Volumi antichi e nuove tecnologie nella biblioteca senese

Foto g.c. BiBlioteca degli Intronati

Sotto le antiche volte, centinaia di preziosi volumi costituiscono le colonne portanti di uno dei più prestigiosi istituti culturali della città. La Biblioteca degli Intronati prende il nome dall'accademia letteraria che qui, nelle sale di via della Sapienza, ebbe sede dal 1722 al 1802. «Una biblioteca che - come spiega il direttore Luciano Borghi -, accoglie opere pregevoli, raccolte storiche e di valore, ma che allo stesso tempo ha il compito di soddisfare i bisogni d'informazione e lettura di una società in continuo mutamento». Un ruolo che l'antica istituzione senese, dopo un decennale lavoro di ristrutturazione e di razionalizzazione degli spazi, porta avanti con orgoglio. Ultima tappa di questo accurato rinnovamento, l'inaugurazione nel marzo scorso, di nuove sale ai piani superiori, della Biblioteca di Storia dell''Arte e del Gabinetto disegni e stampe.
La Biblioteca Pubblica aveva aperto i battenti nel 2006, nei locali che si affacciano sul Vicolo della Sapienza insieme a una sezione dedicata ai bambini e ragazzi che ha portato una ventata di freschezza in questo austero edificio da sempre sede di severi studi accademici. Ma, negli ultimi anni, non è raro vedersi aggirare tra libri e postazioni internet anche utenti adulti, oltre ai tanti studenti universitari che da sempre popolano le sale degli Intronati.


Sugli scaffali 65.000 volumi. A disposizione di tutti, 16 computer di cui tredici collegati a Internet e tre per la consultazione veloce dei Cataloghi elettronici della Biblioteca Comunale e del Servizio bibliotecario senese, più altre due postazioni attive nella sala periodici; mentre per la consultazione degli archivi digitali e delle banche dati sempre nella sala periodici sono disponibili 4 postazioni. Sono attivi in vari punti della biblioteca access-point per connessione di rete in modalità wi-fi.

Storia travagliata
Gli scaffali del nucleo antico degli Intronati custodiscono un vero e proprio tesoro. Circa mille preziosi incunaboli risalenti al XV secolo, principalmente volumi di argomento religioso-teologico, filosofico, giuridico, opere di letteratura classica e di argomento scientifico provenienti da biblioteche di enti monastici secolarizzati, come i conventi di Sant'Agostino e di San Domenico.
L'apertura della Biblioteca civica, comunque, risale al 1758, quando il dotto arcidiacono Sallustio Bandini donò all'Università la sua ricca libreria di ben 2.886 volumi. Il prelato incluse fra le condizioni l'uso pubblico del patrimonio librario e il suo affidamento all'allievo Giuseppe Ciaccheri. Nel 1783, la biblioteca accolse una ricca serie di manoscritti provenienti dalla chiusura dei conventi ad opera dal granduca Pietro Leopoldo, sotto la spinta delle nuove idee illuministiche.
Il terremoto del maggio 1798 danneggiò gravemente la struttura con conseguente chiusura dei locali che riaprirono parzialmente soltanto nel 1803, ma cinque anni dopo, in seguito alla decisione del governo napoleonico di soppressione dell'Università di Siena, la biblioteca fu di nuovo chiusa; riuscì a riaprire i battenti nel 1810. Il decreto del governo francese che ne permetteva la riapertura riuniva le due biblioteche della Sapienza e del convento di Sant'Agostino e attribuiva la proprietà del nuovo istituto alla Comunità civica di Siena, staccandolo di fatto e definitivamente dall'Università.

Da universitaria a civica
Ufficialmente l'inaugurazione della nuova Biblioteca, da quel momento, "civica", sarebbe avvenuta soltanto nel corso del 1812. Gran parte dell'attività del nuovo bibliotecario, morto nel 1833, fu rivolta all'inventario e all'acquisizione del patrimonio librario dei conventi del territorio senese soppressi dalle autorità francesi. Nel 1932 assunse il nome attuale e nel 1959 fu creato un consorzio di gestione dell'Istituto. Nel 1996, esaurita l'esperienza del Consorzio, la Biblioteca ritornò al Comune di Siena. Dalla metà degli anni '90 è iniziata una complessa fase di definizione e di ristrutturazione degli spazi con l'assegnazione dei locali occupati dal Museo Archeologico e successivamente di quelli destinati all'Istituto d'arte.


Punto prestito

Biblioteca fra i carrelli
Dal mese di maggio, la biblioteca degli Intronati è sbarcata anche alla Coop delle Grondaie con un punto prestito gestito dai volontari, venerdì dalle 17.00 alle 19.30 e sabato dalle 10 alle 12. Grazie al successo riscosso tra la clientela del supermercato, come ci ha detto Mauro Marrucci della Sezione Soci di Siena, «a partire dal mese di ottobre abbiamo deciso di estendere il servizio a tutti i giorni della settimana».

Biblioteca Comunale degli Intronati
Via della Sapienza n. 3 - Siena
Info:0577282972; biblioteca@biblioteca.comune.siena.it
www.regione.toscana.it/bibliocoop