La quinta edizione della kermesse del cibo, fra tradizione e fantasia

Scritto da Leonardo Romanelli |    Novembre 2016    |    Pag. 13

docente e pubblicista. Insegnante all'istituto alberghiero "Buontalenti di Firenze, è sommlier Ais e relatore ai corsi di degustazione di Slow Food. A partire dalla metà degli anni '90, ha iniziato un'intensa attività pubblicistica con una serie di collaborazioni con quotidiani come L'Unità, Corriere di Firenze e Tirreno, e dal '98 è direttore responsabile della rivista Gola Gioconda. Ha preso parte a numerosi programmi televisivi, oltre a condurre due programmi su Canale 10 "Vie del Gusto " e "Di vin parlando". Responsabile toscano della Guida Espresso dei ristoranti e coautore della Guida "Vini d'Italia" di Gambero Rosso e Slow Food Editore.

cene galeotte

Leonardo Romanelli con i suoi alunni dell’Istituto alberghiero Buontalenti

Biennale enogastronomica

Chi vuole scoprire i segreti di uno chef nella preparazione di un piatto, chi vuole conoscere e degustare buoni vini, chi è pronto ad apprezzare i sapori tipici del territorio, chi è curioso di scoprire tante novità nel buon cibo e nel buon bere, venga a trovarmi nella struttura dell’EX3, prossima sede del Museo della memoria, accanto al centro commerciale Coop di Gavinana. Io ci sarò sempre, o quasi, a guidarvi nella quinta edizione della “Biennale enogastronomica” di Firenze, che si inaugura il prossimo 10 novembre.

Un evento che si svolge lungo 19 giorni di incontri, degustazioni, cene, spettacoli, mercati, mostre, assaggi, occasioni speciali (ma alla portata di tutti) per celebrare il gusto, il piacere, la cultura della buona tavola.

Sì, perché l’importanza e l’attenzione dovuta a quel che mangiamo e beviamo sta nell’incontro fra questa straordinaria e quotidiana necessità con la gratificante soddisfazione che proviamo nella scoperta di un piatto insolito, o di un vino sconosciuto, o di una ricetta che ci rimanda a sapori antichi e quasi dimenticati.


Al passo coi tempi

Il cibo è questo: un alternarsi di bisogni e di aspettative, un compenetrarsi di esigenze e ricerca del piacere. Questa porzione fondamentale della nostra vita è cambiata nel corso della storia, come sono cambiati gli stili e le abitudini, va al passo con le mode, è figlia dei tempi. E mai come oggi è al centro di analisi, studi, affari, commerci, imprese, spettacoli, intrattenimento.

Un’impressione superficiale potrebbe far pensare che solo ora il cibo è uscito dalle cucine ed è salito sul palcoscenico. In realtà, è sempre stato l’elemento centrale delle feste, dei banchetti, dei riti civili e religiosi, fattore irrinunciabile dei momenti importanti, tanto che intorno ad esso si sono tramandati gli usi e i costumi di una zona, si è consolidata la tradizione, fatta di prodotti del territorio, stagionalità, tipicità, storia e cultura di una regione e dei suoi abitanti.

Sono solo cambiati i modi della rappresentazione: ora ci sono internet e la tv, e il bacino di utenza, più ristretto nel passato, ora pare senza confini.


Gli inizi

Leo Codacci, noto enogastronomo fiorentino, aveva ben presente il ruolo della buona tavola quando negli anni Settanta ebbe l’intuizione di dar vita a un evento per conoscere e valorizzare le tradizioni culinarie locali. È stato un precursore della biennale, che oggi vuole continuare a rappresentare il cibo nella sua sostanza e nella sua versatilità.

In tal senso l’impegno mio e della manifestazione va proprio verso il racconto della tradizione declinata nella modernità: la biennale vuole essere un guazzabuglio, nel senso positivo del termine, di insiemi, cioè di ingredienti, che tiene conto di quanto sia vivo ancora il nostro passato - culinario, agricolo, alimentare - e di come lo stiamo attraversando in questi tempi veloci che sembrano macinare e confondere tutto.

In questa fotografia in movimento dei cibi, delle cucine, dei prodotti, dei vini, delle birre, un ruolo indispensabile lo svolgono anzitutto i ristoratori, che sono o una sorta di custodi della tradizione o una specie di pionieri di nuovi scenari gastronomici, o anche l’una e l’altra delle due cose insieme.

Con loro la Confesercenti, che da struttura di servizio a tutela degli interessi e dei diritti della categoria si sta anche configurando come una fucina di idee e di stimoli necessari ad accompagnare gli operatori del settore nel loro lavoro, fatto di fatica e creatività.

Info: www.biennaleenogastronomica.it




Ricerca

Testa il tuo gusto

Il SensoryLab dell’Università di Firenze cerca persone fra i 40 e i 60 anni interessate a partecipare ai test “Italian Taste”, un progetto di ricerca della Società italiana di scienze sensoriali finalizzato a comprendere come funzionano i gusti e le preferenze alimentari degli italiani.

Il progetto coinvolge 22 fra le principali università e centri di ricerca italiani pubblici e privati e prevede la partecipazione di 3000 italiani in 3 anni su tutto il territorio nazionale; da loro vengono raccolte informazioni relative ai comportamenti, alle preferenze alimentari e alle sensibilità ai gusti, oltre che tratti psicologici e informazioni genetiche. L’obiettivo è la costruzione di una banca dati che permetterà di studiare il nesso fra sensibilità, gradimento e abitudini alimentari degli italiani.

Per candidarsi a partecipare: info@it-taste.it.

Info: www.it-taste.it - www.scienzesensoriali.it


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