Le proposte didattiche per le scuole 2014-2015

Scritto da Sara Barbanera |    Settembre 2014    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo… amare. Amare sé, l’altro accanto e quello distante, la strada di casa propria e quella ancora da percorrere. Amare le scoperte, gli esperimenti e le regole. Amare i sapori, i saperi e i colori: la vita, con le sue rose e le sue spine. E amare anche la scuola che di vita non è maestra ma forse palestra, con trampolini, reti e pedana per il salto in lungo.

No, la vita non si impara dai libri ma la scuola è il terreno dove un seme può diventare pianta e il presente farsi futuro, proprio nelle mani dei più giovani. A loro la scelta di come immaginarlo; agli adulti il dovere di spargere buoni semi, di prestare la cassetta degli attrezzi e il buon esempio di ogni giorno.

Su questo si innestano le proposte educative di Unicoop Firenze alle scuole toscane per l’anno scolastico 2014/2015. I temi sono quelli globali, se non a tratti universali: il cibo, l’acqua, lo spreco che si fa risorsa. Equità fra nord e sud del mondo, ambiente e buone pratiche, che attraversano i confini di un grande orto che è di tutti. Tutti legati da un capo all’altro del mondo, perché, titola un progetto, “La Rete siamo noi”: i giovani che si raccontano con un post e un sms ma scrivono ancora “ti amo” sui muri delle città, riserve di memoria di cui fare tesoro.

Con una varietà di suggestioni, i percorsi educativi forniscono una direzione e un’opportunità per chi è in marcia verso il futuro, alla ricerca dell’altro e con uno zaino pieno di idee, curiosità e volontà di lasciare una buona traccia.                         

Conoscere il cibo

Bambini e ragazzi alle prese con il cibo: conoscerlo, sceglierlo e trasformarlo in benessere del corpo e della mente. Tra i progetti, “Occhio al cibo” perché il cibo è scoperta del mondo con il palato, alla ricerca della storia dei prodotti da seme a frutto, dalla terra al mercato, al supermercato.

Per i più grandi l’itinerario si amplia al cibo come cultura, identità e storia di un territorio e della sua gente: una vera geografia alimentare per riflettere su come poco e troppo si distribuiscono all’interno del grande villaggio globale, in cui la propria azione quotidiana può sanare quel grande divario.

L’azione comincia dal frigo di casa propria e dalle buone pratiche con “Obiettivo: impatto zero”: dallo spreco del cibo in avanzo, all’eccesso di rifiuti, alla logica dell’usa e getta. Per ciascuno è tempo di frenare la corsa, perché ci siano risorse per tutti e per il pianeta ci sia un futuro.

L’appello è universale e, insieme, individuale: perché, se è vera la teoria del caos, il battito d’ali di una farfalla in Brasile può scatenare un uragano in Texas. Così, i gesti di ogni giorno possono rendere il mondo un posto migliore.

Luoghi e linguaggi

Immaginare un futuro migliore, prendendosi cura del presente e del passato: di quello scritto nelle città e per le strade che ogni giorno attraversiamo distratti. Le città diventano luoghi di incontro fra generazioni che superano le barriere e si raccontano con parole, scritti, foto e video. Grazie ai percorsi educativi, i ragazzi imparano a fermarsi e ad ascoltare i racconti dei nonni e dei padri, da ricomporre come un mosaico della storia recente, dagli eventi nei Balcani al ’68 e ai movimenti femministi, alla lotta per la legalità.

Luoghi e linguaggi, che oggi sono anche quelli della Rete e dei new media, oggetto dei percorsi educativi: social network, motori di ricerca, flash mob e filosofia dei contenuti aperti in un web dove ognuno prende, mette e incontra il mondo. Se “La Rete siamo noi”, la sua qualità dipende anche dalla consapevolezza e dal valore che ciascun navigante aggiunge alla propria rete di rapporti, reali e virtuali.

Fuori dall’aula

Chi vuole sperimentare sul campo, anche quest’anno potrà scegliere fra varie esperienze educative fuori dall’aula: dalle visite alle opere d’arte nel parco della Fattoria di Celle, a quelle guidate in punto vendita dove imparare a comprare meglio e a ridurre spreco e rifiuti. Due le mostre in cui i ragazzi si mettono in gioco con esperimenti, attività interattive e simulazioni: se “Di razza umana” propone una serie di strumenti per disimparare il razzismo, “Alla scoperta del cibo” è un originale viaggio fra gli alimenti per capire cosa si nasconde in quello che mangiamo. 

