La Mancha e il vento 2
A ricordare com'era la Mancha
dei tempi di Don Chisciotte e di Cervantes è rimasto solo il vento, i mulini e la Routa del Quijote, una strada che attraversa i piccoli paesi di Consuegra, Porto Lapice, Campo de Criptana e El Toboso.
Una regione inconfondibile, dalla terra color rosso-oro, la Mancha è l'anima della penisola iberica; una tappa inevitabile per chi va da Madrid verso l'Andalucia.
Chi percorre le sue pianure, le sue montagne, i suoi fiumi, scopre una natura intatta, fatta di paesini, chiese, conventi, castelli e fortezze.
Non appena un crinale, una collinetta, s'innalzano sopra le immense pianure, il profilo dei mulini si staglia con i graticci delle pale tesi a cercare il vento.

La Mancha e il vento 3
Nessuno è più in funzione,
hanno smesso di macinare grano circa cinquant'anni fa, ma una volta all'anno tornano a muovere le braccia rivestite delle loro tele bianche, restaurate grazie a Cervantes e al suo solitario cavaliere, che lottò con ardore contro questi improbabili nemici sovrannaturali.
Il celebre capolavoro di Miguel de Cervantes y Saavedra, Don Chisciotte della Mancha , fu pubblicato per la prima volta nel 1605 ed è divenuto col tempo il simbolo della fede nei valori che l'uomo crea e per i quali vive.
Sono tre i paesi che si contendono la palma per avere ispirato la famosa battaglia contro i mulini: Consuegra, Campo de Criptana e Mota del Cuervo, e se l'ispirazione di Cervantes viene da qui allora i mulini che gliel'hanno suggerita sono quelli di Consuegra.
Si può cercare di identificare altri luoghi descritti nel romanzo lungo la Routa del Quijote: a Puerto Lapice, nella taverna della Venta Don Quijote, il famoso episodio dell'investitura, a El Toboso il Palazzo di Dulcinea.

La Mancha è un luogo dove realtà e leggenda si confondono, una regione molto appartata ed autentica, ignorata dal turismo di massa in cerca di facili emozioni; qui il tempo sembra essersi fermato tra i colossali mulini a vento che dominano dall'alto le fertili pianure della Castiglia.

CLAUDIO NOBBIO
Una storia casalinga
La Mancha e il vento
Da queste pagine dell'Informatore, da due anni, il nostro collaboratore Claudio Nobbio, ci guida per le strade d'Europa.
Il suo primo romanzo - Nobbio ha scritto guide turistiche, testi di enogastronomia, sceneggiature teatrali - fresco di stampa, invece, ci riporta a casa, per le strade di Firenze.
E' la storia di due giovani, Luca e Giulia, presi nella spirale della droga. La disperazione di Luca lo spingeva a chiedere ai migliori specialisti se ci fosse un modo per liberare Giulia dalla marea di nuvole nere che ingombravano il suo cielo. La risposta era sempre la stessa: le droghe, quando diventano pesanti, uccidono.

Il romanzo di Nobbio esprime la consapevolezza di come neanche l'amore più grande possa niente contro la distruzione indotta dalla droga. Lo stile trasmette la sofferenza dei protagonisti e, sullo sfondo, si intravede Firenze, conosciuta qui nei suoi scorci meno turistici, dove sopravvive un'umanità emarginata e tragica, a due passi dai monumenti universalmente noti.

Claudio Nobbio
Bucare la luna
Una storia d'amore fiorentina
Polistampa 2004, pp. 110, € 9.00 Il libro si può acquistare anche tramite internet, con il 20% di sconto, al sito www.polistampa.com