Viaggio nella Venezia del Nord, capitale di storia, cultura e convivenza civile, tra canali, tulipani, biciclette e... gatti

La città delle palafitte 2
Amsterdam è la città delle palafitte (è completamente poggiata su esse) e il suo nome, che significa Diga sul fiume Amstel, apparve per la prima volta in un documento del 1275, quando era ancora un borgo peschereccio e mercantile. Gli abitanti iniziarono molto presto a dedicarsi al commercio, che nel quattordicesimo secolo divenne fiorente grazie ai rapporti con le città tedesche della Lega Anseatica.
L'età d'oro di Amsterdam fu però nel XVII secolo, quando le navi olandesi salpavano per il Nord America, l'Indonesia, il Brasile e l'Africa, creando così un impero coloniale. La città si espanse intorno ai canali per divenire il porto più importante del mondo, ed un centro di finanza internazionale. Insieme a Roma, Londra, Parigi e Madrid è oggi una città simbolo dell'Europa, ricca di storia e di cultura. Tradizionale fin dal 1660 è la lavorazione dei diamanti di cui Amsterdam è stata per secoli la capitale indiscussa, primato che ora le contende la belga Anversa.

Venezia del nord
Appena giunti ad Amsterdam si è colpiti dai bellissimi palazzi costruiti nella sua epoca d'oro, grazie al commercio della seta e delle spezie. La città è soprannominata la Venezia del Nord per il suo sistema di canali concentrici (oltre centosessanta) che circondano tutta la città vecchia e risalgono al diciassettesimo secolo. Per capire tutta la sua grandiosità occorre scorgerla da una barca o da uno dei tanti boats per turisti che la percorrono in lungo e in largo ogni giorno; le case sembrano disposte in maniera assolutamente disordinata, inclinate e addossate l'una all'altra. Possiamo scorgere e spiare da molto vicino l'interno delle magnifiche case galleggianti, chiatte ristrutturate dai colori più svariati, straripanti di gatti che spiano i passanti dagli oblò e di piante di pomodori che sembrano galleggiare nel nulla.
Si dice che i canali attuali abbiano una profondità di tre metri: un metro corrisponde al livello dell'acqua, un altro rappresenta lo strato di fanghiglia e l'ultimo è occupato da tutte le biciclette che negli anni vi sono finite dentro. Uno dei canali più affascinanti è quello del Singel, con il mercato dei fiori e il battello dei gatti, casa galleggiante dove un gruppo di volontari si dedica alla cura di un centinaio di felini. Sulla superficie del Singel si specchiano le più belle facciate settecentesche: case di mattoni con le travi, alle quali sono fissati dei ganci che servono per appenderci la carrucola e tirare su merci e mobili. Per capire meglio dobbiamo fare un passo indietro. In passato le case venivano tassate in proporzione alla larghezza della facciata: più era larga, più si pagava. Molti cittadini hanno pensato bene di aggirare l'ostacolo costruendo case dalle facciate strettissime, riducendo di conseguenza anche la larghezza delle scale interne. Così quando c'è un trasloco da fare le scale sono praticamente inutilizzabili: le finestre sono l'unica possibilità per portare ai piani più alti mobili e scatole. Questo spiega anche l'inclinazione delle facciate, altra caratteristica delle case di Amsterdam, una precauzione per tenere il carico a distanza di sicurezza dalla facciata. I frontoni di queste case sono diversi l'uno dall'altro: i proprietari facevano a gara nel decorare le facciate che per la forma assunta nella loro parte superiore sono tuttora dette a scale, a campana, a collo di bottiglia. Un labirinto di corsi minori si uniscono e si incrociano con quelli principali, costeggiati da alberi che si spingono sull'acqua creando a volte delle vere e proprie giungle.

