Cattolica, ortodossa, ebraica: differenze e somiglianze di riti e tradizioni, nelle religioni che celebrano Pasqua

L'abbiamo letto sicuramente più di una volta, personalmente ho perso il conto delle volte in cui qualcuno ha provato a spiegarmelo. Ma è una di quelle cose che proprio non riusciamo a fissare a lungo nella memoria. Così, inevitabilmente, all'avvicinarsi della ricorrenza, la domanda è sempre la stessa: come mai Natale è sempre il 25 dicembre e Pasqua invece cambia giorno - e spesso anche mese - ogni anno?

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Dopo la luna piena
Tutto è cominciato nel 325 d.C. con il concilio di Nicea. Agli albori del cristianesimo la resurrezione era celebrata ogni domenica. Successivamente la chiesa cristiana decise di celebrarla soltanto una volta l'anno, ma i tanti movimenti cristiani non riuscirono a mettersi d'accordo sulla data. Il concilio di Nicea pose fine alla questione, stabilendo che la Pasqua dovesse cadere la domenica seguente alla prima luna piena di primavera. Ancora oggi si calcola sulla base dell'equinozio primaverile (21 marzo) e della luna piena, utilizzando per il calcolo il meridiano di Gerusalemme, luogo della morte e resurrezione di Cristo. La Pasqua ortodossa non coincide con quella cattolica perché la chiesa ortodossa per i suoi conti utilizza il calendario giuliano (il vecchio calendario di Giulio Cesare), anziché quello gregoriano. Capita, di tanto in tanto, che coincidano: è successo nel 2004, succederà nel 2007.

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Simboli e tradizioni
L'uovo e l'agnello appartengono alla tradizione pasquale cristiana e sono due simboli intorno ai quali ruota tutto il rituale della festa, tra sacro e profano. Le uova, lessate, vengono benedette durante la messa solenne del sabato sera (la funzione si celebra a mezzanotte e capita spesso che ospiti il battesimo di uno o più bambini) o della domenica mattina, per poi essere consumate nel pranzo pasquale. È un rito al quale nessuno si sottrae e anche molti ristoranti, il giorno di Pasqua, non mancano di apparecchiare la tavola con l'uovo benedetto. La tradizione ha origini antichissime. I contadini dell'antica Roma usavano sotterrare nei campi un uovo dipinto di rosso, simbolo di fecondità e quindi propizio per il raccolto. Ed è proprio con il significato di vita che l'uovo è entrato a far parte della tradizione cristiana, legandosi alla vittoria di Cristo sulla morte e quindi alla vita eterna, simboleggiata anche dalla luce delle candele e dai falò che in molte campagne si accendono ancora la notte di Pasqua.

La Pasqua ortodossa
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Per gli ortodossi è la festa per eccellenza, da trascorrere insieme alla famiglia, agli amici, agli affetti più cari, come per i cattolici il Natale. Tutta la settimana santa viene celebrata con una solennità particolare, che ha il suo culmine nella cerimonia del sabato, quando, a mezzanotte in punto, il "pope" (sacerdote) bussando dall'esterno per tre volte alla porta maggiore della chiesa annuncerà "Cristo è risorto" (in greco Christos anesti, in russo Christos voskrès) e spalancando le porte della chiesa intonerà l'inno della resurrezione lanciando foglie di alloro.
La cerimonia è resa particolarmente suggestiva dalla luce delle candele che tutti i fedeli tengono in mano. Tradizione vuole che la candela sia poi portata, accesa, fino a casa: impresa possibile se si abita vicino alla chiesa, e se non tira vento. In Grecia si mangiano le uova benedette, dal guscio dipinto di rosso, ma prima ognuno deve battere il proprio uovo con quello del vicino pronunciando la frase di rito, Christos anesti, a cui l'altro risponderà alithos anesti (è veramente risorto). Vince chi riesce a mantenere intatto il guscio.
Le famiglie, gli amici, i vicini di casa si ritrovano in un giardino, in un prato, in un bosco attrezzato per il barbecue e mettono a cuocere l'agnello, intero, allo spiedo: un'operazione che richiede molte ore e molta pazienza, perché non sono (non sarebbero...) ammessi spiedi elettrici. Si gira un po' per uno mentre tutt'intorno al focolare si mangia, si canta, si balla, insomma, si fa festa!

SETTIMANA SANTA
Rievocazioni storiche Venerdì 14 aprile, Venerdì Santo, in molte zone della Toscana si svolgono processioni storiche, con cortei di figuranti in costume e tanti fedeli.
Ne ricordiamo due: a Casole d'Elsa (Siena), ore 21,30, info: ufficio turistico, tel. 0577 949737-38, www.casole.it; a Grassina (Firenze), ore 21, con corteo e scene della vita e della Passione di Cristo sul Calvario, info: Centro attività turistica, tel. 055 646051, www.rievstoricagrassina.it

A Castiglion Fiorentino (Arezzo) il Sabato Santo, 15 aprile, si svolge la caratteristica "volata". A mezzanotte in punto la statua lignea di Cristo risorto viene portata di corsa sotto l'altar maggiore, tra squilli di trombe, rintocchi di campane e scoppi di mortaretti, info: tel. 0575 658043.

Domenica di Pasqua, 16 aprile, due importanti appuntamenti: a Firenze, in piazza Duomo, per lo scoppio del Carro, alle 11, ma le cerimonie iniziano alle 9 con il corteo storico per le vie della città. Un altro scoppio del carro si festeggia alla Rufina, ma alla mezzanotte del sabato. Infine a Prato, nel pomeriggio, ostensione del Sacro Cingolo in piazza Duomo, info: tel. 0574 24112
Le date
13-20 aprile Pasqua ebraica
16 aprile Pasqua cattolica, protestante e anglicana
23 aprile Pasqua ortodossa e copta

Mai insieme
Le date della Pasqua cattolica ed ebraica sono legate tra loro: Pesach è al plenilunio del mese lunare di Nissan, tra marzo e aprile, la Pasqua cattolica cade la domenica dopo il plenilunio successivo all'equinozio di primavera (ovvero la domenica dopo la Pasqua giudaica).