I giovani assunti del nuovo Ipercoop di Arezzo

Scritto da Bruno Santini |    Novembre 1998    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

La carica dei 250
Un mese fa si sono ritrovati all'Etrusco Palace Hotel di Arezzo: un'allegra "banda" di 250 giovani, tutti dipendenti del nuovo Ipercoop di Arezzo che sarà inaugurato proprio in questi giorni.
Un'intera giornata da trascorrere insieme, per dare la possibilità a tutti quelli che lavoreranno nel nuovo punto vendita di conoscersi meglio e di entrare in quello che è giusto definire il mondo Coop.
D'altronde qualche idea su come si gestisce un ipermercato il piccolo esercito di neo assunti se l'era già fatta, durante il periodo di apprendistato (da uno a tre mesi) svolto nell'iper di Lastra a Signa o di Montevarchi.
I primi a compiacersi di questa strategia, per certi versi rivoluzionaria, sono stati proprio gli stessi ragazzi. "Mi sono trovata a contatto con persone preparate, che mi hanno dato subito sicurezza e mi hanno trasmesso tutta la loro preparazione - dice Serena -. Ho alle spalle un'esperienza in una piccola macelleria: poteva essere un buon punto di partenza, visto che lavorerò nel reparto "freschi", ma ben presto mi sono resa conto che il salto è davvero notevole".
"Facevo la spesa alla Coop ma non immaginavo tutta questa professionalità, questa particolarità nei diversi settori - le fa eco Ilaria -. Non mi aspettavo che in un ipermercato ci fosse tanta organizzazione e semplicità al tempo stesso".
In totale sono state circa 6 mila le domande di assunzione presentate. Una prima scrematura si è avuta con una batteria di test attitudinali. La seconda fase di selezione prevedeva invece alcune interviste di gruppo e, infine, un colloquio personale. Soltanto uno su 24 ce l'ha fatta... Ma nel gruppo i giovani non si sentono dei miracolati.
"Credo di essere stata sia fortunata che meritevole - si autoconvince una ragazza -. Probabilmente aver fatto promozioni in centri commerciali mi ha agevolato. Anche se marginalmente, posso dire di aver conosciuto un po' l'ambiente".
L'utilità del periodo di addestramento a Lastra a Signa e Montevarchi viene confermata anche da Monica Checcucci, dell'Associazione nazionale cooperative di consumo: "Questo progetto sperimentale, mirato a creare un percorso integrato, si è davvero dimostrato vantaggioso - dice -. E i frutti di questo lavoro, anche se già palpabili adesso, saranno ancora più evidenti quando i ragazzi opereranno in quella che sarà la loro sede ufficiale".
"Inizialmente c'era un po' di panico, di stress. Io poi, lo confesso, non avevo proprio idea di come fosse questo lavoro - dice una trentaquattrenne futura cassiera di Badia al Pino -. Adesso però sono abbastanza tranquilla: tutta l'emozione è andata diradandosi man mano che passavano i giorni a Montevarchi". Neanche l'arrivo dell'Euro sgomenta più di tanto. "Ben venga la nuova moneta - continua la ragazza - ben vengano le cose nuove. M'interessano tutte. Non ho il mito del posto fisso, o per meglio dire: posto fisso sì, ma che almeno ci sia la possibilità di crescere all'interno dell'azienda. Una non dice mai "da grande farò la cassiera o la magazziniera". Per ora faccio questo e mi va bene. Un po' d'ambizione ce l'abbiamo tutti e quindi cercherò di migliorarmi".
Assolutamente motivato anche Renato. "Io mi sento rassicurato da un gruppo come questo, che ti permette di lavorare con responsabilità e di arrivare a dei livelli che da altre parti sarebbe difficile raggiungere".
Eccolo, dunque, il personale del nuovo Ipercoop di Arezzo: giovane, dinamico, motivato. Anche Attilio Casu e il capo del reparto freschi Antonella Antonelli avvertono questa sana energia nell'aria. "Il bilancio è estremamente positivo. Sono tutti partecipi, molto coinvolti. Sentono di far parte di un gruppo e questo li stimola molto".