Unicoop Firenze punta sulla Toscana di valore, con nuovi prodotti in arrivo nei punti vendita

Scritto da Sara Barbanera |    Ottobre 2017    |    Pag. 4, 5

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Lavorazione del pecorino toscano Dop

Lavorazione del pecorino toscano Dop

Fornitori

Tappa dopo tappa, a piccoli passi la Toscana si fa largo e, tra ottobre e giugno 2018, arriva sugli scaffali di Unicoop Firenze con un’ondata di novità: 200 nuovi fornitori a chilometri zero, cercati e scelti dalla Cooperativa stessa, che li proporrà a soci e clienti nei punti vendita più vicini alle loro aree di produzione. Piccoli, di qualità, tipici e con molta voglia di “intraprendere” e valorizzare il frutto del proprio lavoro: queste le caratteristiche dei fornitori che la Cooperativa ha cercato nell’ultimo anno, setacciando la Toscana.


Numeri di qualità

Il progetto ha preso il via lo scorso ottobre, dopo il convegno al Teatro della Pergola di Firenze “La Toscana siamo noi”, quando fu ufficializzato l’impegno di Unicoop Firenze per qualificare sempre più un bacino di fornitori già ampio. Su un totale di circa 2200 fornitori di Unicoop Firenze, oltre 700 sono toscani (circa il 32%), per un valore di 454 milioni di euro pari al 23% degli acquisti totali. Rispetto ad altre imprese commerciali presenti in Toscana, il peso dei prodotti locali è doppio e genera 3330 posti di lavoro legati all’indotto produttivo. Questo il quadro di partenza sul quale si innestano le novità attuali e future, che saranno presentate il prossimo 20 ottobre, sempre al Teatro della Pergola di Firenze.

Francesca Gatteschi, direttore acquisti di Unicoop Firenze, spiega le modalità operative di questo progetto complesso e stimolante.


Come sono stati selezionati i 200 nuovi fornitori toscani?

«Nell’ultimo anno abbiamo lavorato su un doppio binario: i nostri buyer, coloro cioè che fanno gli acquisti per la Cooperativa, hanno esplorato il territorio alla ricerca di nuovi prodotti e produttori. Allo stesso tempo abbiamo avviato una serie di contatti con istituzioni ed enti locali quali Regione Toscana, Lega delle cooperative, Confederazione Italia agricoltori Toscana, ma anche con numerosi consorzi, con l’Accademia dei Georgofili, con l’Anci e molti Comuni toscani interessati a valorizzare le risorse dei propri territori».


In cosa consiste il progetto che Unicoop Firenze sta portando avanti?

«Vorremmo iniziare a inserire nei nostri canali anche i produttori più piccoli, senza snaturarli o portare le loro produzioni ai nostri volumi di vendita. Inizialmente ci siamo mossi con il criterio del chilometro zero e della massima vicinanza della vendita alla produzione. Grazie alla collaborazione con l’Accademia dei Georgofili, abbiamo aggiunto un secondo criterio di selezione, quello della tipicità dei prodotti per ogni zona. L’Accademia ha diviso il territorio in zone enogastronomiche, con un lavoro che va ben oltre la dimensione commerciale e tocca quella propriamente culturale che il cibo e i cibi hanno per ogni comunità, piccola o grande che sia. La sfida è di trasferire la cultura enogastronomica nella nostra rete di vendita, perché la Cooperativa sia sempre più in grado di parlare “toscano” ai propri soci e clienti, pur nel binario della convenienza e della sicurezza».


La grande distribuzione diventa vetrina di qualità?

«Sì, il nostro obiettivo è questo: abbiamo iniziato incontrando faccia a faccia il mondo della piccola imprenditoria toscana, piccola ma innovativa e di qualità; abbiamo superato le prime diffidenze e abbiamo aperto un dialogo. E da ottobre inizieremo l’inserimento dei nuovi fornitori per sei mesi, nei quali i clienti daranno un primo responso. Come Unicoop Firenze l’intenzione è quella di accompagnare i nuovi fornitori con un supporto su tre fronti: la confezione, la logistica e la comunicazione. Il nostro Ufficio qualità darà la consulenza per tutto ciò che riguarda le etichette, il confezionamento e i requisiti necessari per valorizzare il prodotto. Per la logistica, abbiamo allestito una piattaforma apposita per gestire la ricezione e spedizione della merce. Infine, nei punti vendita coinvolti stiamo via via individuando le zone in cui allestire un’area dedicata alla Toscana, in cui valorizzare i fornitori locali, con informazioni non solo sui prodotti ma anche sulle tradizioni gastronomiche e sulla cultura locale, con una visione a tutto tondo sul territorio. Si tratta di una sfida, non competitiva ma collaborativa, fra noi e il mondo della produzione, per crescere in qualità verso una Toscana di valore che ci riserverà molte buone sorprese».


L’intervistata

Francesca Gatteschi, direttore acquisti di Unicoop Firenze


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