Scritto da Stefano Giraldi |    Maggio 2003    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

La cucina cantata
"Al Castello di Lamole, risorto da secolar squallore
a nuova vita, accanto a un'aia, e a un fico tutto torto, puoi gustar la cucina più squisita...".
Così scrive il noto cantante toscano Riccardo Marasco, che ha aperto un ristorante, "Aia dei Canti", nel piccolo borgo medievale del Castello di Lamole.
«Gli ho dato questo nome - dice sempre Marasco - perché nei canti ritrovi le passioni, lo slancio verso i giorni più felici».
Iniziando con gli antipasti, preparati sapientemente dalla cuoca Simonetta Casciarri, segnaliamo i crostini briachi (fegatini su pane zuppo di vinsanto) e i crostini Aia dei Canti (carne, funghi e verdure fritte). Poi arrivano i primi: gli straccetti di farro all'erbucce, le ruzzole di ricotta salviate, il risotto alla lamolese. Tra i secondi piatti il baccalà di nonna Maria, infinocchiate di porco, la tagliata del Castello, il tutto innaffiato dal buon vino locale e "cotanto lodato" già dallo storico Repetti nel 1835.
Che dire... Abbiamo un borgo medievale su un bel poggio in mezzo al Chianti, un ristorantino in cui, oltre a servire della buona cucina, la domenica a pranzo si va in tavola con la cantata di Riccardo Marasco... Come recita un antico proverbio: "Dove senti cantare fermati... i malvagi non cantano".

Ristorante Aia dei Canti

Castello di Lamole
Greve in Chianti (FI)
Tel. 0558547115-630498
E-mail: marasco@arscanora.it
info@castellodilamole.it
Prenotazione consigliabile
Prezzo medio 25 euro
Carte tutte
Chiuso il lunedì

Per arrivarci: da Firenze prendere la Chiantigiana per Greve, Lamole. Oppure dall'A1 uscita Certosa o Firenze sud per Greve in Chianti, Lamole

Da vedere: nei dintorni tutte le bellezze del Chianti


La cucina cantata 2
La ricetta
Straccetti di farro all'erbucce

Per quattro persone

Per gli straccetti: 400 g di farina di farro, acqua (quanto basta), 1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di olio.
Preparare con la farina di farro un impasto morbido, distenderlo in sfoglia fine e ricavarne tanti rombi.

Per la salsa: 1 mazzetto di erbette di campo, 1 salsiccia, 1 pomodoro fresco.
Lessare le erbe in acqua salata, strizzarle e tagliarle finemente. Unirci la salsiccia sbriciolata, cuocere l'insieme a fuoco vivace per qualche minuto, quindi aggiungervi il pomodoro fresco a pezzettini.

Bollire gli straccetti, scolarli, unirli alla salsa e farli saltare.