La vita segreta di Puccini. Il primo ciak a marzo, a Torre del Lago

Sul lago è stato ricostruito lo chalet di Emilio, la palafitta di legno in cui, ai primi del '900, si ritrovavano cacciatori di frodo e pescatori d'acqua dolce. Poco più in là, su un isolotto, la casetta di Doria è stata restaurata. Tutto è pronto per il primo ciak del film "La fanciulla del lago", che il regista Paolo Benvenuti darà ai primi di marzo: poi saranno sei settimane di riprese, fino alla metà di aprile, per raccontare una delle pagine segrete della vita di Giacomo Puccini. Tutto è cominciato sette anni fa quando Benvenuti e i suoi allievi di "Intolerance", la scuola di cinema di Viareggio, si sono appassionati alla storia di Doria Manfredi, la giovane cameriera di Puccini morta suicida a Torre del Lago nel 1909. Accusata dalla gelosissima moglie del maestro, Elvira, di essere l'amante del marito, Doria si avvelenò per la vergogna: visitata da un medico dopo la morte - come da lei richiesto espressamente nelle sue ultime volontà - fu trovata ancora vergine. In realtà era sua cugina Giulia l'amante segreta di Puccini. «Giulia era una ragazzona alta un metro e ottanta, tutt'altro che timida, conosciuta anche come una buona doppietta - dice Benvenuti -. Seguendo la pista tracciata dal giornalista Aldo Valleroni, secondo il quale Puccini si innamorava sempre prima di scrivere un'opera ispirandosi poi all'amata del momento per tratteggiare la sua nuova eroina, abbiamo capito che Giulia era Minnie, la donna forte e volitiva de La fanciulla del west, l'opera composta da Puccini proprio in quel periodo». Sedici mesi prima della scomparsa del maestro, nel 1923, Giulia - che non si sposò mai - si trasferì a Pisa dove ebbe un figlio: lo chiamò Antonio, lo registrò con il proprio cognome e lo lasciò ad una balia di quella città.

«Antonio è morto nel 1988 senza sapere mai chi fosse suo padre - dice Benvenuti -. Ma io e i miei ragazzi, dopo lunghe e accurate ricerche abbiamo rintracciato Nadia, la figlia di Antonio, che oggi ha 61 anni. Nadia si è ricordata di una valigia che conteneva alcuni documenti di sua nonna. L'ha ritrovata in cantina e l'ha aperta, facendo una scoperta sensazionale». Nella valigia c'erano molte fotografie del maestro dedicate a Giulia Manfredi, numerose lettere che hanno fatto luce sul suicidio di Doria e un documento inedito: una rara pellicola del 1915 in cui si vede il maestro al pianoforte, a caccia sul lago, con gli amici. Un'anteprima del filmato, ribattezzato "Un giorno con Puccini", è stata presentata all'ultimo festival del cinema di Venezia. La pellicola intera verrà proposta il prossimo 15 giugno a Torre del Lago, per l'inaugurazione del nuovo Teatro Puccini.

Il film - che inizia proprio dal legame segreto tra Puccini e Giulia e alla cui sceneggiatura ha lavorato anche la moglie di Benvenuti, Paola Baroni - è stato riconosciuto di interesse culturale nazionale da un'apposita commissione ministeriale, che lo ha finanziato al 50% (al rimanente 50% ha pensato la Regione Toscana). Ma il progetto va oltre: tutti possono contribuire alla ricostruzione e al recupero di alcuni luoghi pucciniani, come lo chalet di Emilio, la casetta di Doria e un'antica chiatta dei primi del '900. Una volta finite le riprese, resteranno sul lago a disposizione della gente di Massaciuccoli, delle scolaresche e di quanti vorranno conoscere più da vicino il mondo di Puccini.

Si può contribuire con un bonifico bancario intestato all'associazione culturale "La fanciulla del lago", BNL, piazza San Michele 7, 55100 Lucca, c.c. n. 71709, Abi 1005, Cab 13702, causale "pro La fanciulla del lago". Chi contribuirà potrà seguire sul sito www.lafanciulladellago.it il backstage della lavorazione del film
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