Il Museo delle Miniere di mercurio a Santa Fiora

Scritto da Pippo Russo |    Luglio-Agosto 2017    |    Pag. 38

Pippo Russo (Agrigento, 1965) insegna sociologia presso l'Università di Firenze e è giornalista e scrittore. Collabora con La Repubblica, Panorama e il sito di critica Satisfiction. Ha scritto diversi saggi e romanzi.

miniera Monte Amiata

Museo delle Miniere di mercurio: così viene presentato, ma nella realtà quello di Santa Fiora è soprattutto un museo che parla dei minatori. Racconta della loro vita agra, del sacrificio quotidiano speso per condurre un lavoro ingrato e altamente rischioso, e del mai abbastanza riconosciuto contributo dato allo sviluppo economico della zona. Centinaia e centinaia di uomini le cui biografie non conosceremo mai, ma che se potessero essere raccontate ci farebbero capire quanto dura sia stata da percorrere la strada verso lo sviluppo economico e industriale italiano. Così è nel caso del Museo delle miniere di mercurio del Monte Amiata, nella centralissima piazza Garibaldi di Santa Fiora, in un locale accanto all’ingresso principale del Comune. Lì è stato aperto uno spazio della memoria strutturato su diversi ambienti, divisi tematicamente e tutti colmi di suggestione.

Un primo spazio prezioso, soprattutto in termini didascalici, è quello attrezzato all’ingresso, dove trova spazio una serie di pannelli che illustra quali siano le diverse miniere sparse nel territorio intorno all'Amiata, cui sono state date le denominazioni più svariate: Siele, Solforate, Cerreto Piano, Monte Labbro, Cortevecchia, Bagnore, Pietrineri, Abbadia San Salvatore, Abetina, Cornacchino, Schwarzenberg, Montebuono. E in mezzo ai pannelli dedicati alle miniere se ne trova uno che ricostruisce una parte delle vicende proprietarie riguardanti la società mineraria Siele. Passata, fra l’altro, per le mani delle famiglie Nathan (che avrà fra i propri componenti un sindaco di Roma, Ernesto, e che nella casa pisana di uno dei suoi discendenti ospiterà Giuseppe Mazzini nel giorno della sua morte), e Rosselli (cui appartenevano i fratelli Nello e Carlo).

L’interno dello spazio museale si divide in cinque stanze, disegnate secondo un percorso tematico. Nella prima stanza trova posto una mappatura dei principali giacimenti di mercurio disseminati lungo la zona del Monte Amiata, ciò che in passato fece di questo pezzo di Toscana il principale produttore di mercurio al mondo. In questa stanza sono anche conservati reperti antichi ritrovati durante gli scavi, e che risalgono anche al terzo millennio a.C.

Il percorso tematico delle stanze successive si snoda come segue: la seconda stanza è dedicata alle tecniche e al loro progresso nel corso delle epoche; la terza contiene gli strumenti e gli utensili; la quarta è incentrata sui vari utilizzi del mercurio, e sulle sue nefaste conseguenze per la salute dei minatori; infine, la quinta stanza racconta le mobilitazioni operaie avvenute in reazione alla chiusura generalizzata degli impianti nella zona dell’Amiata, avvenuta per la crisi del settore del mercurio iniziata nel 1973 e che avrebbe portato alle dismissioni nel periodo fra il 1982 e il 1984. Finiva un’epoca col pensionamento e la ricollocazione degli operai, e di essa rimane a testimonianza questo museo. Il sito web mette a disposizione una visita virtuale e soprattutto dà possibilità di visionare e scaricare documenti storici. Cliccando alla sezione "Archivio" si accede a reperti di eccezionale valore, come il "Contratto nazionale di lavoro per gli operai addetti all'industria mineraria", datato 17 novembre 1959, o il biglietto postale urgente con cui, il 4 novembre del 1932, veniva annunciato il licenziamento di 146 operai delle miniere della Siele. Con riferimento a Santa Fiora, si dava indicazione sul licenziamento dei 39 minatori lì residenti, con tanto di scadenzario (7 da licenziare il 7 novembre, 10 il 14, 10 il 21 e 12 il 28). Nel documento si fa inoltre sollecitazione all’Arma dei Carabinieri affinché faccia «opportuna oculata vigilanza» sul rischio disordini. Il messaggio si conclude con la precisazione che «la stazione dell'Arma di S. Fiora, è stata convenientemente rinforzata».


Museo delle miniere di mercurio del Monte Amiata, piazza Garibaldi 23-24, Santa Fiora (GR). Orari di apertura: sabato e domenica, ore 10-13, 16-19. Ingresso 3 euro, ridotto 2 euro. www.minieredimercurio.it


Abbadia San Salvatore

Poesia in montagna

Entro il 22 luglio 2017 si può partecipare alla XII edizione del premio letterario “Un monte di poesia”, patrocinato dal Comune e dalla Pro loco di Abbadia San Salvatore (Si) e dall’Accademia Alfieri di Firenze. Il premio è articolato in tre sezioni: “La montagna”, poesie a tema libero e sezione giovani. Gli elaborati potranno essere al massimo tre a sezione. È previsto un contributo di 10 euro per la prima poesia e 5 per ognuna delle successive (esclusa sezione giovani). I testi (massimo 25 versi, in due copie di cui una con i dati e i recapiti dell’autore) potranno essere inviati per posta a Infopoint Pro loco, viale Roma, 10 - 53021 Abbadia San Salvatore (Si) e per e-mail a unmontedipoesia@alice.it.

La premiazione è fissata per domenica 15 ottobre 2017 presso il Centro polifunzionale giovani in occasione della “Festa d’autunno”.

Info: http://www.premiounmontedipoesia.myblog.it , tel. 0577770361, cell. 3395904072



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