Scritto da Alma Valente |    Ottobre 1999    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

La Cina in cucina
La scoperta della cucina cinese è stata per tutti una piacevole sorpresa. Una novità che nei circa 2.000 ristoranti sparsi in tutta Italia (ma il numero è in continua ascesa) sembra aver conquistato anche i palati più esigenti. Nonostante tutto, però, questa secolare arte culinaria è ancora circondata da un'aura di mistero, dal preconcetto cioè che sia difficile da preparare. Ecco dunque un piccolo vademecum che potrà aiutare massaie e massai a fare bella figura con i propri ospiti.

La preparazione
Qualsiasi piatto cinese può essere realizzato con normali padelle o casseruole. Esistono però due attrezzi base, reperibili a poco prezzo, che possono essere utili: il wok e il cestello di bambù. Il primo è una padellona in ferro o in alluminio, che grazie alla particolare forma svasata permette al calore di diffondersi uniformemente; il secondo, composto da 3-4 cestelli sovrapposti, consente invece di cuocere più cibi contemporaneamente.
Uno degli elementi più importanti in questo tipo di cucina è la cottura veloce con gli ingredienti tagliati in piccoli pezzi. La carne va quindi affettata, seguendo il filo, alla maniera del nostro carpaccio e le verdure tagliate diagonalmente, soprattutto quelle lunghe come sedano e carote. A questo punto ottenere listarelle e dadini è semplice: basta sovrapporre le varie fettine e tagliarle orizzontalmente e/o verticalmente a seconda del tipo di ricetta e il gioco è fatto.
Per i tempi di cottura molto dipende dagli utensili usati e dalle dimensioni degli ingredienti. Carne e pollo, quando è richiesta una cottura lenta, vanno bolliti in brodo molto leggero o acqua a temperatura molto bassa: in questo modo il liquido resta limpido, pronto per essere aromatizzato a fine cottura, e le carni particolarmente tenere.
La cottura a vapore, poi, è più adatta ai cibi freschi come pesce e verdure, mentre quella 'al salto' è forse la più usata in Cina. Anche quest'ultimo procedimento è molto semplice: si fa scaldare nel wok un filo d'olio e quando il condimento comincia a fumare si aggiungono gli ingredienti, mescolando continuamente per evitare che brucino. Il tutto per pochi minuti.

I prodotti
A questo punto qualche piccolo consiglio sull'utilizzo dei più comuni prodotti della tradizione cinese reperibili nei supermercati.
Bambù. Di solito i germogli vengono associati alle carni. Eccovi una ricettina semplice semplice. Saltate la carne tagliata a listarelle o a dadini nel wok unto con olio. Quando è quasi cotta unirla ai pezzettini di bambù. A fine cottura spruzzare il tutto con salsa di soia scura, facendo insaporire a fiamma viva per circa un minuto. Sale quanto basta e subito a tavola. Accompagnata con verdure lesse farà un figurone!
Il bambù tagliato a pezzettini, freddo o leggermente riscaldato, è un ottimo antipasto.
Pasta istantanea. Adatta ai più frettolosi, si può trovare al gusto di vitello, sesamo o maiale. La preparazione è semplicissima: basta versarla in acqua bollente, lasciarla riposare per 5 minuti e servirla in piccole ciotole.
Vermicelli di soia, di riso e tagliatelle di riso. Sono specialità della cucina cinese da accompagnare, precedentemente ammorbiditi in acqua bollente e scolati, alla carne. Ottimi saltati in padella, secondo le varie ricette pubblicate ormai in molte riviste e libri.
Salsa di soia. E' il condimento più diffuso e serve per insaporire e dare 'corpo' ai piatti, sia nella soluzione 'chiara' che 'scura'; attenzione: la chiara è più salata. Verdura zhacai. Può essere utilizzata come antipasto, un po' come i nostri sottaceti, o magari per insaporire le pietanze saltate in padella.
Crackers di gamberi. Sostituiscono le classiche patatine fritte e si preparano allo stesso modo: basta friggerli in olio bollente e sono pronti da sgranocchiare.
Formaggio di soia (Tofu). In Cina la soia ha una storia di oltre 5000 anni, compresi i suoi derivati. Il tofu è uno di questi. Ricco di proteine, di acidi grassi essenziali e vitamine, è invece privo di colesterolo e povero di calorie. Buono anche saltato in padella e spruzzato con salsa piccante.
Olio di sesamo. Profumato e leggero serve, usato a freddo, per aromatizzare cibi e pietanze.
Tè cinese (Jiangya). Assai più aromatico di quello che siamo abituati ad usare può accompagnare, in maniera raffinata, una cena dal carattere esotico.
Un'ultima nota: quando si decide di preparare una cena ricordarsi che per i cinesi anche il cibo più semplice diventa poesia. Quindi estrema cura anche nella presentazione dei piatti, apparecchiando una tavola adatta all'occasione.