Una settimana, cinque anniversari

La festa degli iper
Tanti prodotti scontatissimi per festeggiare l'anniversario degli Ipercoop. Un anniversario importante, per queste 'navi ammiraglie' della flotta Coop, che per l'ultimo (Cascina) significa la prima candelina da spengere, per il primo ben 12 compleanni. Grandi strutture, dai 5 agli 8000 metri quadri di area di vendita, che riuniscono sotto lo stesso 'tetto' le più disparate tipologie merceologiche, dove il cliente può trovare di tutto, per dirla all'inglese: 'dall'ago all'elefante'. E a prezzi fortemente competitivi, di grande convenienza nel rapporto qualità-prezzo.
Il primo Ipercoop in Toscana ha aperto i battenti nei pressi di Montecatini il 25 ottobre dell'88. Sono seguiti quelli di Montevarchi (sempre il 25 ottobre, ma del '94), Lastra a Signa (27 ottobre '97), Arezzo (1° novembre '98), Cascina (27 ottobre '99).
Cinque in tutto, dove hanno trovato occupazione 1.500 giovani, dopo un'accurata selezione e formazione professionale "che viene continuamente aggiornata con corsi su igiene, sanità e servizio al cliente", precisa Stefano Cesari, direttore Risorse umane e amministrazione degli Ipercoop, nonché primo direttore dell'iper di Montecatini. "Il nostro personale è qualificato - dice Cesari -. Viene scelto in base alle attitudini individuali e quindi formato in sede per ottenere i migliori risultati". "L'obiettivo dei nostri iper - spiega Maura Latini, direttrice commerciale degli Ipercoop (nei quali il 30% del gruppo dirigente è composto da donne, ndr) - è quello di creare una proposta complessiva che risolva i problemi del consumatore".
Il nome ipermercato è stato mutuato dal francese ipermarché. E' in Francia, infatti, che sono nati gli ipermercati nel '61. Situati in aree facilmente raggiungibili, dotati di grandi parcheggi, si propongono con un'offerta articolata che ha la sua 'locomotiva' trainante nell'ipermercato, a cui si abbinano altre superfici di vendita (giocattoli, profumi, boutique, posta, parrucchiere). Sono centri pensati soprattutto per agevolare le famiglie, le donne che lavorano, e tutti coloro che devono fare i conti con tanti impegni e poco tempo a disposizione. Un 'borgo commerciale', senza dubbio, "ma a misura d'uomo", come specifica la direttrice Latini. Che sottolinea: "I nostri centri commerciali, per dimensioni, sono più umani e vivibili rispetto ad altri che hanno superfici di vendita molto più grandi".
L'Ipercoop è inoltre leader nei prezzi. Il risparmio e la convenienza sono un altro punto di forza di questi 'grandi' della cooperativa. Lastra a Signa è stato stimato come il punto vendita più conveniente d'Italia. "La nostra missione è essere fortemente competitivi - afferma Maura Latini -. Da quando ci sono gli iper i prezzi del mercato si sono fortemente calmierati a vantaggio di tutti i consumatori. Il libero servizio (cioè prendere direttamente la roba dagli scaffali senza dover ricorrere al commesso) ha portato ad un notevole abbassamento dei costi di gestione e conseguentemente dei prezzi. Inoltre i nostri sono prodotti buoni e tutti controllati".
Nel settore alimentare, ad esempio, c'è stata un'evoluzione di qualità riguardo alla produzione interna ai punti vendita. In particolare i prodotti freschi (forneria, pasticceria, rosticceria) vengono preparati e cucinati interamente nei vari reparti utilizzando materie prime genuine, senza uso di conservanti, precotti o surgelati. "Per contrastare la standardizzazione dei prodotti - aggiunge Maura Latini - si ricorre a ricette o metodi tradizionali, come il forno a legna per fare il pane".
Fondamentale è il rapporto con il cliente. "L'impegno in questo senso è forte - aggiunge Stefano Cesari - e sempre maggiore. Ultimamente è stato varato un progetto "Sorriso nella spesa" (già partito in tre Ipercoop) che coinvolge tutto il personale degli iper, dai direttori ai capisettore, fino ai capireparto. Insieme, dirigenti e addetti, discutono e si confrontano, allo scopo di migliorare e offrire nuovi servizi alla clientela".