Cosa e quanto mangiare per vivere a lungo in salute

Scritto da Sara Barbanera |    Aprile 2018    |    Pag. 18, 19

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Emma balsimelli nutrizionista

Emma Balsimelli

Il parere dell’esperta

L'invecchiamento non è una malattia, ma una fase della vita. Con questa premessa abbiamo chiesto alla nutrizionista Emma Balsimelli qualche consiglio alimentare con cui prevenire le problematiche legate all’età avanzata. 

Alimenti e menù per gli over 65: come regolarsi?

Le regole dell'alimentazione nell'anziano sono simili a quelle dell'adulto, come dimostra anche una recente ricerca svolta tra gli abitanti delle cinque regioni a più alta densità di ottuagenari (Sardegna, Okinawa in Giappone, Loma Linda in California, Ikaria in Grecia e Nicoya in Costa Rica) che fra loro hanno alcuni elementi comuni: molta attività fisica giornaliera, stile di vita moderato e un’alimentazione a base di frutta, verdura e pesce. Al decalogo potremmo aggiungere tante fibre, per l’efficienza dell’apparato gastro-intestinale, vitamine assunte anche con integratori, per la salute di ossa, nervi e muscoli, spezie in quantità per dare gusto al cibo, con metodi di cottura che aiutino masticazione e digestione. Il tutto condito da 3 cucchiai al giorno di olio extravergine di oliva, e accompagnato da almeno 8 bicchieri al giorno di liquidi contro la disidratazione, che colpisce molti anziani anche in inverno. 

Quali i maggiori rischi da cui stare in guardia?

Tra i maggiori rischi su cui gli esperti concordano c’è la malnutrizione legata a fattori economici e psicologici. La diminuzione del gusto e dell’olfatto, le difficoltà a spostarsi, la solitudine, riducono il piacere di mangiare, spingendo l’anziano a consumare velocemente pasti sempre uguali, con cibi pronti ricchi di sali e grassi ma poveri di nutrienti. Da qui le due conseguenze opposte della perdita di peso e del sovrappeso, entrambe con seri effetti per la salute dell’anziano.


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