L'Oratorio di Santa Caterina all'Antella e i suoi pittori: 12 capolavori mai esposti prima

Scritto da Edi Ferrari |    Settembre 2009    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Tornerà definitivamente nella sua sede originaria, e cioè il trecentesco Oratorio di Santa Caterina d'Alessandria o delle Ruote di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze, la lunetta ad affresco di Spinello Aretino Madonna col Bambino e due angeli, insieme alla sua sinopia (in pratica il disegno preparatorio). Un evento nell'evento, e cioè la mostra "La Città degli Uffizi. L'Oratorio di Santa Caterina all'Antella e i suoi pittori" che dal 19 settembre al 31 dicembre trasformerà l'Oratorio in una sede museale dove sarà possibile ammirare capolavori mai esposti prima, provenienti dai depositi degli Uffizi e da gallerie private, di artisti quali il Maestro di Barberino, Pietro Nelli, Spinello Aretino ed Agnolo Gaddi che lavorarono nello stesso Oratorio, realizzando (i primi tre) il ciclo di affreschi sulla storia della Santa.

È la seconda mostra del progetto "La Città degli Uffizi". Una iniziativa che sfrutta le opere custodite nei depositi degli Uffizi per realizzare mostre tematiche legate alla storia e alle tradizioni dei singoli comuni. Obiettivo dell'esposizione è valorizzare infatti il rapporto storico ed artistico che lega centri di cultura di fama internazionale come gli Uffizi, a luoghi d'arte diffusi in quello che un tempo fu il "Contado di Fiorenza", e ad oggi poco apprezzati nonostante il loro valore.

E saranno dodici le opere esposte nell'antico Oratorio alle porte del Chianti: da quelle del Maestro di Barberino - fra le altre un importante affresco staccato raffigurante una Maestà con due santi - a Pietro Nelli, con un'Annunciazione proveniente da una collezione privata.

Elemento centrale della mostra è il grande trittico di Agnolo Gaddi, un'opera dal valore quasi inestimabile che giunge dalle riserve della Galleria degli Uffizi al termine di un accurato restauro. Il trittico, collocato in origine proprio sopra l'altare dell'Oratorio raffigura la Madonna col Bambino in trono fra i santi Filippo e Lorenzo e, nei tondi delle cuspidi, il Cristo benedicente e le figure dell'Annunciazione. E proprio Gaddi e Spinello Aretino, protagonisti della pittura tardotrecentesca in Toscana, si ritrovarono a lavorare insieme nell'Oratorio, dopo aver sperimentato un'ottima intesa collaborando, tra l'altro, al progetto delle sculture del Duomo di Firenze.

La mostra è aperta dal martedì alla domenica con orario 9 - 13 e 15 - 19, il lunedì solo il pomeriggio; l'ingresso costa 5 €, per i soci 3,50 €. È l'occasione per scoprire lo splendido Oratorio e un territorio ricco di storia e arte: per i visitatori sono stati preparati eventi (spettacoli per adulti e bambini) e iniziative promozionali con sconti su pernottamenti e pasti nelle strutture convenzionate.

Info e prenotazioni: tel. 0556390202, http://oratoriosantacaterina.lacittadegliuffizi.it.


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