Un pezzo di campagna in piena città che diventa centro di didattica ambientale per scuole, bambini e adulti

Scritto da Sara Barbanera |    Gennaio 2014    |    Pag. 39

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

I nonni si prendono cura della terra, gestiscono la fattoria e la aprono ai ragazzi, con visite e attività di ogni tipo, alla scoperta delle tre A, agricoltura, ambiente e alimentazione, come tappe di un divertente viaggio fra colori e sapori della natura.

Questo è la Fattoria dei ragazzi di Firenze che esiste dagli anni ’80 e che, con l’inaugurazione del 19 settembre scorso, ha ripreso il via a pieno ritmo grazie allo sforzo congiunto del Comune di Firenze, del Quartiere 4 e dell’associazione I nonni della Fattoria.

Un avvio in grande stile che, fin da subito, ha inserito la Fattoria nel progetto del Comune di Firenze “Chiavi della città”, con un’adesione di oltre novanta classi per le visite didattiche del mattino. E non finisce qui: la fattoria è aperta a tutti, grandi e piccini dai due anni in su con attività che spaziano dalla matematica, alle letture, alle merende al vero lavoro sui campi, tutte gratuite per i bambini.

Lo scopo non è solo impegnare i ragazzi in attività a contatto con la natura, ma trasmettere alle nuove generazioni saperi e sapori della terra e della tradizione contadina, attenzione all’ambiente e, perché no, capacità di scegliere ciò che mangiano, secondo criteri di stagionalità, km zero, sostenibilità e corretta alimentazione.

Fattoria dei ragazzi pinocchio 7Un lavoro complesso, che parte dalle radici nel senso vero del termine e in cui fondamentale è il contributo dei nonni volontari che fanno da ponte fra le tradizioni del passato e un futuro tutto da costruire.    

La scommessa è in mano ai giovani: imparare a osservare, ascoltare i suoni e i tempi della natura, dedicarsi a un piccolo orto, magari a partire dai semi piantati in un barattolo riciclato: il tutto in un clima giocoso, in cui i nonni passano il testimone ai più piccoli.

Il 2013 ha visto una partecipazione pomeridiana di oltre trenta bambini che, dopo essersi dedicati ai fichi ad agosto e alla vendemmia a settembre, si sono uniti ai nonni per raccogliere le olive. Il tutto con assaggi di frutti appena raccolti e dell’immancabile “fettunta” che ha aperto le porte all’inverno.

Negli spazi della grande casa colonica, insomma, non ci si annoia mai, nemmeno a gennaio con il nuovo calendario pomeridiano del martedì pomeriggio dalle 16.30, con i “Giochi con la matematica” del Giardino di Archimede e le “Storie a merenda” con fiabe animate, personaggi travestiti e una merenda con i prodotti della Fattoria.

Appuntamento confermato anche quello del sabato mattina dalle 9.30 alle 12 con visite alla fattoria, laboratori sull’arte dell’orto e giochi in stile contadino per famiglie e bambini.

Oltre alle attività all’aperto, il programma prevede anche corsi d’inglese e di scacchi, gratuiti per i bambini. Intanto che i più piccoli esplorano la fattoria, anche gli adulti potranno scegliere fra il corso d’inglese, il corso professionale di manutenzione giardini o una cena con degustazione e lettura a cura di Slow Food che collabora con la Fattoria e offre numerose occasioni d’incontro con la terra e i suoi buoni sapori.

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