L’origine e la qualità delle uova a marchio Coop e toscane

Scritto da Melania Pellegrini |    Maggio 2014    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Galline libere con Coop

Solo allevamenti italiani e mai in batteria

Le uova a marchio Coop devono provenire esclusivamente da allevamenti italiani con galline allevate a terra o biologici. Provengono da soli tre produttori - Eurovo, Coccodì e Novelli - con 64 allevamenti e svezzatoi, tutti nelle vicinanze dei sei centri di imballaggio situati in Emilia Romagna, a Terni e Cremona.

I controlli partono dalla nascita del pulcino e proseguono per tutta la filiera di produzione e distribuzione, garantendo elevati requisiti igienici e di sicurezza alimentare. Il mangime è esclusivamente vegetale e proviene da soli otto mangimifici: un numero basso per rendere veloci e adeguati i controlli e gli approvvigionamenti, garantendo l’assenza di ogm, di coloranti sintetici, di proteine o grassi animali. L’attenzione verso i mangimi, Coop l’ha sempre avuta tanto che le uova sono certificate dal 2003 sia per le caratteristiche del mangime sia per il controllo della filiera.

Rischio salmonella

Il rischio maggiore per le uova è legato alla contaminazione da salmonella, un microrganismo patogeno in grado di provocare una malattia del tratto digerente che può avere anche complicanze gravi. L’uovo può essere contaminato sia dalla gallina infetta sia indirettamente per la presenza di questo microrganismo sul guscio. Il primo tipo di contaminazione è tenuto sotto controllo tramite il continuo monitoraggio della salute delle galline, il secondo riguarda l’idonea gestione dell’igiene degli allevamenti e del mangime, e anche questo viene tenuto sotto controllo.

Grazie alle normative europee, negli ultimi anni i piani di analisi richiesti dalle autorità sono molto efficaci per il controllo sistematico degli animali e degli allevamenti. I fornitori Coop sono tutti dotati, nei centri d’imballaggio, di laboratori in grado di campionare le uova di ogni lotto e compiere analisi di verifica sulla salmonella. I controlli sono svolti sia sull’uovo sia sul guscio.

Negli ultimi anni non è stata rilevata mai la presenza della salmonella, confermando la validità di una corretta prevenzione.

L’ultimo viaggio delle uova, prima di arrivare al punto vendita, è quello nel centro d’imballaggio. I fornitori Coop sono dotati sia di sistemi di “speratura”, dove le uova sono passate sotto la luce ultravioletta per evidenziare impurità interne o sporcizia esterna, sia di sistemi di crash-test, che permettono di verificare anche piccole incrinature del guscio, il tutto per avere un prodotto pulito e sano.

Toscane al 100%

Uova Mukki: dalla Valtiberina, un allevamento in mezzo ai monti

Le uova fresche Mukki provengono da un all’allevamento che si trova nell’alta Valtiberina, in un’area montana che comprende zone incolte e boschive, lontana da centri urbani e attività produttive. L’allevamento, situato a circa 700 metri sul livello del mare, è circondato da circa cento ettari di terreno, coltivati in regime di agricoltura estensiva con metodo biologico certificato. L’acqua utilizzata per abbeverare le galline ovaiole ha caratteristiche da paragonare a quelle delle acque oligominerali! I mangimi impiegati non contengono grassi animali e sono privi di frumento, soia e loro derivati. Grazie a tutto questo le uova sono buone e sane.

L’allevamento conta 50.000 galline di razza Hy Line Brown e Lohmann Brown, allevate a terra. Qui si praticano tecniche all’avanguardia da un punto di vista tecnologico, grazie alle strutture rinnovate nel 2013 e provviste d’impianto fotovoltaico per sfruttare l’energia solare.

Anche qui tutte le attività produttive sono sottoposte a rigorosi controlli qualitativi e di processo a partire dal primo giorno di vita in pulcinaia sino al termine del ciclo. L’uovo ottenuto è confezionato solo dopo la selezione con apparecchiature sofisticate che riescono a rilevare microfratture nel guscio, sporco esterno o presenza di macchie interne.

Mukki prevede anche il rispetto di una Carta etica aziendale che riguarda i principi sociali ed etici a tutela dei lavoratori. (M.P.)

Uova Coop

controllate due milioni di galline l’anno, che producono circa un milione e 600 mila uova al giorno

Codice d’identità

Sul guscio di ogni uovo c’è la sua intera storia: allevatore, tipo di allevamento, data di deposizione e di scadenza.

Le modalità di decodifica sono all’interno del cartoncino di imballaggio delle uova Coop

Uova di montagna

L’allevamento per le uova a marchio Mukky è a 700 metri sul livello del mare

Origine uova Coop i consigli dell’esperto - Da Unomattina Verde, RaiUno – 13.01.14 – 4’ 31’’