Come avere capelli belli e sani

Scritto da Cristina Ceccarelli |    Novembre 2003    |    Pag.

Farmacista Fiorentina, classe 1974. Laureata in Farmacia presso l'Università di Firenze nel 2000, nel 2003 ha conseguito la specializzazione in Farmacia ospedaliera. Ha lavorato presso farmacie private per circa due anni, e attualmente ha un rapporto di collaborazione con la ASL 10 Firenze. Collabora da circa due anni con L'Informatore, coniugando la passione per la scrittura con l'informazione sanitaria, con uno stile semplice e diretto, acquisito dal costante rapporto che un farmacista ha con il pubblico.

La caduta dei cento
In questo momento
i miei capelli sono biondi ed ondulati, anzi sono resi tali dal mio parrucchiere perché, se li avessi lasciati come natura vuole, li avrei lisci, fin troppo lisci, e di un anonimo color cenere... I capelli, nostra croce e delizia, possono da soli cambiare il "look" di una persona, farla apparire più giovane e carina, oppure sciatta e trascurata: ma quanto li conosciamo e li curiamo correttamente?
Il capello è formato da una porzione esterna non vivente, il "fusto", cioè la parte che comunemente vediamo, e da una più interna, la "radice": la parte terminale della radice, il "bulbo", è per così dire la parte viva del capello, quella in cui si formano le cellule che lo costituiranno e che ne permettono allungamento e rinnovo. Alla radice è sempre presente anche una ghiandola che produce sebo: via via che il capello cresce è quindi lubrificato e protetto, in modo tale che le squame esterne di cheratina che lo ricoprono non si aprano e il fusto non perda forza e lucentezza.
I capelli non crescono sempre allo stesso modo: in alcuni periodi sembra proprio che siano stanchi e che cadano a ciocche (le nonne dicono che cadono quando cadono le foglie, ma i miei fanno lo stesso anche in primavera...).
Esistono tre fasi che si alternano tra loro:
- anagen, di crescita, può durare da 3 a 6 anni
- catagen, di rallentamento, dura da 2 a 3 settimane
- telogen, da 2 a 4 mesi, termina con la morte e la caduta del capello.
Nello stesso punto si formerà a suo tempo una nuova struttura. Se le fasi di tutta la capigliatura fossero tra loro sincronizzate, andremmo incontro a delle vere e proprie mute, come gli animali che perdono e rinnovano il pelo a seconda delle stagioni. Fortunatamente i capelli hanno ritmi di crescita tutti sfalsati tra loro. E' vero comunque che in alcuni periodi, ad esempio al cambio di stagione, oppure in seguito a particolari stress, malattie, diete e cure farmacologiche (terapie antitumorali, farmaci per la tiroide o alcuni medicinali per la pressione alta), la perdita può essere più accentuata del normale: secondo l'alternarsi delle fasi di crescita è comunque considerato assolutamente normale perdere circa 100 capelli al giorno.

