Fantasie e storia davanti al bassorilievo in ceramica invetriata dei Della Robbia, all'Ospedale del Ceppo

Scritto da Stefano Giraldi |    Gennaio 2007    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

Le segnalazioni di gennaio 2
Provate ad immaginarvi pellegrini di mille anni fa, che il fervore religioso spingeva al gran viaggio verso Roma, culla della Cristianità, e che magari avevano l'ardire di proseguire il viaggio fino a Gerusalemme.

Allora immaginatevi un fabbro normanno o un oste dell'Anglia o un calzolaio delle Terre Basse del nord. Davanti a voi avete una distanza enorme, infinita e dovete farla tutta a piedi o, se siete fortunati, a dorso d'asino.
Miglio dopo miglio, le stagioni si susseguono in solitudine o con pochi altri compagni, traversate pianure, colline, paludi insidiose, foreste piene d'animali selvatici, viottoli fangosi e polverosi, passi ripidi di montagna, con il pericolo costante di trovare bande di predoni e tagliagole sempre pronti a scannare per derubarvi.
Non vi potete nemmeno fidare dei locandieri e tavernieri, perché la maggior parte di loro non ci penserebbero due volte a piantarvi uno spiedo nella schiena e portarvi via quelle poche monete che avete risparmiato gelosamente nella scarsella per donarle, quale obolo, alla Santa Romana Chiesa una volta arrivati a destinazione. Compagna è sempre la paura dell'ignoto, della notte, di gente che parla altre lingue e che ha altri usi.

Insomma, un viaggio pieno di insidie e pericoli mortali che sopportate per lunghi mesi, per quella fede che vi guida, attraverso mezza Europa, a Roma. Sulla strada che percorrete, però, ogni tanto troverete oasi di pace, ristoro e serenità, nelle abbazie e nelle pievi che incontrerete, dove le vostre ferite e piaghe verranno medicate e insieme al riposo anche la vostra certezza nella pietà divina sarà rinnovata.
Quanto tempo è passato da quando siete partiti? Quanta strada avrete fatto? Ma non importa, Roma è vicina, la vostra meta è ormai giunta. Certo, viaggiare oggi è molto più semplice e sicuro, anche se correndo sulle nostre superstrade ed autostrade non ci si accorge del territorio che passa, arrivando a destinazione velocemente.