Le specie arboree privilegiate da un punto di vista micologico, per una "cerca" mirata

Scritto da Andrea Santini |    Marzo 2008    |    Pag.

Dipendente di Enti pubblici ha svolto per molti anni attività ispettiva nel controllo degli alimenti. Ha partecipato a corsi e convegni anche in qualità di docente. Si è occupato in particolare del settore micologico dirigendo il servizio di vigilanza, formazione e certificazione dei funghi commercializzati nei mercati. Ha curato una pubblicazione per le scuole elementari di educazione ambientale e al consumo dei funghi dal titolo"I funghi dal bosco al consumatore". Collabora da vari anni con l'Informatore dell'Unicoop con articoli sull'igiene e la merceologia alimentare. Ha curato per l'Unicoop un sito sui funghi: "Di tutto un po', commestibili, non commestibili, controlli, leggi, ricette, letteratura. Si occupa, in generale, delle problematiche relative ai prodotti alimentari sotto l'aspetto legislativo.

la mappa degli alberi
È noto che esiste una stretta simpatia tra funghi e piante, come è stato già accennato negli articoli precedenti. Certamente agli appassionati cercatori interesserà conoscere più da vicino le specie arboree ed arbustive intorno alle quali spuntano i funghi. Oltre ad avere una grande passione, per cercare questi "preziosi frutti della terra" occorre acquisire utili conoscenze di carattere botanico, meteorologico e forestale che consentono, con un po' di fortuna, di effettuare delle buone raccolte. I boschi misti formati da diversi tipi di piante sono i più ricchi sotto il profilo micologico, specialmente se hanno esposizioni diverse e differenti tipologie di terreno. I funghi, in generale, prediligono il sottobosco formato da foglie, muschi, materiale organico marcescente, rispetto all'erba fresca alta e folta. Ciò non significa che i funghi non possono nascere anche in altri ambienti più ostili, come in certe aree disboscate ed aride insieme agli arbusti, ai rovi, ai cespugli, e nei prati parzialmente ombreggiati. Si pensi a questo riguardo al prezioso prugnolo (Tricholoma georgii), tanto ricercato in primavera, che nasce nelle vicinanze dei pruni.

Quali sono allora le specie arboree più importanti che hanno un maggior feeling con i funghi?
L'abete rosso è un albero molto conosciuto a vasta diffusione, che cresce prevalentemente nelle zone alpine. Ha un portamento eretto, maestoso, ed è provvisto di aghi essendo una conifera. Comunemente detto peccio, possiede un tronco rossiccio e le pigne pendule, cioè orientate verso il basso, mentre gli aghi sui rami assumono una posizione radiale, insomma "il classico albero di Natale". Il sottobosco delle abetaie è piuttosto rado e ricoperto da tappeti di muschio su cui nascono eriche e mirtilli. Nelle zone appenniniche è invece più diffuso l'abete bianco, con caratteristiche simili al precedente macaratterizzato dalle pigne erette, con la corteccia del fusto color grigio e con altre specifiche caratteristiche morfologiche. Il terreno forestale degli abeti è ricco di funghi di ogni specie, eccetto quelli tipicamente mediterranei che nascono nelle regioni centro meridionali, in altri ambienti forestali.
Il larice è una conifera imponente (può giungere fino a 50 metri di altezza), dagli aghi che cadono in autunno. Si può trovare a notevoli altezze (fino a 2000 metri) e spesso forma boschi aperti con pascoli. Talvolta insieme a questa pianta si possono trovare anche il pino cembro e l'abete rosso. Forma il tipico bosco alpino di conifere caratterizzato da terreni torbosi con clima soleggiato e piuttosto asciutto. Fungo tipico di questa pianta è il Boletus elegans o boleto elegante, con il cappello giallo oro e il gambo provvisto di anello.
Il faggio, caratteristico dell'Appennino, possiede un tronco provvisto di corteccia liscia di colore biancastro e può raggiungere notevoli altezze. Normalmente si trova ad altitudini comprese fra 600-1800 metri.
Talvolta si associa nelle medie e basse altitudini con altre specie arboree, come il carpino e anche la quercia, mentre più in alto si può trovare con l'abete bianco e l'abete rosso. In questo ambiente nascono funghi per tutte le stagioni, cominciando dalla fine di maggio.
Il pino è una pianta di facile adattabilità, infatti può vivere facilmente anche in terreni poveri. Ne esistono varie specie, assai diffuse nel nostro paese, che vengono impiegate per le operazioni di rimboschimento forestale. Questa pianta cresce sia a livello del mare che ad elevate altitudini. Si pensi che il pino nero può spingersi fino a 1500-1700 metri di altezza. Le pinete sono assai ricche di specie fungine, come ad esempio i comuni pinaroli ed altre specie note.
Il castagno è in Italia una pianta molto diffusa, tanto da essere considerato il paese con la più vasta diffusione di castagneti. Cresce preferibilmente nelle zone sub-montane, prediligendo esposizioni fresche e terreni acidosi. È diffuso nella maggior parte delle nostre regioni. Sotto i castagni nascono piuttosto precocemente i funghi più importanti della nostra tradizione micologica: porcini, ovoli buoni, russule, cantarelli e tante altre specie commestibili e velenose.
La quercia è un albero caratteristico dei boschi misti di collina, facilmente riconoscibile per il suo caratteristico aspetto di "pianta forte" con foglie e ghiande tipiche che lo contraddistinguono dagli altri alberi. Possiamo dire che sotto la quercia si trovano un po' quasi tutte le specie analogamente al castagno, iniziando dalla primavera.
Il pioppo è una pianta tipica delle pianure che si presenta in diverse varietà: pioppo nero, pioppo bianco, pioppo tremolo. Le foglie sono ampie, con la faccia inferiore bianco-argenteo, mentre la superiore presenta un bel verde cupo. Spesso associata con altre piante, come querce, castagni, betulle, noccioli, offre al cercatore un vasto campionario di funghi. Tipici del pioppo sono il pioppino (Pholiota aegertita) e il porcinello rosso (Boletus rufus), detto albatrello, rossino o brisa.



Per i funghi sono da prendere in considerazione altri tipi di piante, come i lecci con i famosi leccini, la betulla, l'olmo, l'acacia e altri tipi di alberi