Il 25 luglio, a Pistoia, per la festa del patrono

Scritto da Leo Codacci |    Luglio 1998    |    Pag.

Scrittore ed esperto in enogastronomia

La disfida dell'orso
E' una piccola e bella città che si gira quasi tutta a piedi. I nostri avi non avevano a disposizione l'auto, il motorino, la moto, la bicicletta od il rampichino... ed erano meno nervosi di noi.
Non si può parlare di Pistoia senza ricordare la Giostra dell'orso, che fin dal XIII secolo - con qualche interruzione più o meno lunga - viene disputata il 25 luglio per la festa di San Jacopo, patrono della città. Dodici cavalieri, tre per ogni quartiere, si sfidano gareggiando per i quattro rioni che prendono il nome dalle porte della città e hanno come simbolo il leone, il cervo, il drago e il grifone. Due a due, le lance abbassate, percorrono a galoppo il tracciato disegnato lungo il perimetro di piazza Duomo, fino a raggiungere le figure di due orsi stilizzati che costituiscono il bersaglio da colpire. Da non perdere, prima della gara, la sfilata dei capitani e degli armigeri in costume medievale.
Città di origine romana, cresciuta nel Medioevo e giunta, dopo l'arrivo dei Longobardi, al suo periodo di massimo splendore, Pistoia divenne libero Comune nel XII secolo e di quell'epoca conserva ancora la sua pianta medievale.
Una visita che si rispetti non può che cominciare da piazza Duomo, cuore civile e religioso della città, e dai suoi maestosi edifici: il Palazzo comunale, il Tribunale, il Palazzo dei vescovi, la cattedrale, il battistero e il campanile. Un insieme unico, un vero gioiello.
La cattedrale, dedicata a San Zeno, risale al V secolo ma è stata ricostruita più volte. Attualmente si presenta con una tipica facciata in stile pisano, con il portico in marmo decorato da terracotte robbiane. E' impossibile non ammirare la purezza dei colonnati e dei bellissimi capitelli. E ne trae giovamento anche chi non sa pregare.
Ma il centro storico di Pistoia non vive soltanto all'ombra del Duomo. Poco distante dalla piazza centrale sorge l'Ospedale del Ceppo, con la facciata ornata da un fregio in terracotta smaltata dei Della Robbia. E ancora: la torre delle mura verso viale Pacinotti, la torre di Catilina, la torre del Palazzo del popolo, palazzo Ganucci Cancellieri. Meritano una visita anche le tante belle chiese: Madonna delle Grazie, San Giovanni Fuorcivitas, San Bartolomeo, San Francesco, San Domenico e la restaurata chiesa del Tau. Vero e proprio capolavoro di architettura è infine la cupola, terminata dal Vasari e visibile da lontano, della basilica rinascimentale della Madonna dell'Umiltà.
Chi ama l'arte contemporanea troverà di che bearsi visitando il Centro di documentazione e fondazione Marino Marini. E chi ama l'aria pura e l'acqua buona non dovrà far altro che salire sulle belle montagne che circondano Pistoia, per ammirare dall'alto la piana che parte da Firenze e termina a Serravalle e il suo castello.
E' meravigliosa Pistoia vista dall'alto... Guardatela con attenzione quando siete sulla strada verso la Cugna e quando arrivate al Signorino, prima di entrare sotto la galleria, fermatevi e guardate ancora giù. Ci sono gli spiriti di artisti e architetti insigni, di pittori e scultori. Ci sono gli animi dei contadini, dei boscaioli, dei pasticceri che inventarono i confetti, dei pecorai che inventarono i necci.
A luglio Pistoia ospita un'importante rassegna, con numerose manifestazioni a carattere sportivo e culturale. Ne vogliamo ricordare due, il Festival Blues e la gara podistica internazionale Pistoia-Abetone. Due buoni motivi in più per visitarla subito.

Per saperne di più
Apt di Pistoia, tel. 0573/61622. Uffici informazioni per soggiorni ed escursioni in montagna sono anche a Cutigliano (tel. 0573/68029) e all'Abetone (tel. 0573/60231).