Il 14 luglio una festa per celebrare i principi della Rivoluzione francese e della civiltà occidentale

Scritto da Cecilia Morandi |    Luglio-Agosto 2017    |    Pag. 8

Da bambina voleva fare la giornalista, dopo la laurea in lettere a indirizzo storico, il sogno si avvera.

Giornalista professionista, spazia dalla televisione alla carta stampata, dalla produzione di documentari alla cura editoriale.

Collabora con emittenti locali (Rtv38) e nazionali (Tmc2-Videomusic, Raiuno, La7), occupandosi per programmi televisivi di argomenti vari, dall'attualità alla moda, dai viaggi all'alimentazione.

Docente a contratto dell'Università di Firenze, dall'anno accademico 2012-13 insegna agli studenti del Laboratorio di televisione e media digitali del corso di laurea magistrale in Teorie della comunicazione.

Piazza Ognissanti, Firenze

Festeggiamenti 14 Luglio, Piazza Ognissanti, Firenze

Firenze

«Libertà, uguaglianza e fraternità sono i valori, universali, che ci salveranno»: ne è certa Isabelle Mallez, direttrice dell’Istituto francese e console onoraria di Francia a Firenze. «Gli attentati di Parigi e Nizza nel 2016 e i più recenti di Manchester e Londra ci hanno scosso e profondamente turbato, ma non dobbiamo mollare. Per questo vogliamo che i festeggiamenti del 14 luglio a Firenze siano aperti alla città e speriamo in una partecipazione di tante persone, non solo francofili, ma di tutti i cittadini», spiega la console, con il fascino determinato delle donne d’Oltralpe.

In Francia è abitudine ricordare la presa della Bastiglia (14 luglio 1789), ricorrenza fondamentale della Rivoluzione francese, con balli nelle piazze e festeggiamenti collettivi. Il tragico attentato di Nizza del 2016 fu perpetrato proprio in quella serata di festa: il camion lanciato a tutta velocità sulla folla, 87 morti, una strage non solo di cittadini francesi, ma anche di turisti provenienti da tutto il mondo, in una felice notte d’estate.


Ballo in piazza

A Firenze è dal 2014 che si celebra il 14 luglio e quest’anno il programma sarà ancora più ricco di eventi e di significato che in passato: «Ricorderemo la presa della Bastiglia, ma anche l’attentato di Nizza, con tante proposte artistiche, in particolare con uno spettacolo di danza perché quello del corpo è un linguaggio universale, che tutti possono comprendere, non sono necessarie competenze particolari né la conoscenza del francese».

Dalle 20.30 piazza Ognissanti – dove ha sede l’Istituto francese, all’interno di Palazzo Lenzi – si animerà con un dj set curato da Ghiaccioli e Branzini, che alternerà musica di vari generi e diverse epoche, creando un paesaggio sonoro francofono che spazierà da Dalida a Stromae, da Serge Gainsbourg a Noir Désir. Una serie di videoproiezioni a cura dell’artista Simon Rouby trasformerà la facciata di Palazzo Lenzi nello sfondo ideale per la rappresentazione visiva dei valori universali compresi nel motto «libertà, uguaglianza e fraternità». A seguire i ballerini dell’Opus ballet, con le performances di Gustavo Oliveira Santos e di Boris Desplan.

E visto che i festeggiamenti del 14 luglio rientrano fra le iniziative dell’“Estate fiorentina”, non sarà coinvolta solo piazza Ognissanti: nel pomeriggio laboratori e performances prenderanno vita nel Museo Novecento e nel chiostro della Chiesa di Ognissanti, con la partecipazione di artisti francesi in residenza a Villa Medici a Roma. Inoltre, nei giorni precedenti, l’Istituto e la piazza ospiteranno anche gli eventi del “Festival au Désert” (11-13 luglio), magico incontro in musica fra Africa, Mediterraneo ed Europa, arrivato all’ottava edizione. «Ci piacerebbe riqualificare il quartiere anche la notte – aggiunge Isabelle Mallez – con eventi di qualità e valore artistico; purtroppo invece normalmente non c’è molto in questa zona».


Il più antico del mondo

L’Istituto francese di Firenze è stato fondato nel 1907, fu il primo nel mondo. Nacque come centro culturale legato all’Università di Grenoble, ma diventò presto un punto di riferimento per i francesi che vivevano – in maniera stabile o anche solo per un tempo limitato – nella città toscana e che in quel periodo erano piuttosto numerosi e ben integrati con la popolazione locale. Negli anni ha sviluppato il suo ruolo di presidio della lingua e della cultura d’oltralpe, come ente dello Stato francese che fa capo alla rete dell’ambasciata in Italia, sostenendo numerose iniziative nel corso di tutto l’anno. In tempi più recenti molti consolati nel mondo – anche in alcune capitali – sono stati chiusi, ma la sede di Firenze è rimasta viva e attiva proprio grazie al ruolo che ha continuato a svolgere e per le iniziative che sostiene. Come i festeggiamenti del 14 luglio: «Quest’anno ci vorrà una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine, ma non dobbiamo rinunciare a celebrare e diffondere i nostri valori di libertà, uguaglianza, fraternità e legalità. Farlo qui a Firenze, dove ebbero la loro prima elaborazione artistica e culturale proprio con il Rinascimento, assume un significato ancora più forte».


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