“Voto col portafoglio” per premiare la responsabilità sociale d’impresa

Scritto da Leonardo Becchetti |    Giugno 2015    |    Pag.

Ordinario di Economia politica presso l’Università di Roma Tor Vergata

Con il piccolo lavoro di tanti è possibile costruire la nuova enciclopedia dell’economia civile

La responsabilità sociale, ambientale, fiscale delle imprese è cosa bella, buona, giusta; da questa passa la nostra salvezza ed è anche ciò che può rendere la nostra vita felice… Il problema è renderla economicamente sostenibile o conveniente. Se non lo è, la responsabilità resta il campo di azione di pochi missionari. Se diventa anche conveniente allora il cambiamento è nei fatti, ed è l’obiettivo di tutti coloro che hanno a cuore il futuro dell’umanità.

Un grimaldello fondamentale per questo scopo è “votare col portafoglio”, ovvero finalizzare le nostre azioni quotidiane di consumo e di risparmio per premiare le aziende che sono all’avanguardia nella responsabilità sociale, ambientale, fiscale, in modo da aumentare i benefici e ridurre i costi che affrontano con questa scelta.

Premiando, dunque, in primo luogo quelle imprese pioniere che hanno abbandonato la logica della massimizzazione dell’utile a breve e il tornaconto dell’azionista, per suddividere in modo più equo il valore aggiunto fra i vari soggetti interessati.

L’Italia vanta una bella e ricca tradizione in questo senso, a partire dalle cooperative di consumo, agricole e bancarie, fino alle cooperative sociali e ai nuovi pionieri della banca e della finanza etica.

Prof. Leonardo Becchetti Ordinario di Economia politica presso l’Università di Roma Tor Vergata
Prof. Leonardo Becchetti Ordinario di Economia politica presso l’Università di Roma Tor Vergata

Riassumo brevemente i campi d’azione del “votare col portafoglio. Il primo è quello della finanza etica, con fondi d’investimento che non rendono meno di quelli tradizionali e per questo si stanno sviluppando enormemente fino a sfiorare il 30% di quota di mercato in Europa e poco sotto negli Stati Uniti.

Il secondo è quello della campagna “scopri il marchio” che, con l’aggregazione dei cittadini attraverso la rete (http://www.oxfamitalia.org/coltiva/coltiva/introduzione-scopri-il-marchio), ha realizzato la classifica per spingere le grandi aziende alimentari a prendere nuovi impegni sulla sostenibilità.

Il terzo è la coalizione fra diversi portatori d’interesse (industriali, sindacati, associazioni consumatori, Ong, università, scuole), per aggregare persone e organizzazioni di buona volontà attorno al tema della responsabilità sociale.

Infine l’uso della rete per fare massa e dare forza ai cittadini che vogliono il cambiamento. Con il piccolo lavoro di tanti (come per Wikipedia), è possibile costruire la nuova “enciclopedia” dell’economia civile, una wikieconomia, che darà forza alle istituzioni buone.

Felicità, diceva quel guru della responsabilità sociale, è essere parte della soluzione non del problema. Nella missione della wikieconomia c’è bisogno del contributo creativo di tutti, e tutti possono veder rifiorire la propria vita.