Storie di borghi - La Contesa del secchio

Scritto da Matilde Jonas |    Luglio 2005    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in pedagogia con indirizzo psicologico, vive a Vejano (Viterbo), in piena Tuscia. Collaboratrice di numerose riviste letterarie, di quotidiani e mensili, a cui alterna l'attività di ufficio stampa per manifestazioni artistiche, ha anche pubblicato libri di poesie e narrativa (La lunga notte dei nove sentieri, Ed. Quaderni di Hellas; Tra silenzio e parole, Nardini Editore; Venerdì, MCS). Per la collana 900 di Mondadori/De Agostini ha curato le prefazioni di autori del Novecento. Direttore responsabile fino al giugno 1995 del mensile della Newton Periodici Firenze ieri, oggi, domani, ha progettato e realizzato il mensile Firenze Toscana, per il gruppo editoriale Olimpia, di cui ha assunto anche la direzione.

Storie di borghi
Per i patiti del Medioevo,
appuntamento il 28, 29 e 30 luglio tra le antiche mura di Sant'Elpidio a Mare, città marchigiana già nota ai tempi del Boccaccio per la sua produzione calzaturiera (da visitare il singolare Museo della calzatura) che, a dispetto del nome, non si trova in riva al mare ma in cima a un colle.
Tre giorni - tanto dura la manifestazione Città Medioevo - durante i quali l'intera popolazione viene coinvolta in una sorta di pièce teatrale che, rievocando nelle piazze e nei vicoli di tutto il centro storico scene della vita quotidiana di un tempo, riconduce la città al suo periodo più glorioso.
Il tema della rappresentazione storica scelto quest'anno dal regista teatrale Rodolfo Craja verterà sull'uscita dalla peste e sull'arrivo di uno straniero che aiuterà il paese ad affermare la propria identità e quella delle quattro contrade.

Ma l'evento clou di Sant'Elpidio a Mare, quello capace di arroventare l'anima dei contradaioli e di scatenare l'entusiasmo degli spettatori venuti da fuori, resta l'antico jocu de lu pozzu, ovvero l'odierna Contesa del secchio, che si tiene ogni anno la seconda domenica di agosto (quest'anno il 14).
Ottocento figuranti in costume quattrocentesco costituiscono lo spettacolare corteggio che accompagna la tenzone tra le quattro contrade della città (la Contrada di Santa Maria, quella di San Giovanni, di Sant'Elpidio e di San Martino), rappresentate da squadre di sette giocatori ciascuna. La gara consiste nel cercare di centrare un pozzo col pallone, ostacolando il gioco degli avversari: cinque punti guadagnati a ogni centro, uno perso a ogni bersaglio mancato. Vince chi totalizza il punteggio maggiore.

Secondo la tradizione la contesa venne istituita nel Quattrocento dal Consiglio dei Priori, per porre fine ai tafferugli quotidiani tra le comari che si accapigliavano per attingere per prime l'acqua dal pozzo del Comune.
Se a quei tempi la posta in gioco consisteva nell'ordine di accesso al pozzo, oggi il palio è costituito da un secchio artistico che la contrada vincente custodirà religiosamente nella propria sede per tutto l'anno.

Info: Ente Manifestazioni Storiche, Piazza Matteotti 10, Sant'Elpidio a Mare (AP), tel. 0734858218