Scritto da Melania Pellegrini |    Aprile 2011    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

La coop sei tu. È il nostro slogan, è vero, ma più lavoro qui, più lo capisco. Quando sono entrata, mi avevano detto: «Ricordati, i nostri non sono clienti ma soci». La differenza c'è, però si capisce con il tempo. Qualcuno vede solo i suoi diritti di socio, invece altri la Coop la sentono loro e sono quelli che amo di più: i soci-aiutanti, quelli per i quali davvero "la coop sei tu".
Con alcuni ormai siamo quasi amici: si preoccupano se non ci vedono per qualche settimana, chiedono di noi alle colleghe e anche noi, se non li vediamo per un po', quando tornano ci informiamo dei motivi della loro assenza.
Con una coppia feci amicizia quando gli insegnai ad usare le casse fai da te e oramai le casse tradizionali non le usano più. «Sa - mi dissero una volta -, noi siamo soci, i nostri risparmi li mettiamo qui, così veniamo ogni giorno a vedere come vanno le cose. Facciamo una passeggiatina e quando vediamo che ci sono le file alle casse, in realtà siamo contenti perché vuol dire che va bene».
Un giorno arrivarono con della carne gocciolante, l'avevano messa già in un sacchetto dell'ortofrutta: «L'abbiamo trovata nascosta in mezzo ai collant, abbiamo avvertito anche la signorina del reparto che sta pulendo; qualcosa la dovrà buttare perché si era sporcato tutto, ma la bistecca mi sembra ancora fresca; può sentire il reparto? Magari si salva». E la moglie ha aggiunto: «Certo che gli costava molto riportarla a posto o darla a voi alle casse? Ora questi sprechi li pagheremo tutti nella prossima spesa». Mamma mia! ho pensato, leggono le nostre menti: questi clienti sono proprio in sintonia con noi! La coop sono loro!