Scritto da Giulia Caruso |    Ottobre 2004    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

La birra in allegria
Una bella ragazza
avvolta in un ruvido saio da monaco, a cavallo di un asinello, saluta la folla con un traboccante boccale, alla testa del trionfale corteo di carri carichi di barili di birra che apre la grande kermesse dell'Oktoberfest.
La ragazza è naturalmente bionda come la spumeggiante bevanda, simbolo di Monaco, la città più allegra della Germania.
Qui il clima non è tanto rigido e la gente è molto simpatica.

La capitale della Baviera mostra molte luci e poche ombre - per lo meno così appare al turista che gira per i caffè che costeggiano Marienplatz, il cuore della città dove troneggia il sontuoso palazzo del municipio dall'incredibile facciata barocca.
La colonna sonora di Marienplatz è scandita dal famoso carillon del Municipio che entra in funzione alle 11, alle 15 e alle 17.
Per muoversi in centro la bici è il mezzo ideale. Le biciclette si possono noleggiare singolarmente o ci si può imbarcare in un "bike tour" con tanto di guida per scoprire gli angoli caratteristici della città vecchia.
Ma per fermarvi in una birreria a sorseggiare un boccale di weissbier - la "chiara" di frumento molto popolare da queste parti - vi consigliamo di andare a piedi e magari rimandare la bevuta al tardo pomeriggio.
Se amate la pittura, sappiate che di domenica si può visitare gratuitamente le pinacoteche Neue e Alte, che si trovano tutte e due in Barer Strasse, dove si possono ammirare opere dei grandi maestri tedeschi, Cranach, Bruegel e Bosch.

Monaco di notte vive all'insegna del divertimento per tutti i gusti. Non solo le birrerie con orchestrina dove ad un certo punto - seduti davanti a un mass (boccale di birra da un litro) tutti intonano Rosamunde o Anneliese.
Se volete tuffarvi nel vortice, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Per esempio, una vera e propria istituzione è il Nachtcafè, dove la musica dal vivo continua da mezzanotte in poi, anche quando le discoteche sono chiuse da un pezzo.
Se siete proprio decisi a fare il bagno di folla dell'Oktoberfest, anche se non sapete il tedesco, vi sarà utile imparare una canzoncina che tutti cantano a squarciagola. Ein Prosit, ein Prosit, der Gemuetlichkeit, Ein Prosit, ein Prosit, der Gemuetlichkeit, Ein...Zwei...Trei Gsuffer!", che significa più o meno questo: "Alla salute, alla salute, viva l'allegria, alla salute, alla salute, viva l'allegria, uno... due... tre... tutti ubriachi!". E' un vero e proprio tormentone intonato dalle innumerevoli orchestrine in tutti i padiglioni della festa, dove per tanti giorni tutti, senza distinzione di nazionalità, diventano allegri compagnoni nel nome della birra.

Una bevuta lunga due secoli
La festa comincia quando il sindaco della città, con un martellone di legno, pianta un rubinetto nel primo barile di birra. Allora tutti danno fuoco alle polveri. Da quel momento in poi, per tre settimane, chi non ama bere è meglio che si tenga alla larga.
L'Oktoberfest, che richiama una gran folla da ogni parte del mondo, inizia la penultima settimana di settembre e dura fino alla prima settimana di ottobre.
La nascita risale al 1810 quando, in occasione delle nozze del re Ludvig I di Baviera con la principessa Teresa di Sassonia, fu inaugurato il Theresienwiese ("parco di Teresa"), destinato a ospitare un torneo di cavalieri in onore degli sposi. La manifestazione si tramutò in un'amichevole riunione di bevitori. La birra che scorreva a fiumi fece presto dimenticare sia il matrimonio che il torneo cavalleresco, che furono il pretesto per celebrare ogni anno quella che alla fine diventò la festa della più popolare bevanda germanica.