Un fiore da collezione. Dalla Cina ai nostri giardini

Scritto da Càrola Ciotti |    Aprile 2008    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

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Storia antica e ricca di fascino, quella delle peonie: fiori dal profumo delicato, dalle tante forme e colori, piante forti e longeve che bene si adattano a vari tipi d'ambiente e terreno. Conosciute fin dai tempi d'Omero, cantate da Plinio il Vecchio come il fiore più antico tra quelli coltivati, devono il loro nome al medico mitologico Paeon, che - si narra - con le radici di queste piante guarì Plutone dalle ferite causategli da Ercole. Utilizzate in principio soprattutto per le loro proprietà medicinali, nel Medio Evo si coltivavano in giardini privati e monasteri. Dobbiamo aspettare il 1800 perché in Europa si diffonda la vera passione per la coltivazione di questo genere di fiori, apprezzati invece già da secoli per le loro doti ornamentali in Cina e Giappone, dove era loro riservato addirittura un posto d'onore nei giardini imperiali. Tutt'ora in Cina la peonia è il fiore nazionale: ogni anno, alle due grandi feste ad essa dedicate, accorrono migliaia di visitatori da ogni parte del grande paese asiatico.

Molti sono i viaggiatori, i botanici e i giardinieri che nel corso del tempo hanno lavorato per trovare specie diverse, creare nuove varietà e differenti colori. In Europa il paese dove più è viva la passione per le peonie è la Francia: qui, presso il vivaio Riviére, si trova la Collezione nazionale di Francia, la più grande del vecchio continente. L'Olanda rappresenta il più grosso produttore, ma anche in Inghilterra e Germania ci sono importanti vivai. Nel nostro paese sono pochi i coltivatori specializzati: tra questi alcuni presentano un vastissimo assortimento d'ogni specie di peonia, come ad esempio il Centro botanico Moutan, situato ai piedi del monte Cimino, vicino Viterbo. Gli appassionati proprietari coltivavano un sogno: cercare in ogni angolo della Cina - anche il più remoto - tutte le specie di peonie (arbustive) presenti sul territorio, importarle in Europa e qui curarle e mantenerle, allo scopo di diffondere la conoscenza e l'amore per queste piante meravigliose. Ci sono riusciti, e oggi vantano una collezione invidiabile con esemplari originali ed esclusivi. Tra aprile e maggio, nella stagione della fioritura - evento spettacolare per questo genere di piante -, la tenuta (15 ettari coltivati esclusivamente a peonie) è aperta al pubblico ed è possibile partecipare alle visite guidate, gratuite, all'interno del centro. Lo scenario è dei più affascinanti e l'esperienza probabilmente risulterà contagiosa; sarà difficile, poi, resistere alla tentazione di coltivare una peonia!

Ricomincia da due
Il genere si divide in due diversi gruppi: le erbacee e le arbustive. La principale differenza consiste nel fatto che le erbacee, al termine del loro ciclo vegetativo, in autunno, seccano completamente, continuando però un'intensa attività a livello radicale durante l'inverno; le arbustive, i cui steli lignificano nel tempo, permangono durante la stagione fredda e conferiscono alla pianta un portamento cespuglioso, simile a quello di ortensie e rododendri. Le peonie sono da considerarsi, tra le piante perenni, le più vigorose e appariscenti: grazie alla loro bellezza, alla fragranza dei fiori e alla facilità di coltivazione sono tra le migliori piante da giardino.
L'epoca ideale per impiantare le peonie (di entrambi i gruppi) è l'autunno: durante questa stagione andranno poi eseguite - negli anni successivi - le operazioni di cura più importanti, come la potatura o la concimazione. Come già detto, le peonie si adattano bene in tutti i terreni, prediligendo però quelli profondi, ricchi di sostanza organica, leggermente acidi, abbastanza leggeri e ben drenati. Importante è la buona preparazione del terreno: è bene farla con un certo anticipo, lavorando la terra ad una profondità di circa 40-50 cm e incorporando una buona dose di stallatico, in assoluto il miglior nutrimento per le peonie. Attenti, però, a non porlo in diretto contatto con le radici. Al momento della messa a dimora sarà sufficiente creare una piccola buca per disporre le radici e procedere con una buona annaffiatura. La soddisfazione nel vederle crescere e fiorire negli anni successivi sarà grandissima!



Centro botanico Moutan, strada statale Ortana 46, Vitorchiano (Viterbo), tel. 0761300490, www.centrobotanicomoutan.it