Come proteggere il nostro organismo durante l'estate. I consigli per gli anziani

Scritto da Alma Valente |    Giugno 2006    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

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Le ore di luce stanno aumentando
e proprio il 21 di giugno saremo al solstizio d'estate, cioè il giorno più lungo dell'anno. Ma il nostro organismo l'ha già sentito in anticipo reagendo con modificazioni biologiche importanti, anche se non chiaramente visibili come quelle di altri esseri viventi che ci circondano, come per esempio la perdita del pelo dei nostri amici a quattro zampe o la comparsa delle foglie nelle piante cedue. Con la fine degli impegni scolastici o lavorativi iniziano poi le vacanze che il nostro corpo, trasformato per accogliere la stagione estiva, richiede prepotentemente. E proprio in prossimità delle partenze ci poniamo delle domande sull'opportunità di alcune scelte in relazione alle mete da raggiungere, per stare bene dal punto di vista psico-fisico o, magari, sfatare qualche falsa credenza.
Ecco dunque un piccolo vademecum che riguarda prevalentemente le persone più fragili, come gli anziani. Istruzioni per l'uso che abbiamo preparato con la consulenza del dottor Matteo Monami dell'Unità di geriatria dell'Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze.

Consigli per tutti
L'estate e le vacanze sono spesso accompagnate dal rischio di piccoli e fastidiosi disturbi che possono rovinare il meritato periodo di riposo: eritemi e scottature, ma anche traumi, febbre ed altri malanni. Ecco alcune indicazioni utili per vivere in salute il periodo estivo, valide per qualsiasi località estiva si sia scelta.

1) Evitare la disidratazione: durante l'estate occorre bere molto, almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Il caldo e il sudore, infatti, ci portano a perdere più liquidi, che devono essere reintegrati. L'acqua, però, non deve essere troppo fredda, per evitare blocchi di digestione e congestioni.

2) Proteggersi dai raggi del sole con creme solari, che devono essere specifiche per il proprio tipo di pelle, più o meno sensibile.

3) Mangiare cibi facilmente digeribili e alimenti contenenti molti liquidi: con il caldo, infatti, i processi digestivi sono meno efficienti, ed è meglio preferire frutta e verdura che permettono di reidratarsi in maniera piacevole.

4) Ridurre molto il consumo di alcolici, caffè, bevande gassate e zuccherate che contengono caffeina.

5) Usare vestiti di colore chiaro, non aderenti, in cotone, lino o altre fibre naturali. I vestiti scuri o di materiale sintetico trattengono il calore.

6) Se la casa è rinfrescata con i climatizzatori è importante pulirne i filtri periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri, nocivi per chi è allergico) e regolare la temperatura a 25-27°C, o comunque non oltre 10°C in meno rispetto a quella esterna; questo per evitare i bruschi sbalzi di temperatura, spesso fonte di malesseri.

Tutti al mare
In assoluto non presenta delle particolari controindicazioni, neanche per i malati di ipertiroidismo ai quali era stato proibito in passato, purché trattati. Bisogna peraltro suggerire alle persone affette da malattie croniche, in buon compenso con le adeguate terapie, di condurre una vita tranquilla, evitare l'esposizione prolungata al sole e ad ambienti surriscaldati. In altre parole si deve andare sulla spiaggia al mattino presto, ritirarsi in zone ombrose e più fresche nel mezzo del giorno, eventualmente ritornare sulla spiaggia a metà pomeriggio quando la temperatura si va abbassando. Ad esempio, chi è affetto da diabete dovrebbe esporsi al sole con più cautela perché, talvolta, a causa della neuropatia che può manifestarsi con una ridotta sensibilità al dolore, è possibile procurarsi ustioni, anche gravi.
Le persone anziane spesso scelgono di andare in vacanza al mare per evitare di soffrire il caldo estivo in città. Con l'invecchiamento, infatti, i meccanismi di difesa dal caldo sono attenuati e meno efficienti (ad esempio, si avverte meno la sete e vi è una minore sudorazione) e alcune patologie croniche quali lo scompenso cardiaco e l'insufficienza renale possono peggiorare in caso di un alterato equilibrio dei liquidi e dei sali minerali.

La salute in vacanza 2
Mal di montagna

Al di sopra dei 1000 metri di altezza sul livello del mare chi è affetto da patologia cardiaca, da ipertensione arteriosa grave o da anemia dovrebbe evitare soggiorni prolungati in queste località. Infatti, oltre tale altitudine, l'organismo ha più difficoltà ad adattarsi a causa della diminuzione di ossigeno nel sangue (può ridursi anche del 10-15%), che può determinare un aumento del battito cardiaco e una respirazione più rapida. Se si avvertono sintomi quali mal di testa, vertigini, respiro corto o sensazione di affaticamento, che non regrediscono con il riposo, si può essere davanti al cosiddetto mal di montagna, che può avere anche conseguenze gravi, in particolare in soggetti cardiopatici. A parte queste avvertenze, la montagna è forse una delle mete più salubri e rigeneranti che si possono scegliere per le proprie vacanze estive.

