Il Palio della balestra il 10 settembre. Sconto per i soci Coop

Scritto da Edi Ferrari |    Settembre 2006    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

La seconda domenica di settembre, quest'anno il 10, a Sansepolcro si svolge il Palio della Balestra. In Piazza Torre di Berta si affrontano i balestrieri di Sansepolcro e quelli di Gubbio: i tiratori delle due città si alternano sui banchi di tiro nei loro costumi rinascimentali.
La gara di tiro con la balestra a Sansepolcro è certificata fin dal 1594, ma quasi sicuramente è antecedente. Perfino Piero della Francesca, che qui ebbe i natali, è tra i possessori di una delle 160 balestre comunali e lo stesso Cosimo I de' Medici, assistendo al palio, si cimentò nel tiro. Dopo il Cinquecento le armi da fuco soppiantarono in battaglia i balestroni e quindi queste gare, che prima erano abituali dappertutto, gradualmente sparirono. Sansepolcro e Gubbio sono le due uniche città dove il tiro con la balestra si è praticato ininterrottamente fino ai giorni nostri, salvo poche eccezioni "per guerre o carestie". Fino al 1950 il palio veniva svolto in abiti moderni (di antico rimanevano solo le armi), ma da quella data in poi il palio è tornato a sfoggiare costumi d'epoca e sono stati reintrodotti gli antichi cerimoniali. I rapporti tra le due città hanno origini antichissime e sono documentati a partire dal 1619, anno in cui i balestrieri di Sansepolcro invitarono quelli di Gubbio a cimentarsi nel palio. La cerimonia inizia al mattino, quando l'araldo legge il bando di sfida ai rivali eugubini. Al pomeriggio, dopo la benedizione delle armi, i balestrieri delle due città entrano in piazza annunciati dal rullo dei tamburi e dal suono delle chiarine, mentre gli sbandieratori lanciano in aria le bandiere con i colori degli antichi quartieri. Poi, nel silenzio più totale, rotto solo dai colpi secchi delle frecce che si conficcano nel corniolo (il bersaglio, posto a 36 metri di distanza), la piazza rivive la magia delle antiche giostre.



Sconto per i soci Coop del 25% sul prezzo del biglietto di ingresso (prezzo intero 10 euro, scontato 7,50).
Info: sezione soci, tel. 0575740363