In Val d'Aosta una battaglia millenaria tra le mucche della valle

Scritto da Giulia Caruso |    Marzo 2007    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

La regina delle corna 2
Le due regine sono una di fronte all'altra, si scrutano attente, le narici fumanti. Gli occhi dei presenti sono fissi sulle due contendenti, incuranti del bel paesaggio che le circonda, le cime imbiancate di neve dell'alpeggio, il cielo spazzato dalla pungente brezza marzolina. Un attimo, le regine ora si attaccano sul serio: corna contro corna, fronte contro fronte... Per non perdere terreno, piantano gli zoccoli in terra e non si muovono. Uguale è il loro coraggio, uguale la loro forza. L'obiettivo è quello di far cedere l'avversaria, costringendola ad abbandonare la lotta. Siamo nel bel mezzo di una batailles de reines (combattimenti tra "regine") a San Martin, in valle d'Aosta, dove ogni anno, nel mese di marzo, vengono organizzati combattimenti tra le più belle e bellicose mucche di diverse mandrie da ogni parte della regione. Lo spettacolo, molto suggestivo e del tutto incruento, si gioca su un comportamento spontaneo delle mucche più robuste e più intraprendenti che, all'inizio del periodo di permanenza all'alpeggio, si candidano al vertice della gerarchia sociale della mandria e si scontrano con le rivali in combattimenti ormai da secoli ritualizzati in una vera e propria festa. La vincitrice di questo torneo spontaneo, la reina, è poi riconosciuta come capo mandria dalle compagne che, durante tutto il periodo di transumanza, le lasciano la precedenza nella scelta del pascolo e altri privilegi. La manifestazione inizia alle 9.30 con le operazioni di pesatura e di controllo delle bovine. I cancelli dell'arena vengono aperti poco dopo, ma il pubblico dedica la mattinata alla visita del mercatino esterno di prodotti tipici dell'enogastronomia e dell'artigianato valdostani. Il via ai primi combattimenti di qualificazione è previsto verso le 12.30, mentre le finali delle tre categorie in gara sono in programma nel tardo pomeriggio. La bataille de reines appartiene ad una tradizione millenaria e vede protagonista l'animale simbolo della regione, la mucca valdostana, nelle varietà rodze, dal mantello castano pezzato e il muso bianco, e neira, la più antica varietà di razza bovina delle Alpi. Le mucche vengono suddivise in tre categorie di peso e concorrono per i tre titoli di reina nelle rispettive categorie. La finale si disputa alla Croix Noire di Aosta, una struttura appositamente costruita per ospitare la manifestazione, che si trasforma in una grande festa popolare per gli allevatori, un'occasione per ritrovarsi al termine di una lunga stagione sulle montagne.
foto: Foto di Daniele Ronc / La regina delle corna 1
Gli storici del folklore sostengono che il primo torneo organizzato secondo le regole odierne si svolse nella Conca di Vertosan nel 1859, ma queste competizioni spontanee e naturali tra regine sono di origine più antica. I tornei risalgono al 1600 circa e dal 1958 la bataille è sostenuta e valorizzata dalla regione autonoma Valle d'Aosta. Ancora oggi la tradizione è più viva che mai. Gli appassionati sono in aumento anche fuori dal mondo contadino. Molti visitatori arrivano da altre regioni per assistere alle sfide. Ogni anno centinaia di reines partecipano al torneo che seleziona le candidate per la battaglia finale, dalla quale emergerà la nuova regina regionale che si aggiudicherà un campanaccio sostenuto da un collare di cuoio finemente decorato. La festa si chiude tra gli applausi del pubblico con la regina che sfila trionfalmente agitando il sontuoso campanaccio come una star. Le batailles de reines sono state anche fonte di ispirazione per poesie in patois, il dialetto valdostano di origine franco-provenzale. Le prime composizioni scritte risalgono a metà Ottocento ad opera di Jean Baptiste Cerlogne, sacerdote ed autore della Bataille di vatse a Vertosan, talmente realistica nella descrizione che "dopo aver letto attentamente questo poema si vedono ancora le mucche battersi".
LE PROTAGONTISTE
La nera e la castana

Le bovine valdostane, fiere, generose, robuste e di bassa statura, sono la Valdostana Pezzata Rossa, la Valdostana Pezzata Nera e la Castana. Sono diverse nel colore del manto, nella conformazione della testa e delle corna e per il carattere.

La Pezzata Rossa, più mansueta, produce più latte, ed è la razza autoctona a maggiore diffusione dell'arco alpino occidentale.

La Pezzata Nera e la Castana, più aggressive, sono le protagoniste delle Batailles de reines e rappresentano, con la loro cugina Hérens (Svizzera), il gruppo bovino autoctono che ha popolato originariamente l'arco alpino, derivato probabilmente dal Bos brachyceros.

Le razze brachicefale (dal cranio largo) si differenziano per il loro carattere vivo e per la loro rusticità. I ceppi Valdostana Pezzata Nera e Castana fanno parte, in realtà, dello stesso libro genealogico e si differenziano tra loro solo per il colore del mantello.
Calendario dei combats Primavera
25 marzo, Pont-Saint-Martin 1° aprile, Saint- Marcel 9 aprile, Quart 15 aprile, Jovençan 22 aprile, Gignod 25 aprile, Challand-Saint-Victor 29 aprile, Pollein 6 maggio, Villeneuve Estate
29 luglio, Col de Joux (Saint-Vincent) 5 agosto, Vertosan (Avise) 12 agosto, Valtournenche 15 agosto, Aosta (Arena Croix noire - in notturna) 19 agosto, Petit-Saint-Bernard (La Thuile) 26 agosto, By (Ollomont) Autunno 2 settembre, Brusson 9 settembre, Valgrisenche 23 settembre, Cogne 30 settembre, Nus 7 ottobre, Saint-Christophe 14 ottobre, Gressan La finale è il 21 ottobre ad Aosta, nell'arena Croix noire
Si ringrazia Daniele Ronc per la gentile concessione delle foto