Scritto da Giovanni Lombardi |    Novembre 2001    |    Pag.

Docente e direttore del periodico "Il segno di Empoli" E' nato e vive a Empoli. Giornalista professionista dal 1959, è stato docente negli Istituti Superiori e all'Università di Firenze. Critico teatrale e direttore artistico del Teatro Shalom di Empoli. Fra le sue opere, il volume "Agenda d'incontri", edito da Polistampa.

La fontana di Viareggio
La fontana denominata "Le quattro stagioni", che accoglie i bagnanti a metà della bella e notissima passeggiata a mare, col tempo - era stata ideata nel 1963 - aveva perduto gran parte del suo fascino. Per ovviare alla decadenza progressiva del monumento, il Comune di Viareggio ha incaricato lo studio d'arte dei fratelli Taccini — famosi ceramisti — di restituire la fontana ai suoi antichi e vivaldiani splendori. I lavori sono durati un anno e l'inaugurazione è stata l'occasione, come ha detto il sindaco Marco Marcucci, per salutare l'evento artistico con la speranza e l'impegno di dotare la suggestiva passeggiata di altre opere d'arte. Le quattro stagioni sono state rappresentate dai Taccini attraverso pannelli ceramici: dalla freschezza della primavera alla calura estiva, dall'umbratile autunno alla cupezza dell'inverno. La fontana è stata imbrigliata per un anno e nel colmo della stagione balneare ha avuto il suo brillante battesimo.
La felicità compositiva si è coniugata con la vivezza lucente del mosaico impreziosito dallo zampillare dell'acqua. La fontana si trova di fronte all'Hotel Royal, dove annualmente si svolge la cerimonia del premio letterario Viareggio fondato nel 1929 da Leonida Répaci, il battagliero scrittore e intellettuale calabrese che comprese — ante litteram — come la cultura e l'arte possono ingentilire le ferie di migliaia di vacanzieri.