Le collezioni da ammirare, i consigli per coltivarla al meglio

Scritto da Càrola Ciotti |    Luglio 2008    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Il genere Begonia comprende circa un migliaio di specie di piante erbacee, perenni, sempreverdi o decidue, altrettante varietà ed infinite cultivar, tanto che - nella famiglia botanica d’appartenenza, quella delle Begoniacee - rappresentano la quasi totalità. Originarie delle zone tropicali e sub-tropicali d’America, Asia ed Africa, sono piante tipiche del sottobosco e per questo non tollerano la luce diretta del sole. Le begonie si suddividono in tre grandi categorie, caratterizzate dal tipo di apparato radicale: rizomatoso, tuberoso o fascicolato; sono piante monoiche - vale a dire che i fiori maschili e quelli femminili si trovano sulla stessa pianta -; inoltre, tutte hanno in comune la particolarità che le foglie crescono asimmetriche e alternate lungo il fusto. Le caratteristiche variano molto da specie a specie: possono avere portamento eretto, ricadente o rampicante, con dimensioni che vanno dai 10 cm ai tre metri d’altezza, quindi è opportuno conoscere le varie caratteristiche per orientarsi meglio nella scelta della specie più adatta alle nostre esigenze. Generalmente le begonie tuberose sono le più armoniche: presentano un bel fogliame cuoriforme, striato di rosso, e fiori semplici o doppi, a petali lisci o increspati, anche di notevoli dimensioni ma sempre con colori molto vivaci, variabili dal bianco al giallo, rosso o rosa. Si coltivano in vaso o in piena terra (substrato ricco di humus ma privo di calcio) conservando poi i tuberi in sabbia o torba, all’asciutto, durante l’inverno. Molto nota in questo gruppo è la Begonia tuberhybrida, che ha un’altezza di 30-60 cm, foglie verdi e fiori che in genere sbocciano da giugno a settembre. Di questa specie fanno parte anche alcune varietà pendule, dai fusti esili e fiori di piccole dimensioni.



Le begonie rizomatose sono coltivate
solamente per la bellezza del fogliame, dato che producono piccoli fiori di scarso interesse decorativo. Queste begonie sono sempreverdi, si coltivano molto bene in appartamento o in serra. I vasi vanno posti in luoghi luminosi, annaffiando regolarmente solo nel periodo estivo. La Begonia rex, una delle specie più appariscenti, è originaria dell’India: ha foglie cuoriformi lisce o ruvide, coloratissime e screziate di rosso, nero o argento, lunghe fino a 30 cm. Vive bene in ambienti caldo-umidi, in un terriccio di castagno misto a sabbia e ben concimato; ogni 3-4 anni si rinvasa dividendo i rizomi troppo fitti. Infine, abbiamo le begonie a radice fascicolata (da coltivare sia in vaso, sia in piena terra): alcune sono adatte a formare aiole o bordure, altre ad abbellire davanzali e balconi. Apprezzate principalmente per i fiori, bianchi, rosa o rossi, dalla caratteristica forma a pannocchia - tipica di questo gruppo - hanno anche un bel fogliame verde lucente e si adattano a qualunque tipo di terreno fresco e leggero. Una specie che produce fioritura molto abbondante è la Begonia semperflorens; la Begonia coccinea può divenire alta fino a due metri e produce fiori rosso corallo da maggio fino all’autunno.

Villa Monaciano, nei pressi di Castelnuovo Berardenga (Siena), è una bella villa ottocentesca contornata da un vasto parco, ricco di boschetti, ampie radure, fontane, laghetti e romantici sentieri che si aprono su scorci e panorami sempre diversi. Qui ogni anno un esperto giardiniere crea bellissime aiuole con centinaia di piantine di begonie bianche e rosse. I criteri di realizzazione di questi spazi si rifanno alle tecniche e al gusto dell'epoca sette-ottocentesca, rendendo così armonico il rapporto tra realtà architettoniche e parco. Le aiole sono collocate nei pressi di una voliera in muratura e ghisa, dove vivono moltissimi pappagallini multicolore. Il parco è visitabile solo su prenotazione e a piccoli gruppi.

Presso l’Orto Botanico di Firenze, nato come “Giardino dei Semplici” alla metà del 1500, per volontà di Cosimo I, esiste una piccola serra interamente dedicata alle begonie: fu edificata insieme con altre, nel corso degli anni ’50 dello scorso secolo, con lo scopo di riunire in ambienti distinti gli esemplari delle molte specie tropicali presenti nell’Orto, come orchidee o filodendri. Gli esemplari che compongono questa bella ed interessante collezione sono circa 80, appartenenti a 30 diverse specie e varietà, tutte originarie del Brasile. Della collezione fanno parte alcune specie, come la maculata e la sanguinea, che furono scoperte e classificate, insieme con altre cinque, dall’illustre botanico fiorentino Giuseppe Raddi durante un viaggio in Brasile compiuto tra il 1816 e il 1817. «Si tratta di una collezione di tipo tassonomico - spiega il dottor Luciano De Fazio, responsabile dell’Orto Botanico e curatore scientifico della collezione -, che ha cioè lo scopo di mantenere un gruppo sistematicamente omogeneo di piante, come si usa in tutti gli orti botanici». Questo genere di collezioni è utilizzato a scopo didattico e scientifico, spesso anche da studenti che preparano le loro tesi di laurea su particolari strutture presenti in alcune piante. Anche i profani però possono apprezzarne la bellezza durante una visita all’Orto, luogo non solo di scienza ma anche di ricreazione e meraviglia. Se avrete occasione, durante la visita, di incontrare Luigi Fabiani - il giardiniere che si prende amorevolmente cura delle begonie -, potrete ricevere preziosi consigli e imparerete molte, moltissime cose sull’argomento.

Furono chiamate così dal padre missionario Charles Plumier in onore al governatore di Santo Domingo, Michel Begon, vissuto nel XVII secolo e gran sostenitore di studi botanici



Villa Monaciano, località Ponte a Bozzone, Castelnuovo Berardenga (SI), tel. 0577356805, www.monaciano.com

Orto botanico di Firenze, via Micheli 3, tel. 0552757402, orario visite: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, chiuso i festivi