E due anche le proposte all’insegna della storia e delle storie. Storie di guerra e Resistenza, ricostruite attraverso i luoghi e i racconti di chi c’era: piccoli “Frammenti di memoria” da ricomporre a fine percorso in una mappa urbana di biografie, fatti ed emozioni. Ma le storie sono anche quelle del presente: “Storie di migranti”, in fuga dal loro Paese, dalla guerra e dalla fame, che si fanno spettacolo teatrale di volti invisibili e destini incrociati.

Ai percorsi di Unicoop Firenze, si aggiunge la Fondazione Il Cuore si scioglie che anche quest’anno propone tre esperienze di solidarietà e volontariato in cui incontrare l’altro e gli altri: gli altri saranno i testimoni del Sud del mondo in arrivo con la Compagnia del cuore, oppure gli operatori e i volontari del Dynamo Camp che, sull’appennino pistoiese, spicca come esempio di impegno civile; o, infine, i tanti dei progetti “Noi con gli altri”da sperimentare in Toscana, in Calabria e in altre realtà dove la Fondazione ha progetti attivi.

Perché la buona scuola non è quella che insegna tutte le risposte, ma, piuttosto a farsi le domande giuste per immaginare risposte nuove.  

Unicoop e Regione Toscana

Riconoscimento con protocollo

Da quest’anno i percorsi educativi hanno una marcia in più, grazie all’importante riconoscimento del loro valore formativo ricevuto dall’Ufficio scolastico regionale della Toscana. Riconoscimento non solo teorico ma recentemente siglato in un protocollo d’intesa fra l’Ufficio scolastico e Unicoop Firenze. Un impegno reciproco in cui l’Ufficio scolastico si farà promotore dei percorsi educativi presso le scuole, le consulte degli studenti e le associazioni di studenti e genitori in Toscana, mentre Unicoop Firenze rinforzerà le proposte, favorendo in particolare un contatto più stretto fra scuola, università, imprese e associazioni di categoria.

Un’azione comune, insomma, perché i percorsi educativi siano uno strumento di cittadinanza attiva per rendere i giovani protagonisti della propria crescita, anche grazie a una più solida rete di relazioni e scambi fra persone e territori vicini e lontani. 

Le proposte

Il calendario per gli insegnanti

Il mese di settembre vedrà impegnate Unicoop Firenze e le cooperative sociali nel calendario di presentazioni delle proposte rivolte agli insegnanti di tutte le scuole toscane. 

  • Pistoia, lunedì 8 ore 15.30 - Museo Marini -Corso S. Fedi, 30
  • Pisa, martedì 9 settembre ore 15.30 – Certosa di Calci – Via Roma, 79
  • San Casciano, martedì 9 ore 16 - Villa Montepaldi -Via Montepaldi 12
  • Empoli, mercoledì 10 ore 16 – Scuola Coop Montelupo Fiorentino – ViaSammontana, 39
  • Poggibonsi, mercoledì 10 ore 16 - Villa Lecchi,Loc. Lecchi - Staggia Senese
  • Firenze, giovedì 11 ore 15.30 - Villa Viviani – Via G. D’Annunzio 230
  • Siena, giovedì 11 ore 16 – Museo degli Intronati – Via della Sapienza3
  • Volterra, venerdì 12 ore 16 – Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra -Centro studi S. Maria Maddalena - Via Persio Flacco 4
  • Montecatini Terme, venerdì 12 ore 16 -Hotel Belvedere – Viale Fedeli 10
  • Fucecchio, lunedì 15 ore 16 - Tinaia, Parco Corsini
  • Lucca, martedì 16 ore 16 - Fondazione Cassa di Risparmio Lucca -Complesso San Micheletto
  • Arezzo, martedì 16 ore 15.30 visita al Museo – ore 16 registrazione dei docenti– Casa Museo Ivan Bruschi – Corso Italia, 14
  • Pontedera, mercoledì 17 ore 15.30 – Villa Baciocchi– Piazza Castello 1/a - Capannoli
  • Sansepolcro, mercoledì 17 ore 16.30 – saletta soci Coop“G. Lancisi” - Viale Osimo, 541
  • Prato, giovedì 18 ore 16 - Istituto Cicognini Rodari - Piazza delCollegio 13
  • San Giovanni, giovedì18 ore 16.30 – Centro di GeoTecnologie – Via dei Vetri Vecchi, 34

Noi con gli altri - Incontro tra le scuole toscane dei progetti 2013/14 - Informacoop 12.05.14. Durata= 6’ 32’’