Ottomila euro raccolti, grande coinvolgimento di volontari e cittadini

Scritto da Laura D'Ettole |    Dicembre 2005    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

La festa del recupero 2
C'erano bicchieri di cristallo,
soprammobili, tappeti, strumenti per il "fai-da-te", che hanno fruttato un piccolo tesoro: oltre 9500 euro da destinare alle famiglie che più ne hanno bisogno. Una massa di merce venduta alla Festa di solidarietà che si è tenuta al mercato ortofrutticolo di Empoli agli inizi di settembre, e che proviene dal circuito della grande distribuzione, dai cosiddetti prodotti invendibili, per difetti di confezionamento o magagne insignificanti. La Festa è stata un vero e proprio evento a cui hanno partecipato una sessantina di volontari, sorretti dietro le quinte da una rete di centinaia di persone che hanno prestato gratuitamente il proprio lavoro.

La somma raccolta (una volta detratti i costi organizzativi) è stata devoluta in parte alle famiglie assistite dalla rete di volontari che partecipano al progetto Recupero merce (5 mila euro) sotto forma di buoni alimentari, e in parte alle iniziative di solidarietà internazionali del Cuore si scioglie (3 mila euro).
La Festa è stata un... recupero nel recupero. Ossia la raccolta e la vendita di tutto ciò che all'interno del progetto Recupero merce non era possibile destinare direttamente alle famiglie assistite. C'erano burattini, animazione, musica, ma soprattutto tanti banchi che vendevano di tutto partendo da un'offerta minima. E le merci in vendita sono andate letteralmente a ruba.

La festa del recupero 1
Trasformare lo "spreco" in risorsa,
riutilizzando tutti i prodotti invendibili, è l'obiettivo del progetto Recupero merce, che ha mosso i primi passi nel 1998. La merce viene ritirata da Publiambiente nei punti vendita Coop e stoccata nel magazzino comunale. Qui i volontari la classificano per poi distribuirla agli enti assistenziali. Oggi, accanto alle sezioni soci Coop di Empoli e Lastra a Signa, sono coinvolte tutte le più importanti associazioni di volontariato dell'area: Auser Filo d'Argento, Misericordia, Pubblica Assistenza, Caritas. Naturalmente ci sono i quattro supermercati dell'Empolese e l'Ipercoop di Lastra a Signa, e poi Publiambiente, la Asl 11. I Comuni che hanno sottoscritto la convenzione sono Empoli, Montelupo Fiorentino, Vinci e Lastra a Signa.

Ora, grazie ad un meccanismo sempre più perfezionato dal punto di vista organizzativo, si sono aperti nuovi sviluppi per il progetto. In primo luogo sono già entrati operativamente nel conferimento delle merci i punti vendita Coop dei comuni di Fucecchio, Certaldo e Castelfiorentino. Mentre si sta lavorando con l'Agenzia per lo sviluppo Empolese-Valdelsa per allargare l'iniziativa ad altre catene, altri negozi o imprese private, del settore alimentare e non alimentare.

L'INTERVISTA
Un progetto convincente
Incontro con Grazia Susini, coordinatrice del progetto Recupero merce per la sezione soci Coop di Empoli

Pensate di replicare la Festa di solidarietà organizzata quest'anno?
Con tutta probabilità la rifaremo in primavera, coinvolgendo anche le scuole. In questa prima esperienza ci ha colpito la straordinaria partecipazione di tutta la città. I volontari che hanno dato la loro disponibilità sono stati davvero tanti, mentre gli enti che partecipano al progetto hanno fatto a gara. Publiambiente ha sponsorizzato i murales e si è occupata della pulizia dei luoghi, Coop ha regalato la carne, ma anche un piccolo negozio di tessuto ci ha prestato le tovagliette per i banchi, il fioraio le piante per abbellire la piazza. Alla fine è diventata la festa di tutti.

Quali saranno i suoi prossimi sviluppi?
Stiamo raccogliendo adesioni sempre più numerose, anche sul versante del volontariato. I volontari che partecipano direttamente alla raccolta e distribuzione di merci sono 25, ma la rete è molto più ampia e ramificata.

E per quanto riguarda le aziende?
Alcune imprese del settore alimentare dell'area ci stanno facendo arrivare i loro prodotti, mentre abbiamo preso contatti anche con le associazioni di categoria empolesi, sia delle piccole imprese artigiane che commerciali. Stiamo anche per investire le altre insegne della grande distribuzione del nostro territorio. Andiamo piano, perché il lavoro da fare è tanto, ma i risultati fortunatamente ci premiano.


Nella seconda foto: a destra Grazia Susini