Campagna o lago?
La campagna è sicuramente una valida alternativa per quelle persone alle quali la montagna è sconsigliata. L'aria salubre, i cibi genuini e la vita tranquilla ne fanno infatti il luogo ideale per tutti, in particolare per chi soffre di disturbi ansiosi e trova i soggiorni al mare troppo caotici e stressanti. Una controindicazione per la campagna può essere rappresentata dall'allergia ai pollini, che in ambiente campestre sono presenti nell'aria in elevata concentrazione, dalla primavera all'autunno.
Il lago è invece l'ideale per chi conduce una vita molto stressata e vuole quindi approfittare di un ambiente tranquillo e rilassante. Ma, attenzione, se c'è un fondo di tristezza nel nostro carattere, o siamo un po' depressi, il clima del lago, specie se si incontra una serie di giornate di mal tempo, può avere degli effetti negativi sul tono del nostro umore.

Per chi resta in città
Chi non può muoversi e resta in città deve stare attento al problema dell'ozono e quindi restare in casa, tenuta adeguatamente fresca chiudendo le persiane, nelle ore più calde. È suggeribile inoltre, per non sentirsi troppo soli, tenersi informati sulle iniziative culturali e di socializzazione organizzate nei Comuni di residenza e parteciparvi il più possibile, tenendo presente che molte di queste manifestazioni sono gratuite.
Il periodo estivo deve rappresentare, infatti, un momento di distrazione e di evasione, deve essere una pausa nella monotonia del vivere quotidiano; la parola vacanza, che vuol dire mancanza, assenza, deve costituire un allontanamento da tutto ciò che caratterizza le nostre normali abitudini di vita. Un ultimo consiglio: durante il periodo delle vacanze dobbiamo cercare di fare molta attività fisica, intesa come sforzi lievi e di lunga durata nel tempo, fare ad esempio lunghe passeggiate o andare in bicicletta. Questo ci può aiutare a recuperare un buon stato di forma muscolare e di allenamento.



I VACCINI
Viaggiatori giramondo

Spiagge candide o tramonti infuocati nei panorami più esotici? Va tutto bene, ma con cautela, perché qualche rischio c'è e qualche precauzione deve essere presa.
Con l'aiuto del professor Nicola Comodo, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell'Università degli Studi di Firenze, vediamo una serie di raccomandazioni per la profilassi vaccinale per chi si reca in vacanza all'estero.

La vaccinazione per la febbre gialla è obbligatoria per alcuni paesi, ed è raccomandabile, assieme a quella per la meningite meningococcica, per molti paesi africani e sudamericani. La vaccinazione per la febbre tifoide e per l'epatite A (magari usando un vaccino che protegge anche contro l'epatite B) è raccomandata per coloro che si recano in paesi a basso livello igienico e utilizzano alimenti di dubbia sicurezza, mentre quella per il colera non è raccomandata.
Quella contro la rabbia è raccomandata solo per coloro che si recano in aree endemiche con attività ad alto rischio di contatto con animali: veterinari, cacciatori.

La vaccinazione o rivaccinazione per tetano e difterite è raccomandabile per chi non alloggia in alberghi, ma in tende o camper in luoghi isolati e disagiati come deserto o giungla.

Per le zone ad elevata presenza di malaria, non essendo disponibile un vaccino, occorre fare la profilassi. La protezione nei confronti delle punture da zanzare si attua indossando abiti di colore chiaro ben coprenti, utilizzando zanzariere sul letto e retini antizanzare alle finestre e porte, possibilmente impregnati di insetticida, usando anche repellenti cutanei. Per la scelta del farmaco da impiegare è opportuno rivolgersi ad un Centro per la profilassi nei viaggiatori internazionali. La scelta, ovviamente, è condizionata dalla meta e dalla durata del viaggio.

Centri in Toscana per la profilassi nei viaggiatori internazionali

LOCALITA' ED ENTE

INDIRIZZO

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Arezzo - Azienda USL 8

v. Fonte Veneziana, 8

0575305597

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0552285504

Lucca - Azienda USL 2

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Prato - Azienda USL 4

Piazza Lippi, 3

0574435341

Pisa - Ufficio Sanità Aerea

Aeroporto G. Galilei

05043075

Pistoia - Azienda USL 3

v. dei Pappagalli, 4

0572917569

Siena - Azienda USL 7

Strada del Ruffolo

0577586684



L'intervistato

Matteo Monami, Unità di geriatria Università di Firenze