Scoperte, studi, omaggi. L’incontro annuale di Archeologia Viva a Firenze con Valerio Massimo Manfredi e Alberto Angela

Scritto da La Redazione |    Marzo 2014    |    Pag. 43

Si rinnova a Firenze il grande appuntamento con le vicende antiche dell’umanità viste attraverso le ultime scoperte e comunicate dagli stessi protagonisti delle ricerche. Il X “Incontro nazionale di Archeologia Viva” è in programma domenica 2 marzo 2014, come sempre nell’auditorium grande del Palacongressi (la maratona nel passato dell’uomo inizia alle 8 e termina alle 19, ingresso libero).

Gli interventi previsti sono davvero straordinari per contenuti e attualità. La giornata si apre con un drammatico reportage sulle distruzioni della memoria nei paesi del vicino Oriente, in particolare Siria, Palestina e Libia, coinvolti in uno stato di guerra endemica.

Poi, una scoperta sensazionale ai confini della Toscana, a Tarquinia, dove è stata ritrovata intatta – un fatto ormai rarissimo – la tomba di un principe etrusco.

Segue un omaggio a Margherita Hack, l’astrofisica fiorentina di recente scomparsa, di cui viene presentato l’ultimo libro, pubblicato postumo, sulle possibili forme di vita nell’universo e sugli “inganni della fantarcheologia”.

Andrea Carandini, il più famoso degli archeologi italiani, parla invece della tomba di Pietro: vero o falso che il sottosuolo della basilica vaticana ha restituito le testimonianze della sepoltura del primo apostolo?

Lo studio di un’altra sepoltura, quella di Giovanni dalle Bande Nere, ci riporta invece a uno dei personaggi più popolari della famiglia Medici: l’analisi della salma riesumata nella cripta di San Lorenzo ha consentito di verificare le cause effettive della sua morte dopo il ferimento a una gamba.

L’archeologia come avventura ha il volto di Alfredo e Angelo Castiglioni, i due gemelli esploratori di Varese, che intervengono per documentare la nuova forsennata corsa all’oro che sta distruggendo Berenice Pancrisia, la capitale mineraria dei faraoni nel deserto nubiano.

Infine intervengono due volti noti della grande comunicazione scientifica: Valerio Massimo Manfredi e Alberto Angela. Il primo per parlare del ritorno a Itaca di Odisseo, oggetto del suo ultimo romanzo storico; il secondo per illustrare le meraviglie della Cappella Sistina vista attraverso gli occhi di... Michelangelo.

«È un programma – afferma Piero Pruneti, direttore di “Archeologia Viva”(Giunti Editore) – che tiene conto delle novità archeologiche più affascinanti, ma che al tempo stesso lascia spazio al Rinascimento, epoca in cui Firenze raggiunse il massimo della sua ricchezza e della sua fama in Europa».

Info: 0555062303 www.archeologiaviva.it

 Nelle foto Alberto Angela


Notizie correlate

Cercatori di storia

A Firenze incontro ravvicinato con l’archeologia


Viaggi nel tempo

Archeologia e gastronomia: le nuove proposte per le sezioni soci


Firenze chiama Ustica

Un intenso programma culturale. Corsi promossi da Archeologia Viva