Chiese e pievi nel pisano

Scritto da Stefano Giraldi |    Novembre 2002    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

La pieve e il papavero
La strada che da Pisa porta a Calci passa per San Casciano: qui si trovava l'Abbazia di S.Savino, in origine appartenente ai Benedettini e dal 1775 ai Camaldolesi. Di questa abbazia si trovano ora la chiesa, recentemente ristrutturata, e altri resti incorporati in abitazioni rurali.
La vista si estende sulla catena delle Apuane, mentre alla base del Monte Pisano appare Calci. Questa è la vista del ristorante "Il papavero rosso", un grande rustico rosso in mezzo al verde.
Marcello Papini, lo chef e titolare del ristorante, lavorava a Roma nel campo dello spettacolo teatrale. Con sé portava l'amore della buona cucina toscana, tanto che, dietro suggerimento della grande attrice Ingrid Bergman, decise di dedicarsi professionalmente alla ristorazione non solo eccellente ma particolare.
Ecco le sue "entrate": la selezione di salumi di alce, canguro, cervo, camoscio, cinghiale, oca, tacchino. Oppure il carpaccio di cavallo, la soprassata di struzzo e gli involtini di bresaola ai formaggi francesi.
I primi? Gli spaghetti del Papavero Rosso (ortiche, ciliegino, papavero, peperoncino), le pappardelle alla farina di castagne con ragù bianco d'anatra (vera delizia), i coccodrilli (non vi spaventate, è solo un tipo di pasta) in salsa di rucola con speck e scamorza e le migliori zuppe toscane con la pasta fatta in casa.
I secondi non sono da meno: il carré di cervo con porcini, il coniglio lardellato con verza in salsa di prugne e il capolavoro dell'agnello ai sapori del bosco.
In una zona dove sono numerose le antiche pievi, le chiese e questa certosa di raffinata bellezza, non poteva mancare una ristorazione che modernamente ci riporta agli antichi sapori. Grazie Ingrid Bergman!

Ristorante Il papavero rosso
Via Palazzi Nord 37, S. Casciano (Pisa)
Tel. e fax: 050 742612
Chiuso il lunedì
Aperto solo la sera dalle 19
Prezzo medio 30
Carte: Visa-AE
Prenotazione consigliabile

Come si arriva: da Pisa prendere la strada per Navacchio, bivio per S. Casciano.
Da Firenze la superstrada FI-PI-LI, uscita Cascina, strada per Pisa.
Da vedere: la pieve di S. Casciano (sec. XII), la chiesa di S. Giorgio (sec. XIII), la chiesa di S. Savino a croce egiziana (sec. XII), la pieve di Calci (sec. XII) e la stupenda Certosa di Calci.

La pieve e il papavero 2
La ricetta
Pappardelle alla farina di castagne con ragù bianco d'anatra

Ingredienti (per 4 persone)
Per le pappardelle: 30 g di farina di grano saraceno, 160 g di farina bianca, 60 g di farina di castagne, 3 uova
Per il ragù: 350 g di carnetta d'anatra, 2 scalogni, 1 cuore di sedano, una carota, uno spicchio d'aglio, sale e pepe bianco quanto basta, 3 chicchi di coriandolo, brodo vegetale quanto basta, un poco di brandy, olio extra vergine di oliva quanto basta, un po' di rosmarino

Preparazione: tritare finemente tutte le verdure e soffriggerle per pochi minuti. A parte soffriggere la carnetta d'anatra tagliata al coltello finissima, bagnare con un po' di brandy. Unire l'anatra alle verdure con le spezie e far cuocere lentamente per due ore, aggiungendo ogni tanto del brodo vegetale.
Condire le pappardelle col ragù d'anatra. Guarnire il piatto con del parmigiano grattugiato, del rosmarino e possibilmente con alcune castagne bollite. Quindi servire per la gioia del palato.