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Tutti in bici

Sopra i canali si muove quella che è una grande realtà della vita di Amsterdam: le biciclette. Le piste ciclabili sono comparse qui circa cinquanta anni prima rispetto a molte altre città. La bicicletta è il mezzo ideale per spostarsi da qualsiasi parte e spesso anche il più veloce. La sua diffusione ebbe un grandissimo impulso soprattutto a metà degli anni '60, quando i Provos - un movimento a metà tra il dadaismo e l'anarchia non violenta - lanciò il White bike plan (Piano delle bici bianche), contestando la circolazione dei veicoli a motore nel centro. Oggi le bici sono più di 600 mila, si affittano a prezzi modici e sono dappertutto.
Il centro di Amsterdam è piacevole anche grazie alle sue dimensioni ridotte; Piazza Dam è a cinque minuti di cammino dalla stazione (Centraal Station) ed è uno dei maggiori centri nevralgici della città; qui si riuniscono fiumi di giovani, seduti sugli scalini dell'obelisco, a parlare, fumare e a godersi piccoli spettacoli, musicisti on the road di tutte le età e a rendere omaggio al seicentesco fulgore del Palazzo Reale. Negli immediati dintorni ci si può inoltrare in Damstraat, la via che conduce nel più straniante compromesso tra "sacro e profano", tra le impercettibili increspature del canale Oudezijd-svoorburgwal si specchiano in perfetta sintonia i profili tardo-gotici della Oude Kerk (la chiesa vecchia) e quelli curvilinei delle scaltre fanciulle che ammiccano dietro vetrine irradiate di luce rossa. Ad Amsterdam la prostituzione è legalizzata e regolamentata, le donne di vita sono sparite dal marciapiede, tutto il quartiere è strettamente sorvegliato dalla polizia per evitare che il racket allunghi i suoi tentacoli anche qui.

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Musei ed altro
La chiave di accesso al quartiere dei musei di Amsterdam è il Rijksmuseum, il più importante museo d'arte del paese, dove è possibile ammirare, oltre alle opere di Rembrandt, Vermeer, Hals e Steen, anche case di bambole, maioliche di Delft e arte orientale. Importante è anche il vicino Van Gogh Museum, che ospita circa duecento dipinti dell'artista, tra cui opere famose quali I mangiatori di patate e La casa gialla ad Arles.
In una città come questa, incredibile punto di incontro di razze, culture, sogni e idee diverse, l'espressione musicale non poteva mancare: dalla sacra al rock, dal blues alla techno. Ogni sera c'è uno spettacolo nuovo, per strada, ai tavolini di un caffè, nei teatri e nei pub dove si improvvisano concerti jazz a tutte le ore; quest'ultimo è una vera e propria istituzione, la vera colonna sonora della città; qui è ancora vivo il mito di Chet Baker, il trombettista americano che aveva scelto l'Olanda negli anni '60 come patria adottiva.
Un ultimo consiglio per chi vuole veramente entrare in contatto con Amsterdam, e la sua vita nascosta: recatevi nei vecchi bruine cafés (letteralmente "i caffè marroni"). È in questi locali che gli amsterdammers si raccontano "storie di vita", giocano a carte e leggono i giornali. Gli anni e il fumo hanno ingiallito i muri e i soffitti... e gli unici suoni sono il brusio dei clienti ed il tintinnio dei bicchieri nell'acquaio.



IL VIAGGIO
Amsterdam per i soci

Dall'8 al 13 maggio, 6 giorni/5 notti ad euro 650,00 per persona (minimo 30 persone). Supplemento camera singola euro 210,00, costo individuale gestione pratica euro 10,00. La quota comprende: viaggio in pullman, 5 pernottamenti in hotel 3-4 stelle in camere doppie con servizi privati, trattamento di mezza pensione, due giornate di visita guidata della città incluso il famoso mercato dei fiori, assicurazione sanitaria, bagaglio, annullamento. La quota esclude: extra in genere, facchinaggio, bevande, ingressi ai musei, i pasti non indicati nel programma.

Escursione facoltativa al Parco di Keukenhof in Lisse, per ammirare la splendida fioritura dei tulipani.

T.O. organizzatore Argonauta Viaggi, tel. 0552342777. Info e prenotazioni presso le agenzie di Toscana Turismo.


Anna Frank
Il diario originale di Anna Frank si trova a Prinsengracht 263, nella casa - diventata museo dal 1960 - dove Anna e la sua famiglia si nascosero per più di due anni. Accanto al diario, documenti storici, filmati d'epoca, fotografie e oggetti personali