne di maiale, lingua, spezie e vino rosso), insaccato tipico del ferrarese, allo zampone di Modena, dal culatello e il prosciutto crudo di Parma alle mortadelline piacentine. Da citare anche l'ormai celebre aceto balsamico modenese, usato per insaporire insalate e carni. Ricordiamo anche la piadina romagnola, fatta con acqua e farina, da gustare con prosciutto o stracchino, e lo gnocco fritto, diffuso nel modenese e nel reggiano, ottimo con salumi e formaggi da accompagnare con un bicchiere di Lambrusco. Un dolce tipico è il panpepato ferrarese, una gustosa ciambella a base di mandorle e pinoli.

In tutti i supermercati Coop in omaggio un opuscolo illustrato con tante ricette dedicate alla via Emilia. Per percorrerla virtualmente sul computer è in vendita il cd Rom De Agostini (lire 5 mila, 3 mila per i soci Coop).