La Fondazione Marino Marini nel 2017, per la Capitale italiana della cultura

Scritto da Valentina Vespi |    Gennaio 2017    |    Pag. 8

Ambra Tuci

Ambra Tuci, responsabile eventi e dipartimento educativo della Fondazione Marino Marini - FOTO G.C. FONDAZIONE M. MARINI

Pistoia

Per Pistoia quello che comincia sarà un anno denso di iniziative: la cultura in ogni suo aspetto sarà protagonista ovunque in città, per presentare ai visitatori i suoi tesori inaspettati e le maggiori istituzioni culturali. Fra i protagonisti, la Fondazione Marino Marini di Pistoia. Da questa cominciamo per scoprire gli eventi in calendario da gennaio in poi. Ne parliamo con Ambra Tuci, della Fondazione Marino Marini.

Marino Marini, Pomona


Quali benefici avrà Pistoia nel 2017 come Capitale della cultura?

«A giudicare da quel che stiamo già registrando, crediamo che i vantaggi saranno consistenti. Sul piano delle presenze turistiche, il Museo Marino Marini ha visto numeri da record. Abbiamo cominciato a percepire sensibilmente gli effetti positivi della proclamazione di Pistoia come Capitale italiana della cultura 2017. Un dato su tutti: nei primi dieci mesi del 2016 abbiamo superato l’affluenza turistica rilevata nell’intero 2015. Sono circa 8000 i visitatori che, da gennaio 2016 a ottobre, hanno riscoperto Marino Marini a Pistoia, coinvolti in un tour guidato o in occasione di gite individuali. Sono stati prolifici i mesi primaverili e il periodo estivo, in particolare agosto, mese d’oro per il museo, che da tempo non conosceva un’affluenza così massiccia nel momento più caldo dell’anno. Abbiamo puntato anche sul potenziamento del programma di eventi culturali per il 2017».

M. Marini, Strawinskji

Quali eventi ha in preparazione la Fondazione?

«Inauguriamo il nuovo anno proseguendo gli incontri condotti da una squadra di educatori, storici dell’arte e insegnanti di lingua inglese, nella sala polivalente situata al primo piano del Palazzo del Tau. Si tratta di laboratori, coordinati da me, del Dipartimento didattico del Museo, rivolti a bambini di età fra i 6 e gli 11 anni, suddivisi in letture e attività ispirate alla storia dell’arte e incontri per l’apprendimento della lingua inglese con animazioni e letture di libri illustrati».


Per voi il 17 gennaio è una data importante…

«Infatti, abbiamo l’apertura straordinaria della Chiesa di Sant’Antonio Abate per un giorno speciale con visite guidate gratuite condotte dal gruppo di esperti e storici del museo. La ricorrenza del protettore degli animali, il 17 gennaio appunto, è l’occasione per conoscere le origini, la storia, le opere e i tesori nascosti nella chiesa e nel complesso che ospita il Museo Marino Marini. Per stimolare la creatività dei bambini, coinvolgeremo i più piccoli in un racconto animato e in un atelier artistico incentrato sulle leggende di Antonio Abate».


Quale sarà durante l’anno l’evento più importante della Fondazione?

«Siamo protagonisti nella realizzazione di “Marino Marini. Passioni visive”, in programma a Palazzo Fabroni dal 16 settembre 2017 al 7 gennaio 2018, e poi a Venezia alla Peggy Guggenheim Collection, dal 27 gennaio 2018 al 1° maggio dello stesso anno. Oltre a sostenere la mostra sul piano finanziario con un investimento rilevante, lavoriamo al reperimento delle opere e all’allestimento che ospiterà i capolavori di Marino Marini e alcune opere di varie epoche, dall’antichità egizia, greco-arcaica ed etrusca alla scultura medievale, al Rinascimento e all’Ottocento, con le quali l’arte di Marino sarà messa in relazione. Abbiamo attivato la collaborazione con alcuni grandi centri dell’arte moderna e contemporanea in Francia, Germania, Svizzera e Austria. Avremo in prestito opere dal Centro Georges Pompidou, dal Musée Maillol e da altre istituzioni. Quanto agli eventi paralleli alla mostra, è in fase di definizione un ricco programma culturale che accoglierà un ciclo di mostre di alto profilo, iniziative didattiche, laboratori per bambini, attività musicali e culturali dedicati alla terza età e alla disabilità. Per riaffermare l’identità e la missione del museo che è quella di essere aperto alla comunità e al territorio e accessibile a tutti».

Info: www.fondazionemarinomarini.it


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