Grassi o secchi
Capelli secchi - Sono poco protetti dal sebo e quindi opachi, poco elastici, fragili. E' importante detergerli con prodotti specifici (ad esempio a base di oli di mandorla, noce o calendula) ed utilizzare periodicamente impacchi, maschere nutritive ed addolcenti. Devono essere particolarmente difesi da sole, vento e phon.
Capelli grassi - Sono eccessivamente appesantiti ed unti dal sebo prodotto dalle ghiandole che si trovano alla base del bulbo. Devono essere lavati accuratamente (ma non in continuazione!) con prodotti appositi (ad esempio a base di ortica, argilla e zolfo) e non troppo aggressivi: shampoo troppo forti, infatti, potrebbero irritare il cuoio capelluto e causare una produzione di sebo ancora maggiore.
Sia per i capelli secchi che per quelli grassi è possibile che il problema derivi anche "dall'interno", ovvero dal metabolismo stesso della persona. Potrebbe giovare seguire una dieta particolare oppure assumere integratori, ovviamente dopo aver sentito il parere del medico.
Forfora e dermatite seborroica - Le due condizioni talvolta possono essere confuse perché molto simili fra loro. La seconda è una forma di infiammazione in cui tendono a formarsi delle squame untuose causate da una accelerata moltiplicazione e rinnovo delle cellule della pelle, quasi sempre unita ad una forte produzione di sebo. Interessa il cuoio capelluto, ma può verificarsi anche nel canale uditivo, nella zona delle sopracciglia e talvolta sul petto. La forfora generalmente si manifesta in modo simile, ma è priva della componente infiammatoria: è stato dimostrato che in molti casi è correlata alla presenza di un fungo (Pytirosporum ovale) che vive normalmente sulla nostra pelle, ma talvolta si sviluppa eccessivamente. Per questo uno dei rimedi in genere consigliato è l'uso di shampoo o lozioni a base di Ketoconazolo, un farmaco capace di eliminare il fungo e ridurre notevolmente i sintomi. Per la dermatite seborroica possono invece dare beneficio lozioni contenenti corticosteroidi per alleviare l'infiammazione. I prodotti devono essere utilizzati periodicamente e sotto la guida del medico di famiglia o, nei casi più gravi, del dermatologo o tricologo (lo specialista per i capelli).

Peggio per gli uomini
La caduta dei capelli è un problema di tipo estetico - non ha infatti alcuna conseguenza sulla salute, se non talvolta un senso di ansia e disagio nel soggetto colpito - che può interessare persone dei due sessi e di tutte le età; ad ogni modo, salvo situazioni particolari, possiamo affermare che riguarda per lo più gli uomini e talvolta le donne (dopo la menopausa). Esistono diverse tipologie di caduta, ma la più diffusa è l'Alopecia androgenica, causata come dice il nome dagli androgeni (gli ormoni maschili) e spesso da una chiara predisposizione genetica. Si manifesta in modo classico con diradamento alle tempie e sulla fronte: in queste zone infatti il bulbo del capello sembra essere più sensibile agli ormoni. Nelle donne il diradamento è invece meno localizzato e più diffuso.
Come risolvere il problema? Non è carino da dirsi, ma cure risolutive al momento non ce ne sono. Il mercato prolifera di prodotti, molti peraltro spesso di qualità, che vantano risultati miracolosi: tuttavia quello che possono raggiungere è un rallentamento significativo della caduta, non una vera "guarigione". Sicuramente se il fenomeno è dovuto a cause passeggere il risultato sarà migliore: il consiglio è sempre quello di rivolgersi al dermatologo o al farmacista. Esistono inoltre alcuni farmaci che possono essere prescritti dal medico: lozioni a base di minoxidil (2%), un principio attivo vasodilatatore da applicare sul cuoio capelluto, oppure compresse che contengono una molecola chiamata finasteride. La finasteride, farmaco comunemente utilizzato per problemi alla prostata, è utilizzato anche, a bassi dosaggi, per la cura della calvizie, tuttavia presenta molti probabili effetti collaterali: proprio perché agisce a livello ormonale, l'uso è assolutamente vietato alle donne in età feconda, può essere acquistato esclusivamente dietro ricetta medica e dopo un'attenta visita seguita da analisi, che il medico richiederà. Purtroppo quando i prodotti, di ogni genere, vengono sospesi, anche il loro benefico effetto sulle chiome scompare.

ALCUNI CONSIGLI
Chiome belle e sane
Difendiamoli dallo stress: phon, permanenti e decolorazioni ravvicinate possono seccarli.
Attenzione all'alimentazione: diete drastiche e squilibrate possono causare una repentina ed inaspettata caduta. Ai capelli servono principalmente alcuni amminoacidi (che si trovano nelle proteine) ed oligoelementi come ferro, zinco, selenio, rame e calcio.
Attenzione, sempre, alle promesse troppo allettanti: se si decide di tentare trapianti o altre tecniche invasive, rivolgersi sempre a centri seri e specializzati e farsi seguire da medici.