Scritto da Stefano Giraldi |    Settembre 2006    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

Gli antichi edifici, nel segreto del tempo trascorso, racchiudono misteri e situazioni incomprensibili. È il caso della chiesa di Santa Maria Maggiore a Firenze, a pochi metri dal Duomo. Questa chiesa esisteva già in epoca longobarda e nel XIII secolo venne ricostruita in forme gotiche dai cistercensi. È considerata una delle più vecchie chiese di Firenze. Sulle antiche mura esterne, quelle che danno su via Cerretani, all'epoca vicino ai fossati delle mura di Firenze, è murata una testa di donna, di epoca tardo romana, denominata "Berta", della quale non conosciamo l'origine e perché sia lì.

La leggenda della Berta
Le leggende raccontano cose diverse,
alcune che sia la testa di un'erbivendola che, con grandi sacrifici, donò una campana per avvertire con i suoi rintocchi i contadini che arrivavano in città che era vicina l'ora della chiusura delle porte di Firenze e che quindi dovevano affrettarsi; un'altra leggenda racconta che quella sia la testa di un frate che si affacciò da una finestrella per vedere il passaggio di un astrologo eretico condannato a morte. Mostrando assai poca carità cristiana, il frate gridò di non dargli nemmeno un sorso d'acqua perché conosceva il segreto dell'astrologo che aveva il potere magico di salvarsi dalla morte se beveva dell'acqua. L'astrologo infuriato gli rispose: "A te succederà di peggio, non riuscirai mai a togliere la testa di lì". E infatti la testa del frate è ancora alla finestra.